
La scorsa settimana il Dipartimento della Difesa ha annunciato la sua intenzione di mettere fuori uso gli aerei F-5 Tiger della Patrouille Suisse entro il 2027 per motivi finanziari, ma il Parlamento svizzero è diviso sulla questione: se il Consiglio nazionale - sempre la settimana scorsa - ha annunciato di essere a favore della fine della Patrouille Suisse, il Consiglio degli Stati si oppone invece ancora una volta. Il consigliere agli stati UDC Werner Salzmann intende infatti - unitamente a 10 colleghi di consiglio delle fila UDC, PLR e Centro - mantenere la pattuglia acrobatica, motivo per cui è da prevedere una maggioranza nella Camera alta. Ma oggi, anche la Società svizzera degli ufficiali (SOG) spara contro la Patrouille Suisse, considerando le spese per il mantenimento della pattuglia aerea in questione troppo elevate.
F-5 Tiger militarmente obsoleti
Stando a quanto anticipato dal Blick, il presidente della SOG ha infatti affermato che "L'F-5 non è più in grado di far fronte agli scenari minacciosi odierni ed è completamente obsoleto". Le armi, ha spiegato, non sono ad esempio più aggiornate e parti del cannone di bordo sono bloccate per motivi tecnici, così come i missili guidati per le operazioni di volo. Non c'è più inoltre alcuna fornitura di munizioni per cannoni. A questo va aggiunto il fatto che l’esercito non dispone sul posto delle risorse umane e materiali necessarie per la logistica e il mantenimento di una strategia composta da tre flotte oltre agli F/A-18 e al nuovo F-35, il cui arrivo è previsto da 2028. Mantenere la flotta delle Tigri “per ragioni prevalentemente emotive o tradizionali” non è più giustificabile. I costi d'esercizio di oltre 40 milioni di franchi all'anno - per Difesa e SOG - non giustificano più la continuazione dell'attività.

