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Calcio
È il momento della «Nati», Kubi: «Sono convinto che faremo un mondiale importante»
Definiti gli ultimi dettagli/ © KEYSTONE PETER KLAUNZER
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Thomas Schürch
12 ore fa
Questa sera la compagine di Murat Yakin farà il suo esordio in Coppa del Mondo contro il Qatar - Türkyilmaz: «Non possiamo avere paura di un girone simile»

Il momento più atteso dai tifosi rossocrociati è finalmente arrivato. Questa sera alle 21, al San Francisco Bay Arena Stadium, la nazionale svizzera farà il suo esordio ai Mondiali di calcio. La compagine di Murat Yakin, inserita nel Gruppo B, debutterà contro il Qatar. Un impegno certamente alla portata degli elvetici i quali, va detto, arrivano al torneo iridato freschi di pareggio (1-1) con l’Australia in amichevole. Un risultato che non preoccupa comunque l’ex centravanti della «Nati» Kubilay Türkyilmaz. «Le amichevoli non hanno nessuna importanza, non vengono affrontate con la testa e con l’attitudine delle sfide ufficiali», ci dice Kubi. «Il primo pensiero è quello di non farsi male. Le esternazioni di Xhaka (che al termine dell’incontro non ha risparmiato critiche alla squadra, ndr) non mi sono piaciute; un giocatore con la sua esperienza dovrebbe sapere che questo genere di partite si affrontano con una determinazione diversa».

Cosa aspettarsi

Ma quindi, come arriva la Svizzera a questo mondiale? «Nel miglior modo possibile. La squadra ha avuto a disposizione un ottimo centro in cui completare la preparazione e il gruppo presenta la giusta miscela tra esperienza e ragazzi giovani, i quali vogliono dimostrare le loro qualità per poter magari ambire a pazze più importanti. I presupposti per fare bene ci sono tutti», rileva Türkyilmaz. «Mi preoccupa un po’ il fatto che il girone non presenta quegli avversari stimolanti che ti aiutano a mantenere alta la tensione. È meglio affrontare una-due sfide di livello nella fase a gruppi: ciò aiuta a entrare subito nel giusto “mood” e, di conseguenza, ad andare lontano nel torneo» In ogni caso «se ci preoccupiamo per un girone simile, è meglio non presentarsi neanche. Abbiamo giocatori abituati a questo genere di competizioni ed è quindi doveroso aspettarsi più di quanto si ottiene solitamente. Ma sono convinto che la Svizzera farà un mondiale importante».

Per quanto concerne le scelte operate dal tecnico Murat Yakin «ha convocato i giocatori che tutti si aspettavano. I titolari sono noti, gli altri giocheranno un po’ tutti, a rotazione». Un aspetto essenziale, secondo Kubi, è saper gestire il tempo libero durante il torneo. «È molto importante, perché quei momenti ti portano a pensare e a riflettere, e occorre rimanere sempre positivi. Ottenere buoni risultati ovviamente aiuta in tal senso, poiché fa bene al morale».

Il formato della competizione

Ampliando il discorso all'intera competizione, c’è curiosità per questo nuovo formato a 48 squadre. E non sono mancate neppure le critiche. «Molti sostengono che la prima parte del mondiale sarà noiosa, caratterizzata da compagini poco conosciute. Personalmente, voglio lasciarmi sorprendere. Non mi piace giudicare prima, ma se devo sbilanciarmi, credo che assisteremo a un torneo interessante», conclude Türkyilmaz.

 

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