
Lasciarsi alle spalle la beffa del pareggio all’esordio con il Qatar e ottenere la prima vittoria nella rassegna iridata. Sono gli obiettivi con cui scenderà in campo questa sera la nazionale svizzera, che al Los Angeles Stadium di Inglewood affronterà la Bosnia ed Erzegovina nella sfida valida per il secondo turno del Gruppo B dei Mondiali 2026. I balcanici sono reduci a loro volta da un pareggio (1-1) con il Canada e vogliono giocarsi fino in fondo le loro possibilità di accedere al turno successivo. «Abbiamo un bel mix tra giovani e meno giovani, che compongono una squadra forte e affamata», ha spiegato Senad Lulic, ex calciatore, di Lazio e Bellinzona, ospite a Fuorigioco alla vigilia dell'inizio dei Mondiali. «La Svizzera è la favorita per il primo posto nel gruppo, ma penso che la Bosnia se la giocherà con il Canada per la seconda posizione. L’importante, anzitutto, è accedere al turno successivo. Dopodiché, sperare in un avversario abbordabile. Ovviamente, trattandosi di un Mondiale, tutte le squadre presenti hanno qualità».
«I calciatori elvetici li conosciamo»
Per poter partecipare alla Coppa del Mondo la Bosnia, lo ricordiamo, ha avuto la meglio sull’Italia nella sfida decisiva delle qualificazioni. «Gli Azzurri non avrebbero neanche dovuto disputare i playoff, sarebbero dovuti accedere direttamente al torneo. Per noi un è stato un onore batterli, ma è incredibile che l'Italia manchi per tre volte consecutive la qualificazione ai Mondiali. Si tratta di una tragedia per il calcio italiano». Tornando alla sfida di stasera «i giocatori rossocrociati li conosciamo tutti e sono forti. Penso a Granit Xhaka, a Dan Ndoye... Ma preferisco non parlare di singoli, perché è il collettivo a fare la differenza e la compagine elvetica ha dimostrato negli ultimi anni di saper disputare questi tornei, di essere preparata e di disporre dell'esperienza necessaria», conclude Lulic.

