

La Svizzera è agli ottavi di finale, sì. Merito di una prestazione maiuscola. Una prestazione che Marcello Pelizzari e l'inviato a Vancouver Massimo Solari hanno commentato, a caldo, così:
A fine partita, secondo logica, lo spogliatoio rossocrociato è in festa. Di seguito, le dichiarazioni dei protagonisti. Da Manzambi a capitan Xhaka, passando per Embolo e il nostro allenatore Yakin.
Johan Manzambi
«Il sogno continua e diventa sempre più bello, perché andiamo sempre più avanti. Spero che riusciremo ad andare ancora più lontano. All’inizio gli algerini hanno giocato bene, ma noi abbiamo dimostrato la nostra qualità e abbiamo vinto. Breel e io andiamo d’accordo sia in campo che fuori, e questo ci aiuta. L’1-0 ci ha dato una grande spinta. Ho ricambiato il suo assist: se potessimo fare sempre così, sarebbe davvero bello».
Breel Embolo
«Non sono proprio un tipo da birra» ha spiegato, dal canto suo, Embolo rispondendo alla domanda se, dopo una vittoria del genere, ci si possa concedere una birra. E allora, che cosa beve il nostro Breel? «Caprisonne e tè freddo, solo zucchero. È stata una partita tosta. Gli algerini sono una squadra di talento, all’inizio ci hanno dato del filo da torcere. Ci è voluto un po’ per entrare in partita. Poi è arrivata la splendida azione di Johan, a cui probabilmente va il 95 per cento del merito del gol. Noi siamo stati bravi ad analizzare la situazione durante l’intervallo e ad adattare il nostro gioco. Complimenti alla squadra per come ha affrontato il secondo tempo. Questa è la Svizzera che volevamo vedere. Il sostegno dei tifosi a casa e qui sul posto è davvero bello, lo sentiamo. Sappiamo cosa significa, quanto costa e quanto sia difficile venire qui con il visto, non è una cosa scontata. Grazie di cuore».
Granit Xhaka
«La squadra mi ha già festeggiato in anticipo; ho detto loro che mi avrebbero reso la giornata davvero speciale se fossimo passati al turno successivo. 150 partite per il Paese in cui sono nato e cresciuto. Poter indossare la maglia rossa è motivo di orgoglio. È stato ancora più bello perché abbiamo disputato una buona partita e siamo passati al turno successivo. All’inizio eravamo quasi troppo motivati, quindi ci serviva quel gol che ci ha dato la spinta giusta. Durante l’intervallo abbiamo dovuto affrontare alcuni aspetti che non andavano bene: troppi lanci lunghi, non riuscivamo a mantenere il possesso palla e non stavamo giocando nel modo che ci rende forti. Il secondo tempo è stato dominato da noi. Siamo tutti abbastanza grandi da essere onesti gli uni con gli altri. Sebbene fossimo in vantaggio per 1-0, la nostra partita non era perfetta. Ne abbiamo parlato, abbiamo apportato delle modifiche e di conseguenza abbiamo disputato un buon secondo tempo». Riguardo alle voci sul trasferimento al Chelsea, il capitano ha detto: «Non è compito mio. Per questo ho il mio management. Voglio concentrarmi completamente sui Mondiali».
Murat Yakin
«Abbiamo faticato, soprattutto nella fase iniziale. Non riuscivamo a prendere il controllo della partita. Per fortuna è arrivato il gol. Nel complesso è stata una prestazione matura. Abbiamo concesso poche occasioni all’avversario e abbiamo segnato i gol al momento giusto. La squadra ha capito che non poteva portare avanti il suo gioco abituale. Gli algerini hanno buona tecnica, hanno il possesso palla e a tratti ci hanno costretti a correre. Non sono stati però così pericolosi e questo è sicuramente l’aspetto positivo».
La Svizzera è agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. E non potrebbe esserci risveglio più dolce per il Ticino. Ecco le esultanze di Lugano e Giubiasco.
Che partita, signore e signori. Svizzera batte Algeria 2-0, reti di Embolo e Ndoye. Al BC Place, se escludiamo i primi minuti, c'è stata una sola squadra in campo: quella di Murat Yakin. I rossocrociati stendono le Volpi del deserto e Vladimir Petkovic, conquistando così l'accesso agli ottavi di finale. Appuntamento il prossimo 7 luglio alle 22 (ora elvetica). Dopo questa splendida alba rossocrociata, prepariamoci a una notte di passione.
