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La diretta
A Zurigo è festa grande per la Svizzera
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Una folla festante ha accolto la «Nati» di rientro dal Mondiale nordamericano – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 ore fa
Parata di star per il gran finale dei Mondiali, c'è Laura Pausini

Una parata di star, inclusa Laura Pausini, per il gran finale dei Mondiali. Oltre ai vip sugli spalti, dove siederà anche Donald Trump, la cerimonia di chiusura del torneo iridato, domenica al New York New Jersey Stadium, vedrà la partecipazione di una lunga lista di artisti: da Tom Cruise a Jennifer Hudson che canterà l'inno americano, passando per Robbie Williams.

Lo show inizierà 90 minuti prima del fischio d'inizio della partita che assegnerà il titolo, e la Fifa ha invitato i tifosi ad arrivare con largo anticipo perché anche loro vi prenderanno attivamente parte. Pausini si esibirà con Nicole Scherzinger, Robbie Williams. I tre porteranno sul palco «Desire», l'inno ufficiale della competizione. «Dopo averla eseguita insieme per la prima volta a New York lo scorso anno - ha scritto sui social la star italiana - torneremo su quel palco per un altro momento indimenticabile che celebra il potere della musica, del calcio e delle emozioni che uniscono le persone. Sono orgogliosa che una voce italiana faccia parte di questa celebrazione globale. Non vedo l'ora di condividere questo momento speciale con gli appassionati di calcio di tutto il mondo».

La cerimonia, prodotta in collaborazione creativa con Balich Wonder Studio, «suggellerà i Mondiali 2026 attraverso la musica, la cultura, il calcio prima dell'attesissime partita che incorenerà i cmapoioni di questo rivoluzionario torneo», il primo a 48 squadre, ha detto Heimo Schirgi, il chief operating officer di FIFA.

All'intervallo dell'atteso match si terrà invece il primo half-time show della storia dei Mondiali. Ispiratosi al Super Bowl, lo spettacolo durerà 15-20 minuti e vede fra i protagonisti Shakira, Madonna e Justin Bieber. Lo show sosterrà il Fifa Global Citizen Education Fund, un'iniziativa volta a raccogliere 100 milioni di dollari per ampliare l'accesso a un'istruzione di qualità e a opportunità calcistiche per i bambini di tutto il mondo.

6 ore fa
Mick Jagger: «Quel giorno del '66 tifai Inghilterra dalla sala incisione»


C'é anche Mick Jagger tra i tifosi dell'Inghilterra al Mondiale 2026, e soprattutto tra quelli che hanno ambizione di rivivere un'emozione oramai vecchia di 60 anni. Avvistato sulle tribune degli stadi americani, ultima quella di Miami per la vittoria inglese sulla Norvegia, alla vigilia della semifinale con l'Argentina Jagger ha raccontato all'account X della FIFA i suoi ricordi dell'edizione del 1966, fino ad ora l'unica vinta dalla nazionale dei Tre Leoni, di cui é tifoso.

«Ero in una sala di registrazione a Los Angeles ed all'epoca il Mondiale non veniva trasmesso in gran parte degli Stati Uniti - ricorda il musicista, all'ora da pochi giorni 23enne -, c'era solo qualche televisione in lingua spagnola che mi permetteva di vedere un po' di immagini. Ho potuto solo immaginare cosa sia successe quando l'Inghilterra ha vinto».

Jagger, 83 anni, non ha mai nascosto la sua passione per il calcio. Famoso il concerto di Torino l'11 luglio dell'82, nel quale cantò Satisfaction con la maglia azzurra n.20 di Paolo Rossi, per poi incontrare gli azzurri vincitori negli studi RAI. Ma con l'Inghilterra, la storia é stata diversa, tanto che anni fa Variety parlò di sfortunate coincidenze. Jagger era in Francia nel '98, «quando Beckham fu espulso negli ottavi di finale contro l'Argentina», partita persa dagli inglesi ai rigori, e di nuovo nel 2010 in Sudafrica per un Germania-Inghilterra 4-1. «Ho ricordi fantastici delle edizioni in Sudafrica, Germania e Russia. Ma sono contentissimo di come sta andando questa», ha detto alla FIFA il rocker, mentre i tifosi inglesi si chiedono se domani sarà ad Atlanta per la semifinale contro Messi. Anche se stavolta il precedente - i quarti vinti con la Norvegia - sono benauguranti.

