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Calcio
La Svizzera applaude il passo indietro di Gianni Infantino
©PETER KLAUNZER
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Red. Online
6 ore fa
Il piano per cedere ai privati il Mondiale di calcio è tramontato, per la gioia del presidente dell'ASF Peter Knäbel: «Contenuto della proposta e modi erano inaccettabili»

Il Mondiale di calcio non sarà venduto agli investitori privati. Dopo le critiche arrivate da tutto il mondo, il numero uno della FIFA Gianni Infantino ha fatto un passo indietro, ritirando i suoi piani. L'UEFA ha reagito positivamente alla notizia, pur annunciando nuove battaglie al grido «Infantino ha perso la nostra fiducia». L'Associazione svizzera di football (ASF) dal canto suo ha preso posizione attraverso il suo presidente, Peter Knäbel: «L'ASF accoglie con favore la rapida decisione della FIFA di ritirare i propri piani». E ancora: «Apprezziamo in particolare il fatto che le reazioni compatte delle Federazioni continentali e nazionali siano state prese sul serio e che si sia agito di conseguenza».

Knäbel, fra le altre cose, ha sottolineato: «Per noi non erano accettabili né il contenuto della proposta, né il modo in cui è nata». A differenza dell'UEFA, però, l'ASF si è detta prudente su eventuali, possibili conseguenze per Gianni Infantino. Nel suo comunicato, l'UEFA ha invece ribadito la sua linea dura: «L'attuale dirigenza della FIFA ha perso non solo la fiducia dell'UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio».

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