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Svizzera, il sogno continua: domenica, ore 3, Kansas City
© KEYSTONE/Peter Klaunzer
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2 giorni fa
Dopo 72 anni dall'ultima volta, la Svizzera torna tra le migliori otto squadre del mondo – Il prossimo ostacolo si chiama Argentina – Il calendario dei quarti di finale – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 giorni fa
Rafael Marquez nominato nuovo commissario tecnico del Messico

L'ex difensore Rafael Marquez è stato nominato nuovo commissario tecnico della nazionale messicana, come annunciato dalla Federazione calcistica messicana (FMF), due giorni dopo l'eliminazione del Paese agli ottavi di finale dei Mondiali, che il Messico co-organizza con Stati Uniti e Canada. L'ex difensore centrale della nazionale messicana (147 presenze) di 47 anni succede a Javier Aguirre, di cui era stato assistente. In un comunicato, la Federazione ha spiegato che Marquez garantirà la continuità del progetto avviato dal suo predecessore nel 2024, conclusosi con la sconfitta contro l'Inghilterra agli ottavi di finale dei Mondiali in casa. La sua nomina mira anche a rafforzare lo sviluppo sportivo della squadra e a prepararla per le prossime competizioni internazionali, a partire dalla Concacaf Nations League alla fine del 2026. Ex giocatore di Monaco e Barcellona, Márquez ha allenato la squadra riserve blaugrana prima di entrare a far parte dello staff tecnico del Messico nel 2024.

2 giorni fa
Vargas, il talento della Svizzera che porta nel cuore le radici dominicane

Dietro la storica cavalcata della Svizzera ai Mondiali c'è anche una storia di emigrazione e identità. Il protagonista è Rubén Vargas, attaccante nato e cresciuto in Svizzera ma figlio di Humberto Vargas, ex giocatore di baseball originario di Puerto Plata, nella Repubblica Dominicana. Pur avendo scelto di rappresentare la nazionale elvetica, il calciatore ha sempre rivendicato il forte legame con le proprie origini caraibiche.

In diverse interviste ha raccontato di aver trascorso lunghi periodi della sua infanzia nell'isola, dove vive ancora gran parte della sua famiglia, definendo la Repubblica Dominicana «una parte fondamentale» della sua identità. Vargas ha inoltre ricordato come il padre gli abbia trasmesso la passione per lo sport fin da bambino, facendogli praticare diverse discipline prima della scelta definitiva per il calcio. Un percorso che oggi lo rende uno dei simboli più rappresentativi di una Svizzera multiculturale, senza mai dimenticare le proprie radici dominicane.  

2 giorni fa
Anche Justin Bieber con Shakira e Madonna per la finale

Justin Bieber sarà co-headliner dello spettacolo finale dell'intervallo della Coppa del Mondo 2026, al fianco di Madonna, Shakira e i BTS, in programma domenica 19 luglio 2026 al New York New Jersey Stadium.

Burna Boy, il cui grande successo mondiale «Dai Dai» con Shakira continua a dominare le classifiche di tutto il mondo, apparirà anche durante la trasmissione di 11 minuti, insieme a Gustavo Dudamel, direttore d'orchestra venezuelano di fama internazionale e direttore musicale e artistico della New York Philharmonic, e al coro PS 22 vincitore del Webby Award con i Coldplay.

Lo spettacolo finale dell'intervallo della Coppa del Mondo sosterrà il Fifa Global Citizen Education Fund, un'iniziativa volta a raccogliere 100 milioni di dollari per ampliare l'accesso a un'istruzione di qualità e a opportunità calcistiche per i bambini di tutto il mondo. Sono già stati raccolti oltre 50 milioni di dollari: un dollaro ricavato dalla vendita di ogni biglietto per le partite della Coppa del Mondo 2026 è stato donato al Fondo che sosterrà progetti sociali in tutto il mondo.

«Sono grato di far parte di questo spettacolo dell'intervallo e sono ancora più grato sapendo che sta già contribuendo ad ampliare l'accesso all'istruzione per i bambini di tutto il mondo», ha detto Justin Bieber.  