7 ore fa
Dopo 40 anni di nuovo l'iconica sfida Inghilterra-Argentina

L'Inghilterra va a caccia di una vittoria nel campionato mondiale che manca da 60 anni, l'Argentina di uno storico bis in due edizioni consecutive. C'è grande attesa per la seconda semifinale del Mondiale tra la nazionale di Tuchel e quella di Scaloni, una sfida che rievoca quella iconica di 40 anni fa in cui fu protagonista Maradona, prima con la famigerata 'mano de Dios' e poi con il cosiddetto gol del secolo, segnato partendo da metà campo.

La rivalità tra le due nazionali non si è mai spenta, ecco perché il match si preannuncia ricco di significati e anche piuttosto incerto: per gli esperti di Sisal saranno 90 minuti in equilibrio con l'Inghilterra favorita a 2,70 contro il 3,00 dell'Albiceleste e il 2,90 del pareggio. Incerto anche l'esito su chi conquisterà la finalissima, con gli inglesi avanti a 1,80 e gli argentini a 2,00. Nonostante l'esito sia in bilico, sembra difficile l'ipotesi che la seconda finalista si decida ai calci di rigore, proposti a 5,00. L'Inghilterra ha sempre segnato almeno due reti nelle ultime quattro partite consecutive, supplementari compresi, l'Argentina non ha mai mancato l'appuntamento con il gol in questo Mondiale, ecco perché è plausibile che entrambe segnino, idea a 1,80.

Dici Inghilterra-Argentina e subito pensi a Kane e Messi, grandi protagonisti di questo Mondiale: sei gol per l'inglese, 8 per l'argentino, capocannoniere del torneo insieme a Mbappé, su Sisal.it entrambi sono dati marcatori a 2,40. Ma non ci sono solo loro tra gli artefici dei successi delle due squadre. Jude Bellingham, protagonista con una doppietta è stato il trascinatore degli inglesi contro la Norvegia, mentre Julian Alvarez, con il gol ai supplementari contro la Svizzera, ha regalato la qualificazione ai suoi: nella sfida del gol tra i due comanda l'argentino a 4,50 contro il 5,50 dell'inglese, anche se l'esito più probabile è il pareggio tra i due, a 1,50. Sarà una semifinale ricca di tensione e pressioni, ecco perché non è da escludere un'espulsione, a 5,00, mentre l'eventualità di un rigore + espulsione è a 12,00.

Nella classifica finale degli esperti Sisal, l'Argentina occupa l'ultima posizione con il bis della vittoria mondiale a 5,50, l'Inghilterra la precede a 4,50 alla pari con la Spagna, mentre la Francia è la favorita da sempre, con il trionfo a 2,40.

8 ore fa
Momenti di festa
10 ore fa
Si chiude l'avventura svizzera ai Mondiali

Dopo aver distribuito palloni da calcio ai tifosi presenti in piazza, le stelle della Nati, insieme allo staff, hanno salutato la folla un'ultima volta, ricevendo in cambio un fragoroso applauso. Un ultimo saluto che chiude, ufficialmente, con calore e orgoglio, l'avventura svizzera ai Mondiali 2026. 

10 ore fa
Manzambi: «Il mio ginocchio sta meglio»

Nel corso delle interviste sul palco di Turbinenplatz, anche Manzambi ha ringraziato i tifosi. «È meraviglioso essere accolti in questo modo», ha rivelato, commosso, prima di fornire un breve aggiornamento sul suo infortunio. «Per fortuna, il mio ginocchio sta meglio». 

10 ore fa
Le parole del capitano Xhaka

«Abbiamo sentito il vostro supporto. Speriamo di avervi resi felici». A parlare, sul palco di Turbinenplatz, è il capitano Granit Xhaka, che sottolinea come a rendere speciale la Nati sia «l'unità». «Non abbiamo grandi nomi, ma abbiamo spirito di squadra ed energia all'interno del gruppo. Questo è ciò che caratterizza la Svizzera». 

Per Xhaka, l'avventura ai Mondiali è stata, nel complesso, «buona». «Con un po' di fortuna saremmo potuti andare anche oltre»- 

10 ore fa
La sfilata

Volti sorridenti e maglia rossa con la scritta «History». Così il direttore delle squadre nazionali Pierlugi Tami, l'allenatore Murat Yakin e tutto lo staff tecnico si sono presentati sul palco, acclamati dalla folla festante. A seguire, in buon ordine, i calciatori, a cominciare dal portiere Gregor Kobel. Tutti i giocatori sono stati accolti da un'ovazione, incluso Breel Embolo, protagonista della simulazione nei quarti di finale con l'Argentina che gli è costata il cartellino rosso. I boati più fragorosi sono stati riservati a Johan Manzambi, protagonista ai Mondiali con tre reti, e a Ruben Vargas, autore del rigore che ha permesso alla Svizzera di imporsi con la Colombia negli ottavi di finale.

