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Alajbegovic, Manzambi e Yassine: la meglio gioventù ai Mondiali
© Abbie Parr
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8 giorni fa
Hanno tra i 18 ed i 20 anni e molti di loro potrebbero essere alle prese con gli esami di maturità ma sono i volti nuovi del calcio internazionale – Il Sudafrica ha battuto la Corea del Sud e superato i gironi per la prima volta – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
7 giorni fa
Canti e tamburi, show dei tifosi di Ecuador e Germania a Times Square

I tifosi di Germania e Ecuador si sfidano a Times Square mostrando l'orgoglio per le loro squadre. Fra cori nelle rispettive lingue e a suon di tamburi, le due tifoserie hanno dato vita a uno spettacolo a New York mentre le due squadre si affrontano al Met Life Stadium, nel vicino New Jersey. Da un lato il giallo acceso delle magliette degli ecuadoriani e dall'altro le magliette della nazionale tedesca.

8 giorni fa
Haaland contro Mbappè, Francia-Norvegia: è sfida tra giganti

Una vittoria per chi non sarà in panchina, Didier Deschamps volato in Francia per l'ultimo saluto alla madre, e per far risaltare la solidità delle ambizioni mondiali del Bleus. E l'insidiosa Norvegia di Haaland è proprio l'avversario giusto, nel bene e nel male, per mettere in atto il piano preparato per la sfida in programma domani a Foxborough, anche se ai transalpini basterebbe una pareggio per assicurarsi il primo posto nel girone I. Riuscire a mettere sotto gli scandinavi, una delle nazionali più cresciute nel recente passato, darebbe un'ulteriore spinta alla già notevole considerazione che Mbappè e soci hanno in loro stessi, ma c'è anche il rischio che a voler strafare si possa essere puniti e trovarsi a subire il sorpasso all'ultimo chilometro, per il quale Haaland e compagni non si farebbero pregare.

L'attaccante del Real Madrid e quello del Manchester City - già con quattro centri ciascuno nella classifica marcatori, dietro solo a Messi - sono i due 'campioni' della sfida, ma dalla partita ci si attende di vedere anche altro. Da un lato sarà un test sulle reali qualità della difesa francese, non certo imperforabile, al primo test davvero probante e dall'altro una misura delle capacità del mobile e aggressivo centrocampo norvegese di spezzare le trame avversarie inaridendo i rifornimenti per una batteria d'attacco che nessun'altra squadra può vantare, tra i vari Olise, Dembelè, Barcola e via dicendo. Una forza devastante su cui Deschamps ha deciso di puntare che però lascia spesso sguarnite le retrovie. Se va bene con l'Iraq, potrebbe non funzionare con la Norvegia.

In questo quadro, sia il vice ct francese, Guy Stephan, sia il tecnico della Norvegia dovranno valutare se mettere in campo tutte le forze disponibili o se invece ridurre la pressione su chi è stato più utilizzato nelle prime due partite, guardando soprattutto al resto del torneo, che entrambe le nazionali sperano vada ben oltre i sedicesimi già raggiunti. Stale Solbakken lo ha detto chiaramente: «Ci saranno dei cambi contro la Francia - ha detto dopo l'ultima partita -. Non è che non vogliamo vincere ma la nostra condizione fisica a fine partita dimostra che altri giocatori potranno avere un'opportunità» di scendere in campo.

I media francesi hanno fatto poi notare che, in realtà, ai Bleus converrebbe cedere il primo posto nel girone agli scandinavi, dato che il secondo, sulla carta, aprirebbe un percorso più favorevole già a partire dal primo turno della fase a eliminazione diretta, con avversarie come la Costa d'Avorio, Curacao o Panama. Come controindicazione, sempre per i francesi, ci sarebbe la necessità di sobbarcarsi lunghi trasferimenti per giocare, andando ancor di più a pesare sul fisico in un torneo lungo e dispendioso. Un discorso da non fare ai tifosi d'Oltralpe, che vogliono dimenticare a suon di gol e spettacolo la canicola che sa strangolando la Francia e dare anche una lezione ai 'vogatori vichinghi' che hanno conquistato gli Usa con i loro show negli stadi e nei luoghi più iconici della Costa Est.

