
Chinatosi «con estrema serietà» su quanto accaduto nel corso dell’amichevole disputata contro il Viktoria Plzeň nell’ultimo giorno del ritiro invernale di Benidorm, il FC Lugano «ribadisce con fermezza che comportamenti come quelli verificatisi non sono in alcun modo compatibili con i valori, i principi e la cultura sportiva del club». Al netto di momenti di nervosismo che possono occasionalmente verificarsi nel contesto agonistico, «una reazione di questo genere non è tollerabile e non dovrebbe mai appartenere a un giocatore, men che meno a professionisti con l’esperienza di Kevin Behrens».
Le scuse
Il calciatore, prima della seduta di allenamento che ha aperto la settimana, ha espresso le proprie scuse al club, ai compagni di squadra e in particolare a Georgios Koutsias, coinvolto nell’episodio, assumendosi pienamente la responsabilità del proprio gesto. «Desidero porgere le mie scuse per quanto accaduto, innanzitutto a Koutsias. Il mio comportamento nei suoi confronti è stato inappropriato e inaccettabile, così come gli epiteti che gli ho rivolto. Me ne assumo la piena responsabilità», ha detto. “Chiedo inoltre scusa ai miei compagni di squadra e al club. Indipendentemente dalla tensione del momento, non avrei mai dovuto permettermi un simile comportamento».
Provvedimenti interni
Come comunicato già immediatamente dopo l’accaduto, il FC Lugano ha gestito la situazione internamente e ha valutato e adottato i provvedimenti disciplinari opportuni, nel rispetto delle proprie regole e della responsabilità che ogni tesserato ha nei confronti del gruppo e della società.

