
In merito al ricorso inoltrato contro la risoluzione del Consiglio Comunale di Vacallo sul credito di 14.5 milioni per la riqualifica del comparto scolastico, ci sentiamo in dovere di esprimere alcune considerazioni per chiarezza d'informazione verso i cittadini di Vacallo che probabilmente saranno straniti dopo aver letto del ricorso inoltrato dai Consiglieri comunali Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta.
La decisione di impugnare questo credito non giunge da cittadini esterni alle dinamiche amministrative, bensì da due colleghi che ricoprono ruoli chiave: il Presidente e un membro della Commissione Edilizia. Stiamo parlando delle figure istituzionali che, per mesi, hanno avuto accesso privilegiato ad ogni documento, presieduto riunioni e analizzato nel dettaglio il progetto.
Leggere oggi che il ricorso si fonda su una presunta mancanza di informazioni finanziarie (in violazione dell'art. 174 LOC) ci lascia quantomeno perplessi e fa pensare a una sorta di "amnesia istituzionale".
I ricorrenti lamentano che il Messaggio Municipale non spieghi come verrà finanziata l'opera, pur citando e allegando loro stessi i Piani Finanziari del Comune (MM 1/2024 e MM 47/2025) che dettagliano la sostenibilità di questo e altri investimenti fino al 2030.
Siamo di fronte ad un paradosso evidente: si blocca un'opera sostenendo che "mancano i dati", quando quei dati sono stati non solo prodotti, ma discussi e approvati dalla stragrande maggioranza del Consiglio Comunale, che si è espresso favorevolmente con 21 voti su 25. Viene da chiedersi se la quasi totalità del Legislativo abbia votato "al buio", o se – molto più verosimilmente – i due ricorrenti abbiano scelto la via dell'ostruzionismo formale per contrastare una volontà politica democratica e schiacciante.
Nei diversi incontri delle commissioni, presentazioni da parte di specialisti e approfondimenti, il Municipio sempre presente in maggioranza, ha dato tutte le informazioni alle richieste che sorgevano.
A noi dispiace solo una cosa:
Questo ricorso ha l'effetto sospensivo, il che significa che blocchiamo tutto in attesa di un timbro. Mentre loro giocano a fare gli avvocati sulle virgole, noi abbiamo delle famiglie che aspettano spazi dedicati migliori: aule per le scuole, asilo nido, spazi per le associazioni e le famiglie oltre a quelli necessari ai servizi offerti dall’associazione mamme diurne che prevedono il pre e dopo scuola e la mensa scolastica. La differenza tra noi e loro è tutta qui: c'è chi lavora per risolvere i problemi e chi lavora per cercare i cavilli.
Noi preferiamo stare dalla parte di chi costruisce.
Marco Rizza Sindaco, capo dicastero socialità
Luisito Coltamai Municipale, capodicastero opere pubbliche