8 giorni fa
USA e getta: La Svizzera vuole tramutare le ambizioni in sostanza, ma questo è il Mondiale dei grandi bomber

Quinta puntata di USA e getta, lo speciale CdT sui Mondiali. Con Alessandro Brunetti, in studio Maddalena Buila e Dario Campione. Da Vancouver, il contributo del nostro inviato Massimo Solari.

8 giorni fa
Alajbegovic, Manzambi e Yassine: la meglio gioventù ai Mondiali

Hanno tra i 18 ed i 20 anni, molti di loro potrebbero essere alle prese con gli esami di maturità. Sono i volti nuovi del calcio che si stanno mettendo in mostra ai Mondiali in corso. Alcuni erano già noti al grande pubblico, altri sono una scoperta al di fuori dei Paesi d'origine. Lamine Yamal, ad esempio, pur avendo solo 18 anni é un campione affermato già da tempo, sia con la maglia del Barcellona che con quella della nazionale spagnola. Ma Kerim Alajbegovic, 18.enne anche lui, in tanti lo hanno scoperto quando ha realizzato la splendida rete che ha sbloccato il risultato in favore della Bosnia Erzegovina contro il Qatar. Uno dei talenti più interessanti della nuova generazione europea - gioca a Salisburgo - é un esterno offensivo che ama partire da sinistra. Veloce, abilissimo nel saltare l'avversario, ha dimostrato di avere anche un gran tiro. In Italia si dice di un interessamento dell'Atalanta.

Johan Manzambi, centrocampista del Friburgo, classe 2005, é stato determinante nella partita con il Canada che ha dato alla Svizzera il primo posto nel Girone B e la qualificazione ai sedicesimi. Può giocare anche come trequartista o addirittura seconda punta, grazie al fisico possente, come ha confermato con la doppietta messa a segno nel 4-1 sulla Bosnia. Nato a Ginevra da genitori originari dell'Angola e del Congo, è cresciuto nel settore giovanile del Servette. Ibrahim Maza, 20 anni, é un altro talento proveniente dalla Bundesliga, dove gioca con il Bayer Leverkusen. Nato a Berlino, cresciuto nell'Hertha BSC e naturalizzato algerino, é un trequartista offensivo. Quando il Brasile ha perso Raphinha per infortunio nella sfida contro Haiti, il ct Carlo Ancelotti ha scelto di affidarsi a uno dei giocatori più giovani della rosa, Rayan. Il diciannovenne di Rio de Janeiro, da gennaio attaccante del Bournemouth che lo ha prelevato dal Vasco da Gama, ha risposto con una prestazione matura e sicura. Dotato di un'ottima struttura fisica (186 cm per 85 kg), combina rapidità e una notevole elevazione, che lo rendono pericoloso soprattutto nel gioco aereo.

Christ Inao Oulai, 20 anni - mediano o centrocampista centrale della Costa d'Avorio, in forza al Trabzonspor - era entrato in campo dalla panchina contro l'Ecuador. Poi ha giocato tutti i 90 minuti contro la Germania e senza sfigurare. Grande resistenza, ottima tecnica e visione di gioco, una spiccata propensione a calciare dalla distanza sono le sue doti principali. Sempre nella nazionale degli Elefanti c'é l'esterno Yan Diomande, del Lipsia. Anche lui ventenne, é un'ala devastante nell'uno contro uno, ambidestro e letale negli spazi stretti. Conosciuto per la sua progressione palla al piede, è tra i migliori dribblatori in Europa.

Gessime Yassine è un'ala e centrocampista offensivo mancino del Marocco, a segno contro Haiti. Classe 2005, gioca nello Strasburgo. È un brevilineo, apprezzato per la sua rapidità, la tecnica sopraffina e l'intelligenza tattica. Sa agire su entrambe le fasce, ma dà il meglio di sé sulla fascia destra. Il norvegese Antonio Nusa, 21 anni, é un grande ammiratore di Neymar. Questo esterno si distingue per velocità e capacità di fare la differenza nel dribbling stretto. Vanta già quattro stagioni a livello senior tra il Club Brugge e il Lipsia. Definirlo una promessa ormai é riduttivo.

