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Ursula Von der Leyen rieletta presidente della Commissione europea
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Redazione
2 anni fa
Il Parlamento europeo ha rieletto la 65enne tedesca con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti. Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707.

Ursula Von der Leyen è stata appena rieletta per i prossimi 5 anni come presidente della Commissione europea, confermando di essere la donna più potente del Vecchio Continente. Il Parlamento europeo ha rieletto la 65enne tedesca con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti. Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707.  "L'altra volta ho avuto 8 voti sopra la maggioranza, questa volta 41: è molto meglio. E lancia anche un messaggio di fiducia e testimonia il lavoro che abbiamo fatto insieme al Parlamento", ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa. "Ora mi concentrerò sulla costruzione della mia squadra, nelle prossime settimane chiederò ai leader di presentare i loro candidati, un uomo e una donna, e valuterò il loro impegno europeo: ci sarà parità tra uomini e donne nella mia Commissione in termini di numeri". La presidente uscente resta tuttavia sospettata di conflitti d'interesse nell'acquisto di vaccini nel periodo pandemico. Ma la sua rielezione chiuderà definitivamente questo dibattito.  

Verdi decisivi per Ursula

Il voto a favore dei Verdi è stato decisivo per il bis di Ursula von der Leyen. E' quanto emerge da una prima analisi del numero dei voti. La tedesca ha incassato 401 consensi, superando ampiamente la soglia necessaria dei 360. Con l'annunciato sostegno dei Greens, la maggioranza su cui poteva contare con Popolari, Socialisti e Liberali avrebbe raggiunto la quota teorica di 454 voti. Sulla carta i franchi tiratori risultano quindi oltre 50. "Sono molto grata ai Verdi per il loro sostegno. Lavorerò il più possibile con coloro che mi hanno sostenuto, che sono pro-Ue, pro-Ucraina, pro-Stato di diritto. Abbiamo avuto scambi approfonditi su tutti i temi ed è un buon segno che alla fine abbiano votato sì", ha detto la presidente della Commissione nel corso della conferenza stampa dopo il voto.

La denuncia sui vaccini

Lo scorso anno un cittadino belga - lo ricordiamo - aveva presentato una denuncia contro la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen "per essersi sostituita al governo federale durante la pandemia di Covid-19, negoziando un mega-contratto per i vaccini via SMS con l'amministratore delegato di Pfizer". Lo riporta il quotidiano belga "Le Vif" e la notizia è ripresa da diversi altri media locali. A portare il caso davanti alla giustizia belga è stato Frédéric Baldan, 35 anni, un lobbista professionista accreditato presso le istituzioni europee. È specializzato nelle relazioni commerciali tra l'Ue e la Cina. La denuncia è stata inoltrata presso la procura di Liegi e, secondo "Le Vif", se ne potrebbe prendere carico il magistrato finanziario Frédéric Frenay.  La denuncia, sottolinea il quotidiano, "non è di poco conto, in quanto si riferisce ai reati di "usurpazione di funzioni e titoli", "distruzione di documenti pubblici" e "appropriazione illecita di interessi e corruzione". Tra le accuse anche quella di aver cancellato i suoi messaggi con l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla, caso, quest'ultimo, che ha visto la presidente della Commissione nel mirino delle critiche dell'opposizione all'Eurocamera. I presunti SMS tra von der Leyen, segnalati da un articolo del "New York Times", non sono mai stati declassificati dalla Commissione. Interpellata dalla stampa belga sul caso, la Commissione si è limitata a dichiarare di aver "visto l'articolo" e si è astenuta da ulteriori commenti.