
Il Lugano è caduto malamente domenica tra le mura amiche di Cornaredo contro il fanalino di coda Stade Losanna. I bianconeri si sono ritrovati ad inseguire il risultato dopo essere andati sotto 3-0 nel primo tempo. Nella ripresa, complici anche il cartellino rosso a Gharbi e l’infortunio del portiere da Silva tra le fila vodesi, gli uomini di Croci-Torti si sono riportati a -1. La sfida è terminata 3-2 per lo Stade Losanna: oltre alla sconfitta casalinga, a pesare è anche la prestazione non convincente dei bianconeri.
Le parole di Hajrizi
Il difensore del Lugano Kreshnik Hajrizi è convinto che la prestazione della sua squadra non è stata all’altezza a differenza di uno Stade Losanna affamato: “Non eravamo pronti dal primo minuto. La partita l’abbiamo persa nel primo tempo. Quando affrontiamo una squadra che ha fame di punti è normale che prendiamo 3 gol. Il fatto che abbiamo perso Doumbia non è una scusa”, dichiara Hajrizi. “Quando inizi una partita in malo modo è difficile reagire. Noi ci abbiamo provato, abbiamo anche fatto bene, ma non abbiamo vinto. Io ho sempre detto che dobbiamo far veder che meritiamo di stare nei posti alti della classifica. Martedì dobbiamo allenarci a testa alta per prepararci alla sfida contro il San Gallo”. La situazione infortuni preoccupa in casa Lugano, ma il difensore bianconero non ci pensa: “Non ho paura di infortunarmi. Quando vado sul campo do sempre il 100% e cerco di fare il meglio possibile per la squadra. Se decido di fare un contrasto non convinto è proprio in quel momento che rischio l’infortunio”. Negli ultimi giorni si è parlato di un interessamento della Sampdoria nei confronti del difensore kosovaro, ma Hajrizi è concentrato solo sul Lugano: “Non ci penso. Sono al Lugano, penso al Lugano, do il 100% in allenamento e in partita provo a dare il più possibile. Io mi sento bene al Lugano. Adesso parleremo del contratto e nelle prossime settimane vedremo cosa succede”.
Le parole di Croci-Torti
Ad assumersi tutte le colpe della prestazione del FC Lugano è il suo mister Mattia Croci-Torti, che non cerca scuse: “La partita si può riassumere con un approccio alla partita nei primi venti minuti con una cattiva mentalità da parte dei miei giocatori. L’attitudine difensiva è stata catastrofica, la responsabilità è solo mia. Abbiamo perso tutti i duelli difensivi e abbiamo regalato due gol con una facilità disarmante. Ad oggi non si deve parlare di tecnica, di tattica o di condizione; quando si prendono due sberle così in maniera irrisoria diventa tutto più difficile. Questa è solo questione di mentalità”. Mattia Croci-Torti ha individuato nella mentalità il problema principale nonostante la situazione infortuni non del tutto rosea in casa Lugano: “È difficile reagire al doppio svantaggio contro una squadra ultima in classifica. So benissimo che il campo ghiacciato non aiuta ad entrare subito nei duelli come bisognerebbe entrare, ma loro sono riusciti e noi no. La questione infortuni è nella testa dei nostri giocatori. Purtroppo, abbiamo perso Doumbia e Bottani. Non cerchiamo scuse con gli infortunati, perché contro lo Stade Losanna avevamo una squadra che poteva fare nettamente meglio”, sostiene il tecnico bianconero. “È difficile parlare degli infortuni quando la squadra entra con questa mentalità nei primi venti minuti. Le squadre di Mattia-Croci Torti non possono giocare senza fame: questo non può più accadere. Di Ismaël Gharbi ne avevo già parlato e l’ho fatto anche con i miei giocatori. Non si può lasciare tutto quello spazio ad un giocatore con il suo talento che quest’anno ha giocato con il Paris Saint-Germain”. Per quanto riguarda il mercato la dirigenza bianconera non ha ancora trovato un sostituto alla cessione di Allan Arigoni, ma il ‘Crus’ non è preoccupato: “Io ho fiducia in Espinoza. Da parte mia sarebbe sbagliato lamentarmi di un mancato sostituto di Arigoni. Oggi non date la colpa a nessuno, l’unico responsabile sono io” e continua: “Io dormo tranquillo, come sempre. Quando mi assumo le responsabilità non lo faccio tanto per dire. Cercherò di reagire subito e di mettere le cose al proprio posto", conclude il tecnico del Lugano Mattia Croci-Torti.