2 giorni fa
Marocco all'esame di francese, rivincita della semifinale in Qatar

Nel confronto per reparto, il Marocco paga dazio alla Francia in attacco, ma a centrocampo può vantare un trio composto da Bouaddi, El Aynaoui e Ounahi che ha gli strumenti tecnici per dominare il possesso palla. Abilmente supportato da due terzini di alto livello: Achraf Hakimi a destra e Noussair Mazraoui a sinistra. Certo é che la partita contro i transalpini - che domani (a Boston) dà il là ai quarti dei Mondiali - si preannuncia come una sfida a scacchi, dove entrambe saranno chiamate ad una prova di pazienza. Non più outsider, ma vero protagonista, il Marocco ha dato fin da subito prova della sua crescita con una prestazione dominante contro il Brasile nella fase a gironi. Imbattuto, arriva più che mai consapevole dei propri mezzi e desideroso di prendersi la rivincita sulla Francia che nel 2022, in Qatar, l'aveva fermato in semifinale.

Nella storia ancora da scrivere del match si innesta quella già vissuta di Ayyoub Bouaddi. Nazionale francese in tutte le categorie giovanili e capitano dell'Under 21 fino a marzo, il centrocampista del Lilla si troverà dall'atro lato della barricata. Con i Leoni dell'Atlante ha esordito il 26 maggio, nell'amichevole vinta per 5-0 contro il Burundi. Titolare in quattro delle prime cinque uscite del Marocco ai Mondiali, Bouaddi è ora un giocatore chiave per la nazionale, proprio come lo è stato al Lille nelle ultime due stagioni. Nell'1-1 d'esordio, contro il Brasile, ha offerto una prestazione ricca di qualità, maturità e personalità. La possibilità di ambire ad una maglia da titolare è stata un fattore determinante nella sua scelta. Nato a Senlis 18 anni fa da una famiglia marocchina e cresciuto a Creil, un'ora a nord di Parigi, ha optato senza esitazione per la maglia rossa quando gli si é prospettata l'opportunità di giocare ai Mondiali.

Altro giocatore molto atteso é il 26enne Azzedine Ounahi, centrocampista del Girona, in Spagna. Originario di Casablanca, ha già realizzato due reti in questa edizione. Corsa instancabile, intuito tattico e tecnica sopraffina sono le sue principali qualità, che aveva già messo in mostra quattro anni fa. Sotto la guida di Mohamed Ouahbi, Ounahi ricopre un ruolo leggermente più avanzato rispetto a quello che occupava quando Walid Regragui era ct. Il metronomo del centrocampo marocchino ha siglato una doppietta nel 3-0 sul Canada (ottavi di finale). Al termine della partita, Samir El Mourabet, giovane compagno di squadra di Ounahi, ha rivelato che il giocatore nato a Casablanca è stato una delle figure che hanno influenzato maggiormente la sua carriera.  

2 giorni fa
Francia-Marocco, per i tifosi Rabat apre lo stadio della Coppa d'Africa

Rabat si prepara per l'attesissima Francia-Marocco, in calendario giovedì 9 luglio, alle 21 secondo il fuso orario del Marocco. Per i tifosi dei Leoni dell'Atlante sarà aperta la Rabat Live Arena, all'interno del Complesso Moulay Abdellah, lo stadio di recente costruzione dove si è giocata anche la finale della coppa d'Africa del 2025 e ospiterà incontri della Coppa del Mondo 2030. L'arena, con una capienza di 68.095 posti, ha già quasi registrato il tutto esaurito per l'incontro dei quarti di finale dei Mondiali 2026, inframmezzato da spettacoli di musica dal vivo di ElGrande Toto, Stormy e Rym Fikri. La Rabat Live Arena si tingerà di rosso, il colore delle maglie e della bandiera marocchina. Il calcio d'inizio è previsto alle 21.00 (ora marocchina, le 22.00 in Italia) al Gillette Stadium, in Massachusetts.

