
I Mondiali 2026 sono alle porte. Per prepararci al meglio, a partire dal 3 giugno Sky Switzterland e blue Entertainment hanno rilasciato un documentario in quattro puntate chiamato The Belonging. La serie racconta la storia di alcuni calciatori svizzeri con origini straniere. Affronta temi come le origini, il senso di appartenenza e, ancora l'identità. I protagonisti sono Manuel Akanji, Breel Embolo, Ivan Rakitic, Albian Hajdari e il promettente portiere Gonçalo Fernandes da Silva. Proprio Akanji, nel documentario, ha svelato un retroscena che sta facendo parecchio discutere. Il difensore dell'Inter e della nazionale, infatti, ha rivelato che un accordo di sponsorizzazione dopo due anni non è stato rinnovato poiché il marchio in questione riteneva «che non sembrassi abbastanza svizzero» e, di riflesso, «che non trasmettessi un'immagine sufficientemente svizzera al loro pubblico di riferimento».
Secondo un'inchiesta di SRF, lo sponsor in questione è Volkswagen Svizzera, partner di lunga data dell'Associazione svizzera di football (ASF) che aveva ingaggiato Akanji come ambasciatore del marchio nel 2019 e nel 2020. In una dichiarazione rilasciata all'emittente pubblica, il Gruppo Amag – importatore generale esclusivo di Volkswagen in Svizzera – ha preso le distanze da qualsiasi forma di discriminazione. L'importatore generale esclusivo di VW spiega la propria posizione. «Nel 2020 non c'è mai stato alcuno scambio diretto con Manuel Akanji, ma esclusivamente con il suo management» ha dichiarato il Gruppo Amag. «Non siamo a conoscenza di alcuna comunicazione tra il management e Manuel Akanji e non possiamo escludere la possibilità di un malinteso».
Vanessa Luperti, manager di Akanji, ha confermato che all'epoca i colloqui si svolsero tramite lei: «La dichiarazione contenuta in The Belonging, ripresa da 10vor10, è, a mio parere, rappresentata in modo accurato». La questione, infine, venne risolta l'anno scorso, nel 2025, quando si tenne un colloquio chiarificatore tra il leader difensivo della nazionale, Akanji appunto, e Volkswagen. La questione è chiusa, insomma. Tant'è che Volkswagen è rimasto partner della Federazione calcistica.

