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Verso i Mondiali, Yakin: «I migliori sono qui, le aspettative sono altissime»
©Gabriele Putzu
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Ats
13 ore fa
Fedele a se stesso, il tecnico rossocrociato ha insistito oggi più volte sull'omogeneità del gruppo: ognuno deve mettersi al servizio della squadra e conoscere il proprio ruolo.

«Ognuno conosce il proprio ruolo nella squadra. C'è molta concorrenza a centrocampo». Così il commissario tecnico della Nazionale svizzera Murat Yakin ha spiegato oggi a Zurigo le sue scelte prima di partire per i Mondiali organizzati da Stati Uniti, Canada e Messico. Dei 26 giocatori convocati, solo due militano in Svizzera (l'attaccante Christian Fassnacht e il portiere Marvin Keller, entrambi dello Young Boys). Tutti gli altri giocano nei cinque principali campionati europei, di cui 9 in Germania. «Le aspettative sono enormi, i migliori giocatori ci sono e ho la possibilità di applicare diversi sistemi di gioco», si è rallegrato Yakin, a meno di un mese dalla prima partita della «Nati», in programma contro il Qatar il 13 giugno a San Francisco. 

Gli esclusi

Fedele a se stesso, il tecnico rossocrociato ha insistito più volte sull'omogeneità del gruppo. Ognuno deve mettersi al servizio della squadra e conoscere il proprio ruolo. Ha poi elogiato le qualità dei principali assenti, sottolineando che hanno un grande potenziale e che continuano a godere della sua piena fiducia, alludendo in particolare a Joël Monteiro, Vincent Sierro e Alvyn Sanches. «Ovviamente erano delusi. Non è stato facile, ma abbiamo molta concorrenza in quei ruoli», ha sottolineato Yakin. «Abbiamo voluto puntare su valori sicuri e convocare giocatori meritevoli. La forma attuale ha avuto un ruolo importante. Possiamo giocare con diversi schemi e siamo flessibili.»

Manzambi tra i più attesi

Confermato nella rosa dei 26, Zeki Amdouni non gioca molto al Burnley «ma è al 100% dal punto di vista fisico», ha precisato l'allenatore. Yakin è felice di poter contare anche su Johan Manzambi, la giovane promessa, che oggi disputerà la finale di Europa League con il Friburgo contro l'Aston Villa. «È un giocatore interessante, migliora costantemente senza aver ancora raggiunto il suo pieno potenziale. È molto versatile, posso persino schierarlo in attacco». Anche Noah Okafor, attaccante di ruolo, si è «reintegrato molto bene nel gruppo». La selezione elvetica arriverà a San Diego il 2 giugno, dove avrà il suo campo base. Inserita nel gruppo B, affronterà Qatar, Canada e Bosnia-Erzegovina.


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