
Un colpo inferto da un giocatore dell’Ascona a uno del San
Zeno dopo il triplice fischio. Sarebbe questo l’episodio all’origine del parapiglia
scoppiato giovedì sera sul campo di Cadempino al termine della partita tra gli
allievi A livello 2 del San Zeno e quelli dell’Ascona/Solduno. Un parapiglia nel
corso del quale anche il padre uno dei ragazzi della squadra di casa è entrato in campo. Nei suoi confronti scatterà una sanzione.
“Comportamento inaccettabile”
“Io non so se questa persona abbia messo le mani addosso a qualcuno,
ma già il fatto che sia entrato in campo è inaccettabile. Si tratta di un
comportamento lontanissimo da quelli che sono i nostri lavori”, spiega a
Ticinonews Antonio De Bustis del Vedeggio Calcio. “Per questo motivo, abbiamo provveduto a informare
la Federazione ticinese di calcio, che nei confronti di questa persona ha
emesso un’interdizione dai campi da gioco ticinesi valida fino a giugno 2024”.
Denunce in arrivo?
Stando a quanto riferisce oggi il Corriere del Ticino, diversi familiari dei ragazzi sarebbero scesi sul terreno di gioco al termine della sfida, e due genitori di calciatori della squadra del San Zeno avrebbero alzato le mani contro altrettanti giocatori dell’Ascona/Solduno. I genitori dei due ragazzi picchiati depositeranno le rispettive denunce in polizia.