11 ore fa
La grande festa a Turbineplatz

Folla delle grandi occasioni a Zurigo, in Turbineplatz, sede dei festeggiamenti per il ritorno a casa della nazionale svizzera. La diretta di Keystone-ATS:

13 ore fa
La Svizzera è tornata a casa

La Svizzera è rientrata in patria. Il volo charter WK2027 di Edelweiss, un Airbus A350-900 partito da Kansas City ieri alle 18.23 locali, ha toccato terra questa mattina all'aeroporto di Zurigo-Kloten. A bordo, insieme a giocatori, staff tecnico e giornalisti al seguito, convivevano sentimenti contrastanti: la delusione per la sconfitta ai quarti di finale contro l'Argentina, certo, ma anche orgoglio, fierezza e consapevolezza per un Mondiale 2026 che resterà nella storia del calcio svizzero. A mezzogiorno, i rossocrociati si godranno un bagno di folla in Turbineplatz a Zurigo, dove è stata allestita una fan zone per celebrare il gruppo. Durante la lunga traversata atlantica, il commissario tecnico Murat Yakin, che rimarrà alla guida della nazionale, come confermato nella conferenza stampa post-eliminazione, avrà avuto modo di guardare già alla Nations League. Chiude invece un capitolo importante Pierluigi Tami, direttore delle squadre nazionali all'ultimo grande torneo prima del pensionamento: «Ho assaporato ogni momento di questo Mondiale», ha dichiarato, pur lamentando la gestione arbitrale del quarto di finale. L'epilogo è amaro, ma la festa è più che meritata.

13 ore fa
Caso Senegal: il medico della nazionale era un ginecologo

«Il medico della nazionale, il dottor Fedior, con noi da 10 anni, è un ginecologo di formazione. I giocatori non erano convinti di lui, e in effetti non ha il profilo accademico necessario per seguirli». L'ultimo tassello di un Mondiale organizzativamente da dimenticare per il Senegal arriva dalla conferenza stampa del presidente della federcalcio locale Abdoulaye Fall, che ha annunciato di aver chiuso i rapporti con il medico.

L'incontro con i media era nato originariamente dalla volontà di spiegare la situazione dopo l'esonero del ct Pape Thiaw, senza contratto e stipendio per mesi prima di firmare alla vigilia della seconda partita del torneo, contro la Norvegia: «C'è stata una rottura di fiducia tra Thiaw e noi - ha detto Fall - lui pensava che i funzionari della federazione fossero suoi nemici e questo ha influito sul funzionamento della nazionale». Thiaw aveva minacciato di non partire per i Mondiali se le sue richieste di aumento non fossero state soddisfatte, ha raccontato Fall, spiegando che il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye lo ha convinto a cambiare idea il giorno in cui la squadra sarebbe dovuta partire per gli Stati Uniti.
Ma non era stata questa l'unica grana per il Senegal: il ritiro negli Usa era stato un incubo, a causa di una struttura alberghiera inadeguata - come lamentato dalle stelle Mané e Koulibaly - e per l'assenza di un cuoco nello staff, che ha spesso costretto i giocatori a ordinare pranzo e cena da altri ristoranti tramite le app di consegna.

13 ore fa
L'Inghilterra guarda alla semifinale con l'Argentina: Rice è pronto

In vista della semifinale dei Mondiali, in programma domani (alle ore 21 svizzere) ad Atlanta contro l'Argentina, sono in netto miglioramento le condizioni del centrocampista inglese Declan Rise. Nella partita dei quarti di finale, vinta ai supplementari per 2-1 contro la Norvegia, il 27enne dell'Arsenal era stato sostituito dal ct Tuchel all'intervallo, dopo che nei giorni precedenti aveva dovuto fare i conti con diversi problemi fisici.

Nelle ultime ore, nel ritiro di Kansas City, Rice ha mostrato evidenti progressi e dovrebbe partire titolare nella gara contro Messi e compagni. Qualche dubbio, invece, c'è sull'utilizzo del difensore Ezri Konsa, costretto a uscire dal campo contro la Norvegia per crampi. Da valutare anche la possibilità dell'inserimento tra i titolari di Bukayo Saka, tra i migliori, dopo il suo ingresso dalla panchina, nel match dei quarti di finale.  

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