8 giorni fa
Iran-Egitto, sarà «pride match», la FIFA dice sì alle bandiere LGBTQ+

Le bandiere arcobaleno a sostegno della comunità LGBTQ+ saranno ammesse all'interno del Lumen Field di Seattle in occasione della partita di Coppa del Mondo tra Egitto e Iran, in programma venerdì, nonostante le opposizioni espresse dalle due federazioni di Teheran e del Cairo. La gara, inserita nel gruppo G, coincide con le celebrazioni del Pride cittadino e rientra nel programma del comitato organizzatore, che ha definito l'appuntamento un «Pride Match», dedicata ai valori di inclusione e visibilità. L'iniziativa si inserisce nel più ampio calendario del PrideFest, attivo in città dal 2007, con eventi, visioni collettive e attività dedicate ai tifosi.

© Lindsey Wasson
© Lindsey Wasson


Secondo quanto scrive The Athletic la FIFA ha confermato che le bandiere arcobaleno saranno consentite sugli spalti in linea con il Codice di condotta degli stadi, che permette l'esposizione di simboli legati ai diritti umani, inclusi quelli relativi all'orientamento sessuale e all'identità di genere, purché non contrari alle regole di sicurezza e comportamento. La posizione della FIFA arriva dopo le prese di distanza del presidente Gianni Infantino, che ha chiarito come le iniziative Pride organizzate dalle autorità locali non siano eventi ufficiali del torneo, pur svolgendosi in concomitanza con le partite.

Iran ed Egitto hanno invece comunicato alla FIFA la loro contrarietà a qualsiasi forma di messaggio legato al sostegno dei diritti LGBTQ+ durante l'incontro. In particolare, la federazione egiziana aveva già espresso formale opposizione a iniziative di questo tipo. Sul fronte dei diritti umani, organizzazioni internazionali come Amnesty International continuano a segnalare criticità nei due Paesi in materia di libertà individuali e tutela delle persone LGBTQ.

8 giorni fa
Norvegia-Francia, in palio il primato del Gruppo I dei Mondiali

Il Mondiale entra sempre più nel vivo e le gare si fanno via via più interessanti. Norvegia-Francia, ad esempio, è il match che assegna il primato del Gruppo I: entrambe a 6 punti e certe della qualificazione, le due squadre andranno a caccia del successo che decreterà chi sarà la regina del girone.

La Francia ha il vantaggio della differenza reti, a Mbappè e compagni basterà quindi il pareggio per blindare il primo posto e scegliersi la strada verso il MetLife Stadium di New York per il turno successivo. Per gli esperti di Sisal, la squadra di Deschamps non si accontenterà, la vittoria è infatti a 1,62, mentre il tris di vittorie norvegese sale a 4,50, stessa quota per il pareggio. Quel che è certo è che vedremo in campo due delle squadre con il miglior potenziale offensivo del torneo: 7 gol in due gare per la Norvegia, 6 per la Francia. Ci si aspetta dunque una sfida all'insegna dello spettacolo, con entrambe in rete, a 1,72, e da Over 2,50, a 1,60.

Norvegia-Francia sarà anche il duello tra due indiscutibili protagonisti di questo Mondiale: Haaland da un lato, Mbappè dall'altro. Entrambi non hanno tradito le aspettative della viglia e hanno trascinato le rispettive squadre verso la vetta del Gruppo: quattro reti a testa in due gare, con due doppiette a partita. Chi sarà più decisivo nella sfida del gol? Per gli esperti Sisal è in vantaggio il francese, con la marcatura a 1,80 contro 2,50 del norvegese, mentre la terza doppietta è a 5,00 per l'attaccante del Real Madrid e a 7,50 per quello del Manchester City. Mbappè è in leggero vantaggio anche nella sfida dei tiri in porta, a 2,25 contro il 2,75 di Haaland e il 3,75 del pareggio.

