
Da questo weekend il Lugano guarda tutti dall’alto con il primo posto in classifica di Super League. Lucerna battuto con un sonoro 4-1 e Servette e Basilea -dirette concorrenti al primato del Lugano- non sono andate oltre il pareggio contro, rispettivamente, Winterthur e San Gallo. Una partita che non è esente da polemiche. Al 58’ viene annullato un gol per un tocco di mano a Steffen in una dinamica che non dovrebbe punire l’attaccante bianconero. Successivamente, al 64’, Zanotti viene atterrato fuori area, ma Turkes concede il rigore. In occasione del gol lucernese, invece, tre giocatori del Lugano sono sdraiati sul terreno da gioco doloranti: il direttore di gara non interrompe la partita.
Gioco non interrotto e birra sul 'Crus' e Bottani
Al 76’ Mattia Croci-Torti e Bottani perdono le staffe. Rrudhani accorcia le distanze per il Lucerna, ma ben tre giocatori bianconeri erano doloranti a terra a causa di interventi dell'azione precedente. L’arbitro Turkes non interrompe il gioco e la squadra allenata da Mario Frick sigla il 3-1. L’allenatore del Lugano si lamenta; dagli spalti della swissporarena piove birra e Bottani prende le difese del mister bianconero. Scena commentata poi da Zanotti: “Secondo me in quella situazione va fermato il gioco. Ho preso un colpo in testa ed ero scombussolato”. Dello stesso pensiero anche il portiere Osigwe: “Era un fallo alla testa e i colpi alla testa sono pericolosi”.
"Le telecamere faranno il loro dovere"
È più ammorbidito il parere di Croci-Torti che non accusa il Lucerna di mancato fairplay: “Purtroppo, noi non abbiamo buttato fuori la palla, perché Przybyłko non ha visto quello che succedeva dietro. Non avendolo fatto noi, loro non hanno pensato di farlo. Non è questione di fairplay. Normalmente, l’arbitro deve fischiare se ci sono contatti alla testa. Sull’episodio sicuramente c’è stato nervosismo e come al solito ho preso giallo io. Non è bello il gesto di colui che ha lanciato la birra a Bottani. Ci saranno le telecamere che faranno il loro dovere. L’importante che noi squadre non accendiamo gli animi”, sostiene il ‘Crus’.

