
Durante la conferenza stampa inaugurale dei Mondiali in Qatar, che vedranno il fischio d’inizio domani alle 17 (ora svizzera) con Qatar-Ecuador, è intervenuto a sostegno del Paese ospitante anche il responsabile delle relazioni con i media della Fifa, lo scozzese Bryan Swanson. Seduto accanto a Gianni Infantino, presidente della federazione internazionale di calcio, Swanson ha deciso di manifestare la propria posizione facendo coming out: “Sono qui in Qatar e sono gay”.
“Tutti saranno i benvenuti”
“Occupo una posizione privilegiata, di fronte al mondo, come uomo gay”, ha proseguito il 42enne, difendendo il suo datore di lavoro dalle critiche degli esponenti della comunità Lgbt. “A lungo mi sono chiesto se dovessi condividere o meno con voi il mio orientamento sessuale, ma alla fine ho pensato che fosse la cosa giusta. Ho diversi colleghi omosessuali: la Fifa è un’organizzazione inclusiva, che si prende cura di tutti. E in Qatar, le autorità ci hanno assicurato che tutti saranno i benvenuti”.
Khalid Salman: “È una malattia”
Il Qatar viene criticato per non rispettare i diritti degli omosessuali. In una recente intervista alla televisione tedesca Zdf, l’ex calciatore e ambasciatore dei Mondiali, Khalid Salman, ha dichiarato che “l’omosessualità è una malattia mentale. Accetteremo tutti quanti verranno in Qatar, ma si dovranno rispettare le nostre regole. Se i bambini dovessero vedere dei gay, imparerebbero qualcosa di sbagliato”.
Infantino: “Critiche ipocrite”
Nella stessa conferenza stampa, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, aveva definito “ipocrite” le critiche che stanno infiammando questa vigilia dei Mondiali sulla questione del rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. "Quanto sta accadendo in questo momento è profondamente ingiusto. Le critiche al Mondiale sono ipocrite", ha dichiarato Infantino davanti ai giornalisti, nella conferenza stampa inaugurale. "Per quello che noi europei abbiamo fatto negli ultimi 3'000 anni dovremmo scusarci per i prossimi 3'000 anni, prima di dare lezioni morali agli altri", ha rincarato il presidente della federazione internazionale di calcio. "Queste lezioni morali sono solo ipocrisia".
"La Fifa si preoccupa dei lavoratori, come il Qatar"
"Chi si preoccupa davvero dei lavoratori?", ha quindi retoricamente chiesto Infantino. "La Fifa lo fa, il calcio lo fa, la Coppa del Mondo lo fa e, per essere onesti, anche il Qatar lo fa. Qualche giorno fa ho partecipato a un evento in cui abbiamo spiegato cosa stavamo facendo in questi Mondiali per i disabili. 400 giornalisti seguono questa conferenza stampa, mentre quell'evento è stato coperto solo da quattro giornalisti", ha accusato lo svizzero. "Ci sono un miliardo di persone disabili nel mondo. Non importa a nessuno. Non importa a nessuno", ha ribadito. "Quattro giornalisti".
No birra, "I tifosi sopravvivranno"
Ieri, a sorpresa, Fifa e autorità qatariote avevano deciso di non permettere la vendita di birra negli stadi del Mondiale, senza però spiegare i motivi della decisione, se non affermare di volere concentrare la vendita di bevande alcoliche nelle fan zone e nei locali autorizzati. "I tifosi possono sopravvivere senza bere birra per tre ore", ha commentato Gianni Infantino nella conferenza stampa odierna.