2 giorni fa
L'Argentina osanna Messi, 'il nostro leader'

Per milioni di argentini, finora il momento più alto del Mondiale 2026 di Lionel Messi non è uno degli otto importantissimi gol con i quali ha portato l'Albiceleste fino ai quarti di finale, ma più probabilmente quel pianto di gioia e resurrezione al termine dell'incredibile rimonta contro l'Egitto. La 'pulce' ha sbagliato un rigore, sfiorato il baratro dell'eliminazione ma ha poi avuto la forza di prendere per mano la squadra e farla rinascere. Un'epopea calcistica che trova uno scenario ideale proprio nel caldo paese sudamericano: non c'è festa, se prima non ci sono sacrificio e sofferenza.

«Ci tocca nel profondo, è il nostro leader», dice di Messi un compagno, De Paul. Mentre da Buenos Aires il presidente Milei riserva la Casa Rosada alla «Seleccion quando torna: prometto, io non ci sarò, perché in quella foto non sono degno di esserci...».

E questa empatia totale con la propria nazione era l'ultimo elemento che mancava a Messi: per tutta la vita, l'argentino ha dovuto lottare contro il pesantissimo paragone con Diego Armando Maradona. Il 'pibe de oro' era un campione in campo, ma è stato anche capace di inventarsi la 'mano de Dios' per vendicare un popolo umiliato contro la detestata Inghilterra.

Sullo sfondo c'è la sfida con la Svizzera. Chi vince va in semifinale. Sulla carta è l'avversario più semplice che poteva capitare ai sudamericani che, a questo punto, possono aspirare con una certa autorevolezza a confermarsi campioni del mondo. Soprattutto, se Messi continuerà a giocare a questi livelli.

Messi sta trasformando Usa-Messico-Canada 2026 nell'ultimo straordinario capitolo di una carriera già ricchissima. Una Coppa del mondo nel 2022, otto Palloni d'oro, 21 gol ai Mondiali dei 919 realizzati fin qui: sono numeri che non bastano a descrivere il suo cammino, cifre che, seppure da record, rischiano di non rendergli onore.

Sebbene abbia vinto tutto con il Barcellona, Messi deve tanto vittoria del Mondiale del 2022. Non era soltanto l'unico titolo a mancare nel suo palmares ma il suo dono all'Argentina, dove è nato ma ha praticamente vissuto pochi anni.

La sua favola calcistica ha ripreso vita - esattamente come ieri in Argentina-Egitto - quando sembrava che stesse prendendo la via del tramonto: dal Psg al 'buen retiro' all'Inter Miami nella tranquilla Mls, e invece, Messi è tornato a far parlare di sé e a ricordare a tutti che lui è il migliore di sempre.  

2 giorni fa
Francia, Deschamps: «Non considero l'arbitro argentino un avversario»

Alla vigilia di Francia-Marocco, che domani a Boston apre i quarti di finale dei Mondiali, l'allenatore della Francia Didier Dechamps ha fatto buon viso alla designazione di un arbitro argentino. La Fifa ha scelto Facundo Tello, assistito dai connazionali Juan Pablo Belatti e Gabriel Chade. Un direttore di gara di polso, come dimostrano i 10 rossi distribuiti durante un Boca Juniors-Racing Club del 2022.

«Presumo che le designazioni siano decise e che non ci sia niente che io possa fare al riguardo. Cerco di fidarmi degli arbitri - ha commentato il ct -. Spero che il signor Tello e i suoi assistenti siano bravi quanto il signor Letexier ed i suoi. Ci sono sempre decisioni che possono portare a discussioni a seconda del punto di vista. Il nostro avversario è il Marocco, non l'arbitro». Ieri il francese François Letexier ha arbitrato il quarto di finale tra Argentina ed Egitto (3-2), ed é stato accusato da Salah e compagni di aver favorito i campioni del mondo in carica, tanto da chiederne l'esclusione dal torneo.

