
Gli aerei F-5 Tiger della Patrouille Suisse potrebbero andare in pensione entro la fine del 2027. Il Dipartimento della Difesa - stando a quanto anticipato dal Blick questa mattina - ha infatti intenzione di metterli fuori uso, anche se il Parlamento si sta opponendo a tale proposta già da tempo. Domani spetterà quindi al Consiglio Nazionale decidere le sorti della flotta aerea svizzera. La consigliera federale Viola Amherd ci aveva provato, invano, nel 2022.
Amherd e Süssli favorevoli al ritiro
A Palazzo federale si sta quindi affievolendo la resistenza ai piani di riduzione dei costi della Ministra della Difesa Viola Amherd e del Capo delle Forze Armate Thomas Süssli. Di fatto, quest'ultimo preferirebbe che l'ormai obsoleto caccia F-5 Tiger fosse ritirato dal servizio il prima possibile, entro e non oltre il 2027. Ma come detto il Parlamento non vuole saperne, opponendosi a questa soluzione già da diverso tempo sostenendo che tale decisione porrebbe definitivamente fine alla Patrouille Suisse. Una situazione in continua evoluzione, con l'ultima svolta avverrà - come detto - proprio domani, quando il Nazionale dovrà prendere posizione sul tema, decidendo se il Consiglio federale debba nuovamente elaborare un rapporto sulla possibilità di poter continuare a sfruttare gli F-5. Possibilità che sono, tuttavia, considerate scarse e si potrebbe ben presto udire l'ultimo ruggito della Tigre. Fra le motivazioni principali ci sono i problemi finanziari dell'esercito: il risparmio dove possibile è quindi fondamentale.
UDC per la continuazione, PLR e Centro per il ritiro
Ad oggi l'unico partito a sostenere la continuità degli aerei da combattimento F-5 Tiger è l'UDC. PLR e Centro sono invece sempre più propensi a una messa fuori servizio degli stessi, con solo una minoranza favorevole alla sospensione del servizio. Prese di posizione a cui si è giunti anche grazie alla presidente del Consiglio federale Viola Amherd, che da dietro le quinti pare abbia convinto la consigliera nazionale PLR Jacqueline de Quattro, la quale ha ammesso di aver firmato il postulato per la continuazione, ma di aver cambiato idea nel mentre. Amherd ha infatti spiegato che l'introduzione del nuovo aereo da caccia F-35, l'F-5 non sarà più militarmente necessario. I costi di formazione, infrastruttura o funzionamento supererebbero quindi chiaramente la sua utilità. Mantenere in servizio gli F-5 - ha sottolineato de Quattro, da sempre sostenitrice di questi aerei - comporterebbe un costo elevato, in quanto verrebbero conservati unicamente per la Patrouille Suisse. Per la consigliera nazionale PLR i soldi impiegati per i Tiger verrebbero così impiegati in maniera più efficiente per i sistemi necessari alla difesa nazionale
I Verdi vogliono gli F-5 a terra
Dal canto loro, i Verdi Liberali si oppongono all’unanimità al proseguimento delle operazioni degli F-5 Tiger. Secondo gli ecologisti, un'ulteriore revisione comporterebbe solo un ritardo della decisione e si allineano con quanto affermato da de Quattro in merito alla necessità di indirizzare i soldi verso la difesa moderna. I Verdi non comprendono inoltre come l'UDC possa opporsi alla messa fuori servizio degli F-5, utilizzati durante le esercitazioni internazionali, in quanto sono proprio loro ad opporsi a qualsiasi cooperazione internazionale. Anche il fronte rossoverde è ovviamente contrario al proseguimento dell’operazione degli F-5, secondo cui l’utilità non è più bilanciata rispetto ai suoi costi.