8 giorni fa
Da Soweto a Johannesburg, vuvuzela e fuochi d'artificio per il Sudafrica

La festa in piena notte mentre il Sudafrica a Monterrey superava per la prima volta i gironi ai mondiali di calcio. Sono scesi in strada anche in pigiama, hanno ballato sui balconi in vestaglia i tifosi dei Bafana Bafana per festeggiare la qualificazione della propria Nazionale, che battendo la Corea si è aggiudicata un posto ai sedicesimi. Al fischio finale in tanti hanno affollato le vie di Soweto per festeggiare con canti tradizionali e le immancabili vuvuzela, diventate il tormentone ai mondiali del 2010. «Siamo orgogliosi di essere sudafricani e questo è il nostro Mondiale. L'abbiamo iniziato e lo porteremo fino in fondo» le parole dei tifosi. Nella città si è ballato sulle note di «Shosholoza», un canto zulu che significa «andare avanti» e che viene spesso eseguito durante gli eventi sportivi in tutto il Paese. Festa grande anche a Johannesburg fuochi d'artificio e ancora vuvuzela, Il presidente Cyril Ramaphosa ha elogiato la «prestazione di una squadra ispirata. Restiamo uniti e pieni di speranza, fedeli al nostro motto che proclama: 'Una nazione. Un sogno. Un obiettivo'» il messaggio del capo dello stato affidato ai social.

8 giorni fa
Il Brasile di Ancelotti primo nel girone torna a volare con Vinicius e Neymar

Si inizia a vedere la mano di Carlo Ancelotti e, soprattutto, arriva la consacrazione di Vinicius Junior al quale si affianca un 'rinato' Neymar: è il Brasile che batte 3-0 la Scozia, primo in testa il Gruppo C e può finalmente essere annoverato tra le squadre favorite ai Mondiali di Usa-Messico-Canada.

A Los Angeles i verdeoro sono apparsi in netta crescita rispetto alla gara un po' stentata d'esordio e ha dimostrato di avere una propria identità grazie al tecnico italiano. Nella rosa non c'è più il numero sconfinato di campioni dei decenni passati ma due stelle brillano: Vinícius Júnior, che sta vivendo la sua consacrazione mondiale dopo i successi europei con il Real Madrid, e soprattutto Neymar, tornato in campo con la Nazionale e accolto un'ovazione che ha trasformato lo stadio in un sambodromo.

Contro la Scozia Vinicius ha segnato due gol da fuoriclasse: il primo al 7' con un guizzo su una palla servita sul secondo palo da Rayan dalla destra; il secondo al 3' minuto di recupero grazie ad un recupero di Casemiro che ha dato palla a Bruno Guimarães, bravo poi a servire Vinícius. Il terzo gol lo ha realizzato Matheus Cunha ancora grazie ad una ripartenza di Bruno Guimarães che ha passato la palla al compagno per un tiro dal limite.

Vinicius è parso riuscire a trascinare i compagni che ormai spesso si affidano a lui. Ha accantonato quindi quei 'difetti' che lo spesso lo avevano messo al centro delle critiche: i dribbling esagerati e l'incapacità di integrarsi nella squadra.

Ma a fare notizia è il rientro di Neymar: quando al 76' Carlo Ancelotti lo ha chiamato dalla panchina per scaldarsi, il pubblico del SoFi Stadium si è alzato in piedi e ha iniziato ad intonare cori per il suo beniamino. Neymar non è ancora al massimo ma è già un trascinatore. La sua presenza ha attirato i marcatori avversari aprendo spazio ai compagni.

Il nuovo Brasile è anche merito di Ancelotti: l'allenatore ha portato ordine tattico e serenità. La squadra, spesso frenetica, è apparsa più posata e capace di leggere le partite per capire quando attaccare e quando contenere l'avversario.

La Selecao ha conquistato il primo posto nel girone, chiudendo con 7 punti, gli stessi del Marocco secondo. Ai sedicesimi i verdeoro affronteranno la seconda classificata del gruppo F, ovvero una tra Giappone, Svezia e Olanda.

8 giorni fa
Il Marocco rimonta 4-2 su Haiti, è al secondo posto nel girone

Che la semifinale ai Mondiali in Qatar nel 2022 non sia stato un colpo di fortuna inizia a essere chiaro un po' a tutti: il Marocco fa sul serio e avvisa gli avversari sul suo cammino. La squadra di Hakimi liquida per 4-2 la cenerentola Haiti e conquista il secondo posto del Gruppo C alle spalle del Brasile e vola da seconda dei girone ai sedicesimi dove affronterà la prima del Gruppo F, ovvero una tra Olanda, Giappone e Svezia.