Dopo aver eliminato il rissoso Paraguay negli ottavi, l'impegno con il Marocco si presenta pieno di trabocchetti sulla strada verso il terzo titolo (dopo quelli del 1998 e 2018). Unica africana sopravvissuta, la formazione del ct Mohamed Ouahbi é una potenza emergente del calcio internazionale. Les Bleus dovranno alzare il livello per meritarsi la semifinale, obiettivo minimo fissato dalla loro Federcalcio. Perché il Marocco ha gli strumenti tecnici e fisici per impensierirli. «Il Marocco non è qui per caso - ha affermato Deschamps - Sarà uno scontro tra due squadre che amano il possesso palla, attaccare e segnare. Dovremo dare il massimo perché loro hanno tantissima qualità. Dovremo essere il più efficienti possibile sia in attacco che in difesa».

Con una intensa battaglia a centrocampo all'orizzonte, la probabile assenza di Tchouaméni rappresenta un duro colpo. «Sta meglio», ha dichiarato il ct, ma l'ex giocatore del Bordeaux potrebbe non essere pronto per partire titolare, lasciando probabilmente Manu Koné a fianco di Adrien Rabiot a centrocampo. La Francia si é vista inoltre respingere il ricorso per il giallo ricevuto da Olise per un alterco con il paraguaiano Galarza.

In Qatar la squadra di Deschamps si era affidata all'esperienza per superare i Leoni dell'Atlante, in semifinale. Quest'anno si prospetta una partita difficile, e l'attacco farà più che mai affidamento sul fenomeno Mbappé. L'attaccante del Real Madrid, già autore di 7 reti in questi Mondiali, è chiamato ancora una volta a guidare la sua squadra sul suo palcoscenico preferito.

«Sono un'ottima squadra. Sono migliorati dal 2022, amano avere il possesso palla e giocare uno contro uno. Dovremo stare attenti, sia in fase difensiva che offensiva», ha avvertito Dayot Upamecano, pilastro della difesa francese, esaminando i prossimi avversari. Tchouaméni a parte, Deschamps dovrebbe schierare la stessa formazione titolare degli ottavi, con Bradley Barcola sulla fascia sinistra dell'attacco per sfruttare gli spazi lasciati liberi da Hakimi.  

2 giorni fa
Dazn esulta, ci sono anche un miliardo di wiew per clip social

Oltre 1 miliardo e 300 milioni di view totali dei video sui profili social di Dazn. Basterebbe soltanto questo dato per far capire l'ampiezza del fenomeno social della Coppa del Mondo e la soddisfazione della piattaforma di streaming sportivo. Numeri difficili da immaginare fino a pochi anni fa: oltre 55 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube di Dazn, 20 milioni di ore riviste in streaming dai tifosi sull'app.

A trainare i video sono stati soprattutto i canali Instagram e TikTok: al primo posto con 5.700.000 di view c'è il confronto acceso tra il portiere norvegese Nyland ed il brasiliano Neymar, prima che l'attaccante realizzi il rigore del 2-1 finale. Al secondo posto, con oltre 5.300.000 di view, c'è la «Viking Row» di Haaland al termine della stessa partita. Al terzo posto con 4.500.000 di view le lacrime e gli applausi per Capo Verde dopo la sconfitta con l'Argentina. E Argentina-Algeria è l'highlight più visto con 1.800.000 view sul canale youtube. La FanZone ha poi totalizzato 27.600.000 di utenti cumulati per le partite del Mondiale.

«I Mondiali sono diventati un ecosistema mediatico, capace di generare impatto oltre il numero di ore streammate. La diretta rimane centrale, ma il contenuto vive e si moltiplica oltre i 90 minuti della partita superando il classico formato partita», spiega Michele Dalai, senior vice president content di Dazn Italia. «La visione del »prodotto Mondiale« è diventata continua e 'snackable'. Vive anche attraverso highlights, clip, momenti virali. Un racconto social che raggiunge audience che probabilmente non si sarebbero appassionate alla competizione e che non avrebbero aperto l'app o seguito per intero una partita, ma che grazie a quel contenuto, a quella storia raccontata, ci arrivano. Dazn sta abbattendo la barriera tra piattaforma chiusa e conversazione pubblica. I numeri che stiamo generando sono di grande valore: con le partite giocate ieri, abbiamo registrato un incremento del +232% in termini di ore streammate in app rispetto allo scorso anno quando trasmettevamo il Mondiale per Club. La partita tra Argentina-Egitto ha totalizzato 1.394.129 ore». A questi numeri, conclude Dalai, «si aggiunge, soprattutto, il 21% in più di base clienti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'app è sempre accesa, il tifoso consuma contenuti dentro e fuori la piattaforma». 

