
È da dicembre che l’Italia ha deciso di non più applicare l’accordo di Dublino, con la conseguente non-ripresa dei migranti, la cui procedura (in base a tale accordo) dovrebbe però svolgersi nel Belpaese. In risposta, la vicina penisola si è “giustificata dicendo di non avere più la capacità necessaria per riprendersi questi asilanti”. Una decisione che alla Lega dei Ticinesi proprio non va giù e che ha portato il partito a redigere un comunicato stampa in cui ritiene “inaccettabile un tale atteggiamento”.
Dubbi sui termini
Stando ad alcune fonti mediatiche, “una direttiva interna di Roma prescriverebbe la sospensione di Dublino fino al 2 maggio”. Il rispetto di tale termine fa però dubitare i leghisti, in quanto ritenuto arbitrario. Il dubbio sorge dal fatto che “in Italia gli sbarchi procedono a pieno ritmo. Il rischio concreto è quindi quello di una sospensione a tempo indeterminato”. Un problema già sollevato a Berna dagli stessi leghisti lo scorso marzo tramite un’interpellanza presentata al Consiglio federale dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri, dove si chiedeva la sospensione dell’accordo Schengen, quindi il ripristino dei controlli sistematici ai confini “fintanto che Roma non avesse ripreso ad ottemperare ai propri obblighi internazionali in ambito migratorio”.
“Una decisione inaccettabile”
La sospensione dell’accordo di Dublino è quindi ritenuta “inaccettabile” dalla Lega dei Ticinesi, “non solo per la Svizzera, ma in particolare per il Ticino”. A sostegno di quanto sostenuto, i leghisti non fanno astrazione della situazione attuale, in cui “risultano essere alloggiati nei centri svizzeri circa 300 migranti che non possono essere trasferiti in Italia. Una cifra che è destinata a salire”. A essere ritenuto inaccettabile c’è anche “l’atteggiamento passivo tenuto fin qui dal Consiglio federale, in particolare dalla ministra della Giustizia Elisabeth Baume Schneider, davanti al mancato rispetto dei propri obblighi internazionali da parte di Roma”. Inoltre, La Lega dei Ticinesi “ribadisce con forza la necessità per la Svizzera di dislocare al di fuori dell’Europa le proprie procedure d’asilo, allineandosi ai progetti in tal senso di Gran Bretagna e Danimarca”.
Cosa ritiene la Lega dei Ticinesi
Sulla base delle sue considerazioni, la Lega dei Ticinesi si attende che:

