

Le autorità argentine hanno consigliato ed ottenuto che i suoi tifosi non entrino a contatto con quelli inglesi in vista del match valido per le semifinali dei campionati del mondo di calcio che si disputerà mercoledì ad Atlanta, definito come quello «più ad alto rischio» di tutto il torneo. Lo riferisce un comunicato del ministero della Sicurezza di Buenos Aires diramato al termine di una serie di riunioni di coordinamento operativo presso il Centro Internazionale di Cooperazione di Polizia (Ipcc) di Leesburg, in Virginia.
Tra i partecipanti alla riunione, riferisce la nota, figuravano il responsabile della valutazione e analisi dei rischi della Fifa, rappresentanti dell'Fbi, della Polizia di Stato della Georgia (Atlanta), del Dipartimento di Polizia di Miami, della Royal Police (Regno Unito), il commissario capo della Divisione Eventi di Massa della Polizia di Buenos Aires e il direttore nazionale della Sicurezza per gli Eventi Sportivi dell'Argentina.
Le autorità argentine hanno presentato una serie di «raccomandazioni operative per rafforzare le misure di sicurezza» con l'obiettivo «di minimizzare i contatti tra i gruppi di tifosi più radicalizzati, mantenendo al contempo le aree esistenti riservate alle famiglie e quelle miste».
Al termine della riunione, si riferisce, «è stato concordato che i tifosi argentini entreranno nello stadio dal Gate 4, mentre i tifosi inglesi dal Gate 3» e di «aumentare significativamente la presenza delle forze dell'ordine intorno allo stadio e di incrementare il personale di sicurezza privato nelle tribune e nelle aree comuni». Le misure di sicurezza, si aggiunge, «includeranno anche un maggiore dispiegamento di forze dell'ordine negli hotel in cui alloggeranno entrambe le delegazioni e su tutti i loro mezzi di trasporto ufficiali». «La partita tra Argentina e Inghilterra è stata classificata come la partita a più alto rischio dell'intera competizione e, di conseguenza, richiederà le misure di sicurezza più complesse del torneo, con controlli d'ingresso rafforzati e un dispiegamento preventivo senza precedenti per garantire che la giornata si svolga in un clima di pace, ordine e convivenza», conclude la nota.
Accoglienza trionfale questa sera a Oslo per la nazionale norvegese, di ritorno dai Mondiali dove ha ottenuto il miglior risultato della sua storia raggiungendo i quarti di finale. Circa 90.000 persone si sono radunate in città per festeggiare l'impresa e nella piazza davanti al Palazzo Reale è arrivato anche il momento dell'ormai celebre 'Viking Row': a scandire le urla e le vogate di squadra e tifosi è stato il principe ereditario Haakon, che guidava la folla suonando un tamburo. «È semplicemente incredibile vedere tutto il sostegno che riceviamo e quanto l'intero Paese sia dalla nostra parte. Tanta gioia, sorrisi e buon umore. È davvero fantastico», ha dichiarato il capitano della nazionale, il centrocampista Martin degaard, all'emittente pubblica Nrk.
Dopo l'atterraggio all'aeroporto, i giocatori sono saliti direttamente sul pullman che li ha condotti al palazzetto. Numerosi tifosi norvegesi li attendevano lungo tutto il percorso, vestiti con le maglie della squadra e sventolando bandiere. Il fuoriclasse Erling Haaland, sceso dall'aereo con in mano uno «Whiskey Raccoon», un procione imbalsamato che tiene in mano una bottiglia di whisky, ha partecipato al ricevimento offerto dal re Harald per congratularsi con la nazionale ma non alla festa di piazza.
Alla vigilia della semifinale del Mondiale 2026 tra Argentina e Inghilterra, la Federazione argentina dei veterani della guerra delle Malvinas ha invitato con un messaggio i tifosi e i media a non trasformare la sfida in una rivincita del conflitto del 1982. Nel documento si afferma che «lo sport non è una guerra, non è una rivincita, è solo una partita» e si sottolinea che la disputa sulla sovranità delle isole deve continuare a essere perseguita «con la diplomazia, la verità storica e il reclamo pacifico», senza «xenofobia né odio», pur mantenendo vivo il ricordo dei 649 militari argentini morti nel conflitto.
Il comunicato si inserisce anche nel clima alimentato dal successo de «La Cuarta Estrella», la canzone diventata la colonna sonora di questo Mondiale in Argentina. Il ritornello celebra il sogno di conquistare la quarta Coppa del Mondo albiceleste con Lionel Messi, ma richiama anche due ferite ancora vive nell'immaginario collettivo argentino: il Mondiale degli Stati Uniti del 1994, segnato dalla squalifica per doping di Diego Maradona, e la guerra delle Malvinas contro il Regno Unito.
«Non temiamo nessuno, ovviamente. Considerato il percorso che abbiamo fatto, penso che arriviamo in semifinale nelle migliori condizioni possibili, difficilmente avremmo potuto arrivare in condizioni migliori». Così Adrien Rabiot, alla vigilia di Francia-Spagna, risponde da lontano alle dichiarazioni di Lamine Yamal, che venerdì aveva dichiarato a Tve che «se la Francia deve temere qualcuno, quelli siamo noi».
«Non ci sarà alcun piano anti-Yamal, ci concentreremo sull'intera squadra spagnola - ha proseguito il centrocampista dei Bleus -. Sappiamo che sono pericolosi a tutti i livelli, che si tratti di lui, dell'attacco, del possesso palla, degli spazi ristretti vicino all'area di rigore o del fraseggio. Quindi bisogna concentrarsi su questo e non necessariamente su un singolo giocatore».
«Tra noi, in squadra, ci sono osmosi e coesione - ha raccontato -. Fuori dal campo va molto bene e penso che questo sia una parte importante di questo successo. Ci sono anche cose che ci hanno unito, ad esempio le difficoltà che ha affrontato anche Didier (il ct Deschamps, che ha perso la madre durante il torneo, ndr), sapendo che questa è anche l'ultima competizione che affronta alla guida della nazionale francese. Ci sono tantissime cose che fanno sì che questo sembri il momento giusto».
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha ironizzato sul rientro della nazionale dopo l'eliminazione ai Mondiali del 2026, criticando il fatto che, dei 26 convocati, soltanto il difensore Danilo sia tornato in Brasile con il volo ufficiale della Seleção. «Che vergogna. Se avessero vinto, sarebbero stati tutti qui a ballare», ha detto tra le risate dei presenti durante un evento pubblico a San Paolo, riferendosi alla scelta degli altri giocatori di non rientrare con la squadra e partire direttamente per le vacanze.
Il capo dello Stato ha quindi rivolto una battuta al commissario tecnico, Carlo Ancelotti, raccontando di avergli suggerito di ingaggiare un robot sviluppato da ricercatori brasiliani. «Il ragazzo ha costruito un robot aggressivo, sembrava Mbappé, sembrava Haaland. Ho detto ad Ancelotti: se vuole assumerlo, lo faccia, perché farà vincere al Brasile la Coppa del Mondo», ha scherzato Lula.
L'arbitro di calcio olandese Rob Dieperink, 38 anni, è stato trovato morto nella sua casa. Poche settimane fa era stato escluso dai Mondiali - dove avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di assistente Var - a seguito di un'indagine della polizia per violenza sessuale ai danni di un adolescente a Londra, dove si trovava per Crystal Palace-Fiorentina. Il caso era poi stato archiviato per mancanza di prove, con il fischietto che aveva collaborato pienamente con le indagini.
La Federcalcio olandese, la Knvb, si è detta «sconvolta e profondamente addolorata» per la morte di Dieperink, non rendendo note le cause del decesso. «Con Rob perdiamo un arbitro di grande valore, ma soprattutto un collega gentile e dedito al proprio lavoro - ha dichiarato la federazione in un comunicato - I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli volevano bene. Auguriamo loro tanta forza e sostegno per superare questa grave perdita».
Dieperink arbitrava nell'Eredivisie dal 2017 ed era stato arbitro Var agli Europei del 2024 dopo essere stato assistente della finale di Europa League vinta dall'Atalanta. In totale, ha arbitrato 284 partite nel calcio professionistico.
La FIFA ha escluso l'arbitro francese François Letexier, al centro delle polemiche per la partita Egitto-Argentina agli ottavi di finale dei Mondiali, dal resto del torneo, come era stato chiesto dalla Nazionale egiziana, ma solo per il fatto che la Francia si è qualificata alle semifinali. Lo riportano, con accenti diversi, la stampa egiziana e quella francese.
Il rigido regolamento del comitato arbitrale Fifa prevede infatti l'esclusione degli arbitri delle nazionali le cui squadre raggiungono le semifinali, a titolo precauzionale, per garantire la massima integrità e prevenire potenziali conflitti di interesse durante le fasi a eliminazione diretta. Escluso, infatti anche l'altro francese Clément Turpin come pure gli arbitri delle altre tre nazioni qualificate (Spagna, Argentina, Inghilterra).
Rimane a disposizione del torneo l'arbitro francese Jérôme Brisard, che ha recentemente vinto il premio come miglior arbitro della Ligue 1. Opererà solo nella sala del Video Assistant Referee (Var), ruolo che ricopre dall'inizio del Mondiale senza aver diretto alcuna partita come arbitro principale.
«Un minuto di silenzio verrà osservato prima di Francia-Spagna in omaggio alle vittime dell'attentato di Nizza, a dieci anni dal 14 luglio 2016. Grazie al presidente della Fifa di aver risposto alla richiesta della Francia e di tutti i francesi mobilitati. Non dimenticheremo mai»: lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
Il 14 luglio 2016, l'attentato sulla Promenade des Anglais causò 86 morti e oltre 400 feriti. Ottantasei fasci blu, uno per ogni vittima, verranno proiettati domani sera nel cielo di Nizza alle 22:34, l'ora in cui il camion da 19 tonnellate dell'attentatore tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhlel concluse la sua corsa infernale lasciando una terribile scia di dolore e morte.
Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, ha promesso da parte sua un omaggio «semplice, sobrio, ma potente rivolto ai nizzardi e alle nizzarde ma anche alla nazione e al mondo». Le commemorazioni sono comincate già ieri mattina con una marcia del ricordo a Nizza. Domani, 14 luglio, Macron, dopo aver presieduto la parata militare per la Festa nazionale sugli Champs-Elysées a Parigi, parteciperà ad una cerimonia alle 18, per poi assistere ad uno spettacolo di 2016 droni sulla Promenade des Anglais. Anticipati a questa sera i tradizionali fuochi artificiali alla Tour Eiffel.
L'Argentina giocherà con la maglia blu nella semifinale dei Mondiali contro l'Inghilterra. La decisione, secondo quanto riportato dalla Nacion e da altri media argentini, arriva della Fifa dopo la richiesta ufficiale espressa da parte della Federazione argentina. «La scaramanzia è la scaramanzia», scrive La Nacion.
Negli ultimi due incontri mondiali contro gli inglesi - ai Mondiali del 1986 e del 1998 - l'Albiceleste scese infatti in campo con la maglia blu al posto della prima maglia a strisce bianche e azzurre e vinse in entrambe le occasioni. In questo mondiale, la Scaloneta è scesa in campo con la maglia blu solo ai gironi contro la Giordania, in una partita vinta 3 a 1.
Francia e Spagna si sfidano, martedì notte ad Arlington in Texas, nella prima semifinale dei Mondiali 2026. Nonostante si siano incrociate in 38 occasioni, la partita di domani sarà solo la seconda in una rassegna iridata. L'unico precedente risale al 2006 quando i transalpini si imposero in rimonta per 3-1. Gli esperti Sisal vedono la Francia favorita a 2,35 contro il 3,25 sia del pareggio che del successo della Spagna. Blues avanti, a 1,67, anche per il passaggio turno, dato a 2,20 per Yamal e compagni.
I ragazzi di Deschamps sono a caccia della terza finale di fila nel torneo, impresa finora riuscita solo a Germania Ovest e Brasile. Ma i transalpini devono fare attenzione perché gli ultimi due incontri, agli Europei e in Nations League sempre in semifinale, hanno sorriso agli iberici. Gara dalle tante emozioni e dai tanti gol: un incontro con almeno 4 reti è offerto a 3,10. Attenzione anche a un possibile ribaltone, come avvenuto nel match di 20 anni fa, dato a 7,25 mentre almeno un gol nel recupero del secondo tempo è ipotizzato a 4,50. Tante reti, tanto equilibrio che lo scenario di una sfida decisa ai calci di rigore è offerto a 6,00.
Sia Deschamps che De la Fuente hanno a disposizione una rosa lunghissima e potrebbero dar fondo alla loro rosa: una sfida con almeno 9 sostituzione è scenario dato a 1,90. Francia-Spagna sarà anche una sorta di Clásico in salsa americana: Kylian Mbappé e Lamine Yamal, infatti, sono i leader tecnici delle due formazioni. Devastante finora il capitano dei Blues, come dimostrano gli 8 gol e 3 assist finora distribuiti nel torneo; più in difficoltà, ma sempre determinante, il numero 10 del Barça che però potrebbe trovare lo spunto giusto nella gara più importante. Mbappé primo marcatore del match è offerto a 4,50 mentre Yamal che sfodera una prestazione con gol o assist è dato a 2,40. Occhio anche a Michael Olise, assist a 3,25, e a Mikel Oyarzabal, nel tabellino dei marcatori a 3,00.
«La Francia è una delle migliori squadre al Mondiale, è in ottima forma, ma lo è anche la Spagna. Tuttavia possiamo batterli». Parola del capitano delle Furie Rosse, Rodri, sulle possibilità della sua squadra nella semifinale dei Mondiali. «Inghilterra contro Argentina sarà una partita molto, molto equilibrata, due stili di calcio molto diversi ma preferisco concentrarmi sul nostro impegno. Possiamo battere i francesi, lo abbiamo visto agli Europei e in Nations League».
«Mi sento bene e sono contento della crescita della squadra, che è fondamentale nei tornei - afferma ancora il centrocampista spagnolo in una intervista al Guardian - Abbiamo preso confidenza con il gioco durante il torneo e ora siamo in un buon momento. Vedo una squadra competitiva come agli Europei». «La forma fisica dei giocatori al nostro arrivo era diversa, ecco perché continuavo a dire che sarebbe stato un torneo lungo, che avremmo dovuto 'masticarlo', diventare una versione migliore di noi stessi - ha proseguito -. Ora lo vediamo. Se riusciamo a continuare questa progressione, possiamo raggiungere il nostro livello, ma ciò che vorrei sottolineare è quanto sia competitiva questa squadra. La Francia ha grandi qualità offensive, ma vorrei anche evidenziare la sua forza difensiva. Difendono bene con un blocco basso, sono molto fisici, molto aggressivi. Dovremo portare la partita dove vogliamo».
Solo una persona avrebbe deciso di annullare la squalifica a Balogun. Si tratta del presidente della commissione disciplinare Fifa, Mohammad Al Kamali, che secondo il Times di Londra non avrebbe consultato gli altri 17 membri prima di consentire all'attaccante statunitense di giocare gli ottavi di finale contro il Belgio, nonostante l'espulsione ai sedicesimi contro la Bosnia. Una vicenda che ha scatenato numerose critiche al presidente degli Usa Donald Trump, il quale ha poi confessato di aver chiamato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per sottolineare la sua contrarietà al cartellino rosso. Lo stesso Infantino aveva poi confermato l'interlocuzione, ribadendo però che la decisione era stata presa in modo autonomo dalla commissione.
«Essere in semifinale a un Mondiale è difficilissimo e molto duro. Tutti i rivali sono molto grandi. Il passaggio alla finale è apertissimo». Così il ct della Spagna, Luis de la Fuente, in vista della sfida con la Francia che vale l'accesso all'ultimo atto della Coppa del Mondo. In un'intervista alla Cadena Ser, il tecnico ha definito la nazionale dei Bleus «una delle candidate al titolo», sottolineando che entrambe le squadre «sono migliorare» rispetto ai precedenti confronti e che la partita «non avrà nulla a che vedere con il passato».
Parlando di Lamine Yamal, De la Fuente si è detto convinto che «la sua migliore partita in questo Mondiale debba ancora arrivare. È tremendamente motivato, ha molta voglia, dobbiamo solo frenare un po' la sua ansia. Sta vivendo un naturale processo di crescita e maturazione», ha segnalato. Il tecnico ha poi elogiato il capitano Rodri, definendolo «un giocatore molto importante, il punto di riferimento di tutta la struttura della squadra e il migliore al mondo nel suo ruolo», pur ricordando il valore di centrocampisti come Pedri, Fabian Ruiz e Zubimendi. Quanto agli infortunati Nico Williams e Victor Munoz, De la Fuente ha assicurato che «sono in perfette condizioni», lasciando intendere che potrebbero trovare spazio contro la Francia.