2 giorni fa
Francia, confermato il cartellino giallo a Olise

Il cartellino giallo ricevuto da Michael Olise durante la vittoria per 1-0 della Francia contro il Paraguay negli ottavi dei Mondiali è stato confermato dalla Fifa: lo ha annunciato Didier Deschamps in conferenza stampa. «Il cartellino giallo non è cambiato. Abbiamo ricevuto la notifica dalla FIFA stamattina, e rimane valido», ha dichiarato il commissario tecnico della nazionale francese nella conferenza stampa pre-partita al Gillette Stadium, nella periferia di Boston.

La Federacalcio francese aveva chiesto la revoca del giallo a Olise, sostenendo che il fallo per cui il fantasista francese era stato sanzionato non era avvenuto. Nei minuti di recupero di una partita molto combattuta, Olise è stato ammonito dall'arbitro uzbeko Ilgiz Tantashev per un alterco con il paraguaiano Matias Galarza, nonostante i replay mostrassero chiaramente che non c'era stato alcun contatto. Il giocatore del Bayern Monaco si è portato un dito alla bocca e il centrocampista paraguaiano è immediatamente crollato a terra, simulando un colpo al volto del francese. Questo ha spinto l'arbitro a estrarre il giallo. Se Olise riceverà un altro cartellino giallo nei quarti contro il Marocco, sarà squalificato per la semifinale. Anche Bradley Barcola e Manu Koné, ammoniti contro il Paraguay, sono sotto diffida.  

2 giorni fa
Il contropiede istituzionale, monarchia batte repubblica 5-3

Per molti la fine dell'era delle monarchie era già sui libri di storia. Non per il mondiale di calcio che in contropiede è riuscito a ribaltare anche questo, prendendosi un altro primato: quello di essere il più reale. Già, perché arrivato dall'inedito formato extra large alla scrematura delle migliori otto al mondo, le nazionali di Paesi con re e regine battono quelli repubblicani 5-3. Le coronate Spagna, Belgio, Marocco, Norvegia e Inghilterra contro Svizzera Argentina e Francia: e ai quarti di nobiltà ci saranno due derby (Belgio-Spagna e Inghilterra-Norvegia), e quindi due Paesi monarchici sicuramente in semifinale.

Match tra repubbliche quello dell'Argentina di Milei e la Svizzera, al ballo delle grandi con l'ostacolo maggiore di fronte: i campioni in carica di sua maestà Leo Messi. I royal box rischiano di affollarsi in questo rush finale del torneo: se il principe William, grande appassionato e tifoso di calcio a differenza di Re Carlo si prepara a sbarcare negli States solo nel caso la nazionale dei Tre Leoni guidata dal tedesco Tuchel dovesse arrivare in finale, gli avversari norvegesi sabato a Miami avranno ancora il sostegno dei principi di Oslo. Assente l'erede al trono Haakon, che ha cancellato tutti gli impegni in agenda per stare accanto alla moglie Mette-Marit reduce da un recentissimo intervento per il trapianto di un polmone, a rappresentare la royal family norvegese già in questi giorni ci sono stati i più giovani del casato: Sverre Magnus e sua sorella maggiore, Ingrid Alexandra si sono fatti notare sugli spalti del MetLife Stadium di New York-New a festeggiare l'impresa della corazzata di Haaland contro il Brasile.

Seduti vicino al papà dell'attaccante i due nobili della generazione Z sono balzati in piedi e sperano di potersi esibire in altrettanto entusiasmo anche nel match in Florida con in palio la semifinale. La reale Inghilterra da Londra confida nelle prodezze di Kane, che almeno il titolo di re del gol sul campo se lo è guadagnato. Altre monarchie europee a confronto nel match tra la Spagna che ambisce alla finale e il Belgio che dopo aver fatto fuori i padroni di casa Usa, con tanto di Trump dance a sfottò, ora si giocano il tutto per tutto: a sostenere la squadra di Rudi Garcia re Filippo e tutto il casato da sempre molto tifosi dei Diavoli Rossi. Il Filippo iberico è stato protagonista fin dalle convocazioni, con un video in cui veniva annunciata la rosa della Roja 'la lista di un intero Paese'.

