
Legia Varsavia – Lugano 1-2 (1-1): 10’ Morishita (Le), 39’ Bottani (Lu), 73’ Hajdari (Lu)
Primo tempo
Nei primi 5 minuti il Legia non ha toccato palla, ma il Lugano non riesce a trovare varchi per impensierire la retroguardia polacca. Al 10’ però il Legia si porta in vantaggio con Morishita che sfrutta il rebound della traversa colpita da Gual: 1-0. Al 18’ il Lugano effettua le prime due conclusioni verso la porta difesa da Kobylak, ma sia il tentativo di Bislimi, sia quello di Papadopoulos sono preda facile dei guantoni del portiere. Morishita ci prova nuovamente dalla distanza qualche minuto più tardi, ma la sfera esce di poco. Il Legia Varsavia lascia giocare il Lugano preferendo le ripartenze in contropiede, ma la solidità dei polacchi mette a dura prova le manovre bianconere. Al 39’ è la volta buona; il Lugano pareggia i conti con Bottani che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Steffen, svetta tutto solo e batte Kobylak: 1-1.
Secondo tempo
Al 50’ Steffen serve con il contagiri a Bottani nell’area piccola di rigore. Il ticinese ha le spalle rivolte alla porta e tentenna servendo all’indietro Bislimi anziché girarsi: ghiotta occasione. Al 73’ Hajdari porta avanti i bianconeri dopo una punizione pericolosa di Grgic: il portiere respinge una deviazione di Przybylko e il centrale svizzero spinge in rete il pallone del 2-1. Al 79’ Steffen riparte in contropiede e al momento del tiro non riesce a dare il giusto giro al pallone: Kobylak respinge. Dopo 5 minuti di recupero l'arbitro spagnolo Juan Martinez Munuera pone fine al match. Il Lugano compie il colpaccio in Polonia e aggancia il Legia ai piani alti della classifica di Conference League. Alla squadra di Mattia Croci-Torti manca solo la matematica per ottenere l'accesso diretto agli ottavi di finale della competizione europea.