Sulla polemica esplosa dopo le dichiarazioni dell'ex premier spagnolo Mariano Rajoy sulla nazionale francese ai Mondiali, è intervenuta stamattina la portavoce del governo, Maud Bregeon, che ha denunciato parole «abiette» e intrise di «razzismo». «Le sue parole sono abiette e dimostrano una grande ignoranza sulla storia della Francia, di cos'è la Francia, dell'orgoglio dei francesi nei confronti della loro squadra nazionale», ha detto la Bregeon ai microfoni di RTL. L'ex capo del governo spagnolo, a due giorni dalla semifinale dei mondiali tra i Bleus e gli spagnoli, ha scatenato polemiche affermando che la Francia «ha una formazione di altissimo livello», ma «senza francesi». «È chiaramente razzismo», ha aggiunto la Bregeon.
La risposta di Madrid
«Data la polemica suscitata, sono sicuro che l'ex presidente Rajoy a quest'ora sarà cosciente che le sue dichiarazioni sono state molto infelici», poiché «hanno sollevato un'ondata di indignazione anche in Francia». Lo ha detto il ministro della Giustizia e di Presidenza spagnola, Felix Bolanos in un'intervista alla radio pubblica Rne. «Al di là di ciò che comportano tali dichiarazioni, vorrei centrarmi su altre persone, che normalmente abbondano nel nostro Paese, che sono gli odiatori professionisti», ha segnalato Bolanos. «Immagino che per loro sia una pessima notizia che si dica che Lamine Jamal o Niko Williams sono spagnoli al pari degli odiatori razzisti che abbondano sulle reti sociali», ha aggiunto. «Non solo sono spagnoli come loro, ma lo sforzo di superamento per arrivare alla finale dei Mondiali rappresenta più la Spagna che gli odiatori razzisti, ha insistito il titolare della Giustizia.
Bolanos ha inoltre segnalato che il Pp «che è stato in altri tempi un partito di governo, oggi è un partito che esercita il teppismo internazionale», in relazione al fatto che i popolari, i quali hanno la maggioranza nel Senato spagnolo, «non si capisce perché stiano boicottando e affondando un trattato di cooperazione e amicizia con la Francia, che è il nostro principale socio commerciale, nostro Paese vicino e fratello, impedendone la ratifica, dopo l'approvazione da parte del Congresso spagnolo». Secondo quanto riferito oggi dai media, fra cui Euronews, dopo le affermazioni di Rajoy, la Procura parigina ha aperto un'inchiesta per «ingiurie pubbliche aggravate», dopo una denuncia presentata dalla Federazione di Carlo francese (Fff) al Centro nazionale di Lotta contro l'odio in Internet di Parigi.
Il prezzo dei biglietti per la prima semifinale tra Francia e Spagna - in programma domani alle 21 ora italiana a Dallas - è diminuito di circa il 60%. Ne dà notizia il Dallas Morning News, che sottolinea come tuttavia sul mercato secondario il ticket più economico supera la cifra dei 1.600 dollari. Prima dell'eliminazione degli USA agli ottavi di finale contro il Belgio, spiega il quotidiano statunitense, i prezzi erano schizzati alle stelle fino ad arrivare a un minimo di 4000 dollari. Una diretta conseguenza dell'entusiasmo dei tifosi americani, che sognavano una semifinale in Texas contro la Francia. Dall'eliminazione della squadra allenata da Pochettino il costo è calato, ma le cifre per i vari settori dell'At&t Stadium di Arlington restano elevatissime: si va appunto da un minino di 1.600 dollari fino a un massimo di oltre 10 mila nella tribuna più vicina al campo. Negli altri settori i costi vanno dai 3000 fino ai 7000 dollari.
La FIFA ha designato il salvadoregno Ivan Barton per arbitrare la prima semifinale dei Mondiali tra Francia e Spagna, che si giocherà domani sera alle 21 (ora italiana) a Dallas. Il 35enne vanta esperienza nei trofei internazionali, avendo diretto quasi 280 partite, tra cui diverse finali della Coppa della Concacaf, l'equivalente della Champions League ma per l'America centrale e del Nord.