Extra Europa c'è il Marocco di re Muhammad VI: unica nazionale rappresentante dell'Africa rimasta tra le migliori otto sfida la repubblicana Francia di Macron. I Leoni dell'Atlante, non più certo una sorpresa, portano in campo la loro tradizione e quel fascino da Mille e una notte. Altro che nobiltà decaduta, il mondiale di re e regine è già storia.

2 giorni fa
Svizzera-Argentina: così lontani, così vicini

Svizzera e Argentina si affronteranno nella notte fra sabato e domenica a Kansas City nei quarti di finale dei Mondiali di calcio. I due Paesi sono separati da migliaia di chilometri, ma condividono legami in molti ambiti.

EMIGRAZIONE: Numerosi svizzeri sono emigrati in Argentina a partire dalla metà del XVII secolo. Nel 1856, con la fondazione della città di Esperanza, nella provincia di Santa Fe, ebbe inizio una vera e propria colonizzazione elvetica nel Paese, come riporta il Dizionario storico della Svizzera (DSS). A quel tempo, emigrarono principalmente contadini poveri dalle valli montane del Vallese. Ancora oggi, è possibile visitare una "Colonia Suiza" nella suggestiva zona intorno a San Carlos de Bariloche, nelle Ande, con case di famiglie con cognomi come Mermoud e Goye, originarie del Basso Vallese. Secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), alla fine del 2023 l'Argentina ospitava la più grande comunità svizzera in America Latina, con circa 15'000 persone. Stando alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) invece, alla fine di maggio di quest'anno risiedevano in Svizzera circa 2000 argentini.

ECONOMIA: Secondo il DFAE, l'Argentina è il quarto partner commerciale della Svizzera e la terza destinazione di esportazione in America Latina. Nel 2023, Berna ha importato merci per un valore di 1,1 miliardi di franchi, principalmente metalli preziosi e prodotti agricoli. Le esportazioni verso l'Argentina sono ammontate a 684 milioni e consistevano soprattutto in prodotti farmaceutici e chimici, macchinari, strumenti di precisione e orologi. Le aziende svizzere impiegavano 11'201 persone nel Paese. I Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte la Svizzera, hanno concluso un accordo con quelli del Mercosur (l'Argentina è fra i membri). Il Consiglio nazionale ha tuttavia recentemente votato contro tale intesa. Ora la questione passa al Consiglio degli Stati.

POLITICA: Secondo il DSS, la Costituzione svizzera del 1848, con i suoi principi federalisti fondamentali, servì da modello per la prima Costituzione argentina del 1853. Nel 1947, l'allora presidente argentino Juan Perón inviò la moglie, Eva, in un tour elettorale in Europa per promuovere le sue politiche. Questo viaggio, ampiamente pubblicizzato, portò "Evita" Perón non solo in Spagna, Italia e Francia, ma anche in Svizzera. Alla fine degli anni '80, Eduardo Angeloz, governatore della provincia di Cordoba, con antenati provenienti dal canton Friburgo, si candidò senza successo alla presidenza argentina. Antonio Hodgers, ex membro del Consiglio nazionale per i Verdi e consigliere di Stato di Ginevra, si trasferì in Svizzera dall'Argentina con la madre e la sorella dopo che il padre fu ucciso dalla dittatura militare argentina.

CULTURA: Uno dei più celebri scrittori di lingua spagnola, l'argentino Jorge Luis Borges, visse a Ginevra per molti anni. L'autore, famoso per i suoi racconti fantastici, è sepolto proprio nella città di Calvino. La celebre violoncellista Sol Gabetta vive da tempo in Svizzera. In Argentina è molto nota la scrittrice Alfonsina Storni, discendente da una famiglia di immigrati ticinesi.

