
Il Lugano espugna il fortino Kybunpark e s’impone sul San Gallo 4-1: “Questa settimana i miei giocatori hanno capito che se vogliamo arrivare nei primi sei, non dobbiamo mollare un centimetro”, dichiara a Ticinonews l'allenatore dei bianconeri Mattia Croci-Torti. I biancoverdi non avevano mai perso punti tra le mura amiche con una tendenza di nove vittorie di fila. Gli uomini del "Crus" si ritrovano in superiorità numerica dal 5’. Dopo il vantaggio di Sabbatini e un primo tempo combattuto, i sangallesi riagguantano la parità al 68’. L’uomo in più e la maggior freschezza nelle gambe permette poi ai bianconeri di dilagare e calare il poker nella ripresa grazie anche ad una grande prestazione di Zan Celar. Nel post partita hanno parlato ai microfoni di Ticinonews l'allenatore del Lugano Mattia Croci-Torti e il capitano Jonathan Sabbatini.
Usare la testa
Avere l’uomo in più è sì un vantaggio, ma bisogna avere testa per poter portare a casa il risultato. Mister Croci-Torti ne è convinto: “Le sensazioni sono positive. La squadra ha capito la partita che doveva fare, perché queste sfide con l’uomo in più bisogna vincerle con la testa. Questi confronti sono a volte dei trabocchetti. Oggi ho preferito rimanere tranquillo e non andare a forzare subito le sostituzioni. Sono molto contento che la squadra abbia capito il messaggio. Una volta che il San Gallo ha abbassato il ritmo difensivo siamo riusciti a fargli male”.
L'espulsione di Görtler
L’episodio dell’espulsione è stato il crocevia della partita. Grazie ai vari rallenty il cartellino rosso sembra severo: “Il rosso a Görtler? Sicuramente per loro è stato difficile accettarlo”, sostiene l’allenatore del Lugano. “L’anno scorso abbiamo avuto lo stesso episodio con Daprelà alla prima giornata di campionato. Sappiamo che non era volontario né quello di Daprelà né quello di Görtler. Come per me è stato difficile accettarlo l’anno scorso, lo è stato anche oggi per loro: questo è il regolamento”. Per il capitano del Lugano Jonathan Sabbatini gli arbitri difficilmente mantengono la decisione fischiata sul campo una volta richiamati al VAR: “Espulsione? Per l’arbitro è impossibile vedere una giocata del genere. Görtler stava calciando la palla e io sono andato a contrastare il suo passaggio. Ovviamente il movimento della gamba continua. Quando l’arbitro viene chiamato al VAR difficilmente torna sulla propria decisione”.
Il rapporto 'Crus'-Zeidler
Mattia Croci-Torti non ha rapporti del tutto idilliaci con l’allenatore del San Gallo Peter Zeidler, pur mantenendo un profondo rispetto: “La reazione di Zeidler? Bisogna sempre rispettare il giocatore della squadra avversaria. A me dà fastidio quando gli allenatori dell’altra squadra parlano dei miei giocatori e cerco sempre di far capire che questa cosa non mi va”.
Kybunpark inespugnabile?
Il Kybunpark è un campo ostico: il San Gallo, infatti, aveva ottenuto 9 successi su 9 nei match casalinghi. A maggior ragione il ‘Crus’ di dichiara felice per la prestazione dei suoi giocatori e della presenza bianconera nel settore ospiti: “Venire al Kybunpark è sempre difficile: grazie ai tifosi il San Gallo gioca sempre in 12. Oggi, però, devo ringraziare i tifosi del Lugano che sono venuti con 4 pullman e ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Sarebbe bello vederli sempre in trasferta con noi. La nostra vittoria è dedicata a loro”.
La coppia offensiva Celar-Vladi
Il San Gallo ha fatto una partita ordinata e di sostanza nel primo tempo, poi nel secondo è crollato: “Quando sei in difficoltà ci sono due modi per reagire: difendendo oppure attaccando”, dice Mattia Corci-Torti. “Oggi ho giocato con due attaccanti esattamente come avevo fatto con lo Young Boys. Il contingente non mi permetteva altro, ma volevo dare il segnale che volevo vincere la partita. Il San Gallo con l’uomo in meno ha fatto qualcosa di esagerato in difesa e sapevo che non avrebbero tenuto”, conclude il mister del FC Lugano. Lugano che ha giocato con il tandem offensivo Celar-Vladi e per il capitano bianconero Sabbatini il potenziale per fare ancora meglio c’è: “Noi siamo sempre stati abituati a giocare con una sola punta e poi un trequartista che si muoveva tanto: non è facile abituarsi. Come per tutto, serve tempo. Per fortuna oggi (ieri, ndr) si sono viste alcune cose belle. Quando parlo con loro dico sempre che devono cercarsi e provare a stare insieme. Hanno qualità, forza e velocità: speriamo continuino a darci delle belle soddisfazioni”, conclude il capitano.