La semifinale di martedì sarà la sua settima partita ai Mondiali: in questa edizione ne ha già arbitrate tre (Turchia-Paraguay e Giappone-Svezia ai gironi, Svizzera-Colombia agli ottavi), e anche nel torneo in Qatar del 2022 aveva diretto tre gare, due ai gironi e una agli ottavi. Sua la prima espulsione, durante Turchia-Paraguay, a un calciatore per essersi coperto il volto con la mano mentre stava parlando. Si tratta della nuova regola imposta dalla FIFA in questa edizione. Richiamato dal VAR nei minuti di recupero del primo tempo, Barton si rese conto che Almiron si era rivolto al turco Muldur in quel modo; da lì la decisione del rosso diretto. Barton sarà affiancato dagli assistenti David Moran (El Salvador) e Antonio Pupiro (Nicaragua). Il quarto uomo è Glenn Nyberg e l'arbitro di riserva Mahmod Beigi, entrambi svedesi.
La Federcalcio brasiliana (Cbf) ha pubblicato un video sui suoi profili social una settimana dopo l'eliminazione del Brasile dai Mondiali del 2026, offrendo un messaggio di incoraggiamento ai suoi tifosi. L'effetto è stato però contrario a quello sperato, venendo sommersa da una valanga di critiche che ha messo in luce la profondità del malcontento accumulato intorno alla «Selecao» verde-oro.
Il video, pubblicato su X sette giorni dopo la sconfitta per 2-1 contro la Norvegia, che ha eliminato il Brasile agli ottavi di finale, conteneva una promessa per il futuro: «Tra quattro anni, preparatevi, perché saremo ancora più forti, puntando alla sesta stella». La didascalia che accompagnava il post recitava: «Un film che non volevamo scrivere, su una storia che non può essere dimenticata. Potete crederci». Il tono del messaggio, il quale riconosceva la sconfitta e invitava alla pazienza, è stato percepito da alcuni tifosi come una risposta istituzionale inadeguata a quanto accaduto. «Andate all'inferno. È tutta una questione di marketing, retorica a buon mercato», ha scritto un utente, dando il tono generale ai commenti che si sono accumulati sotto il video. Un altro è stato più diretto nella sua diagnosi: «La Cbf è un cancro. Solo il giorno in cui la Confederazione metterà il calcio brasiliano al di sopra dei propri interessi vinceremo di nuovo qualcosa». Infine, c'è stato chi ha sottolineato gli alti prezzi dei biglietti come ulteriore prova dell'indifferenza verso i tifosi.
Due settimane dopo l'eliminazione dell'Uruguay nella fase a gironi dei Mondiali, la Federcalcio uruguaiana (Auf) ha deciso di rimuovere il ct Marcelo Bielsa e ha scelto al suo posto il 47enne ex attaccante dell'Inter Diego Forlán, affidandogli un doppio incarico che lo vedrà guidare la nazionale maggiore ad interim e la nazionale Under-20 in modo permanente.
Forlán guiderà la nazionale maggiore fino a marzo 2027, periodo durante il quale la «Celeste» disputerà amichevoli e partite di qualificazione ai Mondiali del 2030. Contemporaneamente, come detto, allenerà anche la selezione Under-20, che parteciperà al Campionato sudamericano di gennaio 2027. La conferma è arrivata direttamente dal presidente dell'Auf, Ignacio Alonso, che in un'intervista a Tele Doce ha spiegato di aver inizialmente analizzato la situazione di Marcelo Broli, ex ct dell'Uruguay Under-20 e Under-23.
Atlanta rafforza la sicurezza per la partita dei Mondiali di calcio fra Inghilterra e Argentina. «Personale aggiuntivo è già in campo e sarà dislocato presso la sede dell'evento, le aree di intrattenimento e altre zone ad alta frequentazione, per garantire un'esperienza sicura e piacevole per tutti», ha detto la polizia di Atlanta, sottolineando che le misure proattvie decise «sono volte a tutelare il pubblico, scoraggiare attività criminali e assicurare che residenti e visitatori possano godersi in sicurezza questo evento storico».
Le attese indicano che lo stadio da 75.000 posti sarà diviso a metà fra le tifoserie grazie alla presenza di nutrite comunità di espatriati di entrambi i paesi. In Florida c'è una vasta diaspora argentina e si prevede che a migliaia viaggeranno per raggiungere Atlanta. Il numero dei tifosi inglesi è atteso in aumento nelle prossime ore, con migliaia di arrivi per la partita. La divisione della Uk Football Policing che si trova negli Stati Uniti è in contatto con le forze dell'ordine locali per individuare criticità.