SCIENZA: Secondo il DSS, il ricercatore svizzero più famoso in Argentina fu il paleontologo Santiago Roth, direttore dell'Istituto geologico-topografico di Buenos Aires dal 1908 al 1924. Dal 1928 al 1934 l'etnologo losannese Alfred Métraux diresse il Seminario di etnologia dell’Università di Tucumán. Nel dopoguerra, l'antropologo culturale argentino-svizzero Juan Schobinger suscitò grande scalpore con i suoi studi sulle società precoloniali dell'America Latina.

CALCIO: Moltissimi calciatori argentini hanno vestito la maglia di squadre svizzere, a cominciare dall'iconica coppia d'attacco Julio Hernán Rossi-Christian Giménez, che dapprima ha fatto le fortune del Lugano e poi del Basilea. Legato a entrambe le realtà anche Walter Samuel: il difensore della Nazionale passato da Roma, Real Madrid e Inter chiuse la sua carriera proprio in riva al Reno e in seguito divenne viceallenatore dei bianconeri. Più di recente, sulle sponde del Ceresio sono arrivati Ignacio Aliseda e Milton Valenzuela, mentre altri nomi di rilievo che hanno giocato nel nostro campionato nel nuovo millennio sono ad esempio quelli di Franco Costanzo, David Abraham, Matías Delgado e Gonzalo Zarate. Da ricordare il caso di Nestor Subiat: nato a Buenos Aires, l'ex giocatore tra gli altri del Lugano scelse di vestire la casacca rossocrociata, collezionando 15 presenze negli anni '90. Dal canto suo, Nestor Clausen, che vinse la Coppa del Mondo 1986 con l'Albiceleste, aveva discendenti vallesani (di Ernen) e giocò anche per il Sion. Le due Nazionali si sono sfidate sette volte: le più note sono la prima e l'ultima (nel mezzo cinque amichevoli), ossia le vittorie argentine nel Mondiale inglese del 1966 (2-0) a Sheffield e, soprattutto, in quello brasiliano del 2014 (1-0) a San Paolo, allo stadio degli ottavi, con gol nel finale dei supplementari di Angel Di Maria e il successivo, clamoroso, palo a tempo scaduto di Blerim Dzemaili. La Svizzera nella sua storia non ha mai battuto l'Argentina.

2 giorni fa
Il calendario dei quarti di finale

Gli ottavi sono finiti: siamo pronti per i quarti di finale. Si inizia domani, giovedì 9 luglio, alle 22 con Francia-Marocco, che si erano già affrontate nella semifinale di quattro anni fa. Venerdì 10 luglio alle 21 la sfida tra Spagna e Belgio. Sabato 11 luglio alle 23 Norvegia-Inghilterra. Alle 3 di domenica mattina, ovviamente, Argentina-Svizzera.

Il calendario dei quarti: date e orari
Francia-Marocco (Boston, giovedì 9 luglio ore 22)
Spagna-Belgio (Los Angeles, venerdì 10 luglio ore 21)
Norvegia-Inghilterra (Miami, sabato 11 luglio ore 23)
Argentina-Svizzera (Kansas City, domenica 12 luglio ore 3)

2 giorni fa
Shakira, orgoglio Colombia: «Le lacrime di Diaz sono di tutti noi»

«La mia nazionale ha giocato questo Mondiale con una dedizione che ci rende tutti orgogliosi. Abbiamo dato tutto ed è chiaro che Dio non si intromette nel calcio, altrimenti saremmo passati ai quarti». Così la popstar colombiana Shakira, su Instagram, commenta l'eliminazione della nazionale del suo Paese agli ottavi di finale ai rigori contro la Svizzera.

L'autrice di Dai dai, canzone del Mondiale americano, dedica un pensiero a Luis Diaz, in lacrime dopo la sconfitta: «Quelle lacrime del nostro Lucho Díaz sono le lacrime di ognuno di noi colombiani, che urliamo, ci emozioniamo, cantiamo e festeggiamo ogni passo della nostra nazionale. E anche se questo risultato non è all'altezza dei nostri sogni, voglio ringraziare con tutto il cuore questa squadra di combattenti che ci ha rappresentato così bene e ci ha fatto sentire così orgogliosi».

