Cerca e trova immobili
Calcio
Campana: “Bisogna capire che futuro si vuole dare alla Challenge League”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il COO dell’FC Lugano Michele Campana, ospite a Fuorigioco, ha parlato a 360 gradi di licenze, finale di Coppa e possibili soluzioni logistiche per gli impegni europei del club bianconero.

“Non so bene quale sia la situazione del Bellinzona. Mi auguro, per il calcio ticinese, che si trovi il modo per dare le risposte attese dalla commissione licenze”. Così Michele Campana, COO dell’FC Lugano e membro di comitato della Swiss Football League, ha commentato ieri sera a Fuorigioco la mancata concessione in prima istanza della licenza all’AC Bellinzona per la stagione 2023/2024. Interpellato sul futuro del campionato di Challenge League, che potrebbe rischiare di trovarsi “orfano” di una squadra, il COO bianconero ha replicato che “l’Assemblea generale dei club SFL ha voluto allargare a 22 il numero di compagini in Swiss Football League. Occorre quindi trovare squadre che ottemperino ai criteri richiesti”. Secondo Campana, in ogni caso, il metodo di monitoraggio adottato funziona poiché “di fallimenti nell’ultimo decennio non ce ne sono stati. Tutto sommato si sta facendo un buon lavoro. L’unica risposta da fornire adesso è che futuro si vuole dare alla Challenge League: una dimensione professionistica o semi-professionistica”.

Verso la finale

Passando al Lugano, Campana ha espresso soddisfazione per l’ottenimento della licenza in prima istanza “Dietro a questo risultato c’è un grande lavoro. Noi siamo in fase di trasformazione e questo comporta un aumento della burocrazia”. Il COO ha parlato anche dell’imminente appuntamento del 4 giugno, data della finale di Coppa Svizzera a Berna contro lo Young Boys. “Si percepisce un forte entusiasmo. Siamo a 7'500 biglietti venduti e continuando così potremmo raggiungere almeno i numeri dell’anno scorso. Anche se si potrebbe sperare in qualcosa di più”.

La questione stadio

Ultimo tema affrontato da Campana quello della “logistica”. In caso di qualificazione a una competizione europea, dove giocherà il Lugano? “Non lo sappiamo ancora. Vista la classifica, la situazione è molto complessa: intensificheremo in proposito le discussioni con le altre società, penso in particolare a Lucerna, che sarebbe una buona soluzione per noi. Dovremo caprie quale sarebbe la reazione della società lucernese se entrambi i club dovessero accedere a dei turni di qualificazione, situazione che comporterebbe un massiccio utilizzo del loro terreno di gioco”. Inoltre “abbiamo sollecitato l’Uefa per capire come vedrebbe un eventuale utilizzo dello stadio del Vaduz, in Liechtenstein, al di fuori dei nostri confini nazionali”.

I tag di questo articolo