Gli africani appaiono ancora in crescita: forti a centrocampo ed in attacco ma con qualche cosa da mettere ancora a posto in difesa. Contro Haiti ha dimostrato anche di saper soffrire. La partita, infatti, è iniziata in salita: dopo dieci minuti il portiere Bounou è stato autore di una autorete che avrebbe potuto spezzare l'equilibrio mentale del gruppo che invece ha saputo reagire. Merito di Hakimi: capitano, autore del gol del pareggio e trascinatore in campo dei compagni. L'ex interista con un destro ha rimesso la gara in equilibrio ridando serenità a tutti. Ma Haiti è passata ancora in vantaggio per 2-1. Stavolta è stato Saibari a siglare il 2‑2 sullo scadere del primo tempo: segnale di una squadra che non molla mai. Nella ripresa, Rahimi ha firmato il sorpasso con un inserimento perfetto; mentre nel finale, il subentrato Gessime Yassine ha chiuso la partita.

Il Marocco ha varie opzioni tra centrocampo e attacco che lo rendono imprevedibile. In crescita anche Brahim Díaz: il madridista ha fantasia ed imprevedibilità costringendo gli avversari a raddoppiare su di lui. Il tecnico Mohamed Ouahbi ha schierato un 4‑2‑3‑1 che dà più equilibrio rispetto all'esuberanza del passato. Il pressing è più ragionato. Il Marocco calcisticamente è più europeo.

Il girone si chiude con 7 punti, gli stessi del Brasile, e con la sensazione che questa squadra abbia ancora margini. Ai sedicesimi ci sarà la prima del Gruppo F, una tra Olanda, Svezia e Giappone: un incrocio complicato, certo, ma non proibitivo.

8 giorni fa
I risultati delle ultime partite

Ecco i risultati delle partite giocate nella notte svizzera.

Il Sudafrica batte la Corea del Sud

Sudafrica-Corea del Sud 1-0 nella terza giornata del girone A del Mondiale 2026. La rete segnata da Thapelo Maseko dopo una grande ripartenza. I Bafana Bafana si qualificano ai sedicesimi da secondi in classifica (4 punti) scavalcando i coreani, fermi a 3 punti. È la prima volta che superano i gironi. 

Doppietta del Messico contro la Repubblica Ceca

Repubblica Ceca-Messico 0-2 nella terza giornata del girone A del Mondiale 2026. Dopo lo 0-0 del primo tempo, Chavez porta in vantaggio i messicani al 55'. Raddoppio di Quinones al 61', tris di Fidalgo al 94'. Ovazione per l'ingresso in campo al 77' di Ochoa, storico portiere che compirà 41 anni a luglio. Per lui è il sesto mondiale (record come Messi e Ronaldo). Il Messico si qualifica ai sedicesimi vincendo il proprio gruppo a punteggio pieno (nove punti) con 6 gol segnati e zero subiti. Eliminata la Repubblica Ceca, ultima in classifica.

Tra Marocco e Haiti finisce 4-2

Marocco-Haiti 4-2 nella terza giornata del gruppo C del Mondiale 2026. Nordafricani in svantaggio al 10' per un'autorete di Bounou. Il pareggio al 39' con Hakimi. Haiti di nuovo in vantaggio al 43' con Isidor, e di nuovo pareggio del Marocco con Saibari al 46'. Nella ripresa il Marocco prende il largo: a segno Rahimi al 78' e Yassine all'89'. Il Marocco chiude il girone secondo in classifica con 7 punti, gli stessi del Brasile ma con una peggiore differenza reti.

Il Brasile travolge la Scozia

Scozia-Brasile 0-3 nella terza giornata del gruppo C del Mondiale 2026. Brasile subito in vantaggio, al 7' minuto del primo tempo con un gol di Vinicius, a cui viene annullata una seconda rete messa a segno al 19' per un fallo in attacco. Doppietta rimandata di poco: ancora Vinicius segna nel recupero del primo tempo, al 48', con un colpo di testa. Nella ripresa arrotonda Cunha al 60'. Boato dei tifosi verdeoro per l'ingresso in campo di Neymar, al suo debutto in questo mondiale dopo l'infortunio. Il Brasile chiude il girone primo in classifica con 7 punti e una differenza reti migliore di quella del Marocco.

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