2 giorni fa
Il Consiglio federale si congratula con la Nazionale

Dopo la vittoria ai rigori contro la Colombia ai Mondiali di calcio, la Svizzera è in delirio. E ben due membri del Consiglio federale si sono congratulati con la Nazionale.

«Un passo storico verso la finale! Congratulazioni di cuore a tutta la Nazionale», ha scritto il presidente della Confederazione Guy Parmelin su X. Ha inoltre condiviso immagini e video festosi dal Messico, dove si trova attualmente per colloqui economici. La sua delegazione indossava berretti rossi, mentre lui stesso sfoggiava una sciarpa rossa e bianca.

Il ministro dello sport Martin Pfister ha dichiarato tramite il canale del DDPS su X: «La Nazionale sta scrivendo la storia dello sport svizzero! Per la prima volta dai Mondiali in casa del 1954, la Svizzera è di nuovo ai quarti di finale di un Mondiale. È pazzesco! La squadra entusiasma l'intero Paese ed è un modello per la prossima generazione di sportivi. Bravi!».

2 giorni fa
Lo scontro tra Mbappé e Amarilla

Il governo del Paraguay ha preso le distanze dagli insulti rivolti dalla senatrice d'opposizione Celeste Amarilla all'attaccante della Francia Kylian Mbappé dopo l'eliminazione della nazionale sudamericana dai Mondiali, definendo le sue dichiarazioni una «responsabilità individuale». In una nota, il ministero degli Esteri ha ribadito che le parole della parlamentare «non rappresentano né il governo né il popolo paraguaiano» e ha riaffermato i rapporti di amicizia e cooperazione con la Francia, oltre all'impegno contro razzismo, xenofobia e discriminazioni. 

Anche il vicepresidente Pedro Alliana, il presidente del Senato Basilio Núñez e numerosi parlamentari hanno condannato le dichiarazioni della senatrice. Mbappé aveva replicato sui social accusando Amarilla di razzismo e sostenendo che non rappresenta il Paraguay. La Federcalcio francese ha annunciato che presenterà una denuncia alla magistratura per le frasi ritenute razziste della parlamentare.

Ma anche Amarilla ha minacciato di denunciare (a sua volta) Mbappé. Per violenza di genere. Sostiene che le parole usate dal calciatore nei suoi confronti costituiscono «violenza di genere pura e semplice contro una donna impegnata in politica».

La parlamentare, che nei giorni scorsi aveva definito Mbappé un «camerunese colonizzato» e pubblicato messaggi giudicati razzisti, si è scusata per le proprie dichiarazioni, definendole «uno sproposito», ma ha chiesto al giocatore di fare altrettanto. Mbappé aveva replicato definendola «una donna spregevole e indegna del suo incarico», aggiungendo – appunto – che non rappresenta il Paraguay.

L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani ha dal canto suo condannato le dichiarazioni «razziste e disumanizzanti». «Sono spregevoli e purtroppo non rappresentano un caso isolato», ha affermato il portavoce Thameen Al Kheetan.

2 giorni fa
La vittoria ai calci di rigore sulla Colombia

Dopo l'altalena emotiva di Argentina-Egitto, nell'ultimo ottavo di finale dei Mondiali, festeggia la SvizzeraFesteggiamo noi. Terminano così gli ottavi di finale di questa edizione e il gol decisivo dal dischetto è di Vargas, che buca il portiere colombiano – suo omonimo – e fa scatenare la festa di un Paese intero che aspettava questo momento da tanto tempo. La Svizzera torna infatti ai quarti a oltre 70 anni dalla partita persa 7 a 5 con l'Austria nel 1954. Ora di fronte si troverà i campioni del mondo in carica e l'eterno Messi, che ha già realizzato otto gol in questo Mondiale, andando a segno in tutte le partite. Si giocherà domenica 12 luglio alle 3 (ora svizzera).

La storia si scrive dal dischetto. Elvedi è mostruoso, Kobel infine eroe: le pagelle dell'inviato del Corriere del Ticino, Massimo Solari.

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