
Il Club Brugge Koninklijke Voetbalvereniging, meglio conosciuto come Bruges, è il prossimo avversario del Lugano in UEFA Europa Conference League. Il lungo nome che alle nostre latitudini sembra incomprensibile è la denominazione in olandese della squadra di Bruges, città nelle Fiandre occidentali in Belgio. Sì, perché la lingua ufficiale delle Fiandre non è il tedesco o il francese, bensì l'olandese nella sua accezione dialettale, ossia il fiammingo. La città al nord ovest del Belgio è la sesta per numero di abitanti del paese ed è considerata la 'Venezia del Nord' grazie ai suoi canali, i suoi ponti e il suo stampo medievale.

La compagine allenata dal norvegese Ronny Deila milita da 65 anni in Jupiler Pro League, la massima divisione calcistica belga. Il Bruges conta in bacheca 18 campionati, 11 Coppe del Belgio e 17 Supercoppe; nei tornei europei invece, i massimi piazzamenti sono stati la finale di Coppa dei Campioni nella stagione 1977/1978 e la finale di Coppa UEFA nel 1975/1976. La società delle Fiandre ha saputo negli anni valorizzare i propri giocatori e venderli a peso d'oro in tutta Europa: Charles De Ketelaere, Noa Lang, Odilon Kossounou, Abakar Sylla e Lois Openda sono solo alcuni nomi. A vestire la maglia neroblu ci sono anche calciatori del calibro di Ivan Perisic, Carlos Bacca e Jean-Pierre Papin. Nella formazione odierna bisogna tener conto del faro del centrocampo e capitano Hans Vanaken, del portiere sempreverde Simon Mignolet, dell'ex Bologna Andreas Skov-Olsen che in Belgio ha trovato la sua giusta realtà e infine dell'ex Basilea Eder Balanta.

L'inizio di questa stagione però non ha dato gli effetti sperati e la formazione fiamminga si ritrova soltanto settima con 16 punti in 11 partite in seguito anche alla sconfitta in casa del penultimo Kortrijk. Oltre alla posizione in graduatoria ciò che fa storcere il naso ai tifosi sono le prestazioni non del tutto convincenti nell'ultimo periodo. L'attuale stato di forma della squadra però non ha impedito Sander Bastien di partire dal capoluogo delle Fiandre Occidentali per dirigersi verso Zurigo per la partita di Conference League contro il Lugano: 750km di passione e fatica per i colori della sua squadra.
Il Lugano, anch'esso reduce da una sconfitta in campionato nei confronti del Grasshopper, arriva con le idee chiare per portare a casa un risultato positivo. A sottolinearlo è anche il direttore sportivo dei bianconeri Carlos Da Silva: "Adesso abbiamo 4 punti e giochiamo in casa. Chiaro che si gioca sempre per vincere, però giochi anche per non perdere: l’importante di queste partite è giocarsela. Anche un pareggio è un risultato positivo, l’importante è non perdere. Affrontiamo un avversario forte; ho guardato su Transfermarkt e loro hanno il valore 5 volte superiore al nostro. Per questo li affrontiamo sempre con rispetto, ma con le idee chiare per fare un risultato positivo. Il rispetto però viene prima di tutto per un avversario che ha esperienza internazionale che forse non vivono un momento non tanto buono, ma questo può essere pericoloso", conclude Da Silva.