Yakin ha operato tutte e cinque le sostituzioni: all'83' Amdouni è entrato al posto di Embolo, mentre all'87' Aebischer e Widmer hanno preso il posto di Ndoye e Aebischer.
La Svizzera ha sprecato una chance immensa, diciamo pure gargantuesca, per firmare il 3-0 e chiudere definitivamente il discorso partita e qualificazione. All'82', sempre al termine di un'azione davvero splendida, Rieder da pochissimi passi è riuscito nell'impresa di centrare il portiere con l'intera porta a disposizione.
La reazione a Giubiasco...
Siamo giunti al 75' e la Svizzera continua a sciorinare bel calcio. È Rieder, al termine di un'ottima azione corale, a sfiorare la rete del 3-0 con una conclusione di prima respinta, con fatica, dalla difesa algerina.
Li avevamo chiamati, sono arrivati: ecco i primi due cambi di Yakin, con l'ingresso di Rieder e Okafor al posto di e Vargas e Manzambi.
L'Algeria sembra aver accusato e non poco il colpo dopo il 2-0 elevtico. Se è vero che la squadra di Vladimir Petkovic è riuscita a installarsi costantemente nella metà campo avversaria durante il primo tempo, le Volpi del Deserto hanno offerto poco, davvero poco nella ripresa. L'Algeria ha già effettuato due sostituzioni, mentre Yakin è ancora in attesa. È probabile che il tecnico svizzero effettuerà i primi cambi durante la pausa di metà tempo.
Il gol di Ndoye, bravo a raccogliere una corta respinta della difesa algerina, ha fatto esplodere di gioia le piazze ticinesi. Ecco le reazioni da Giubiasco e Lugano.
Pronti via e, al 46', Ndoye trova la rete del 2-0 con un tiro potente e chirurgico che non lascia scampo a Zidane, il portiere (figlio d'arte) algerino. Il giocatore del Nottingham Forest è stato bravo a raccogliere una corta respinta della difesa avversaria e, appunto, a calciare a rete con precisione e potenza.
Si ricomincia. Nessun cambio da parte di Yakin e nemmeno per l'Algeria di Petkovic. Forza Svizzera.
L'arbitro ha fischiato la fine del primo tempo. La Svizzera è in vantaggio per 1-0 grazie al gol di Embolo.
È Maza, in pieno recupero del primo tempo, a sprecare una buona occasione per l'Algeria.
L'Algeria tiene bene il possesso palla e cerca di impensierire la Svizzera, cui però il contropiede non dispiace. A maggior ragione se può disporre di un Manzambi in formato maxi, capace di strappi straordinari.
La partita è arrivata al primo momento di pausa, il cosiddetto hydration break. Dopo aver accusato, inizialmente, la verve algerina, la Svizzera ha reagito trovanto il gol del vantaggio con Embolo, arrivato al termine di un'iniziativa personale dirompente di Manzambi. L'Algeria, in particolare, sta premendo e mettendo pressione su Zakaria. Ci sono difficoltà, ma ci sono anche ampi spazi da sfruttare.
Il gol di Embolo, splendidamente servito da Manzambi, ha fatto esplodere di gioia le piazze ticinesi. Ecco le reazioni da Giubiasco e Lugano.
La Svizzera è in campo, il Ticino è nelle piazze. Tanti, tantissimi i tifosi della nazionale che hanno popolato i bar e i maxischermi previsti per stamane. Ecco, nei video di Andrea Scolari, la situazione a inizio partita a Lugano.
La Svizzera, alla prima, vera sortita offensiva, ha colpito: al 10', con un'azione personale da capogiro, Manzambi ha fatto ammattire la difesa algerina. Quindi, ha servito un assist al bacio per Embolo che, da pochi passi, ha insaccato. Uno a zero: ci voleva.
È un'Algeria molto aggressiva e capace, in entrata, di creare subito pericoli quella entrata in campo a Vancouver. La Svizzera, al momento, non ha ancora trovato le contromisure necessarie.

