
È di almeno di 125 morti e 180 feriti il bilancio dei maxi-scontri da stadio avvenuti tra tifoserie avverse nello stadio di calcio di Malang, in Indonesia. I numeri sembrano destinati a salire. Secondo una fonte ospedaliera, tra le vittime ci sarebbe anche un bambino di cinque anni.
L'episodio è avvenuto dopo che la polizia ha lanciato lacrimogeni contro i tifosi che avevano invaso il campo nella tarda serata di sabato. L'invasione fa seguito alla sconfitta subita dalla squadra di casa, l'Arema FC, per mano dei rivali del Persebaya Surabaya.
Troppe persone
Il ministro indonesiano della Sicurezza ha dichiarato che gli spettatori hanno superato di circa 4'000 unità la capienza di 38'000 posti dello stadio. Il capo della polizia di Giava Est ha riferito che "la situazione era diventata anarchica. Hanno iniziato ad attaccare gli agenti, hanno danneggiato le auto". I tifosi in fuga "sono usciti in unico punto. Poi c'è stato un accumulo di persone, con mancanza di respiro e ossigeno", ha aggiunto. Fra le vittime - ha precisato - ci sono pure due agenti di polizia.
Scuse ufficiali
Il governo indonesiano si è scusato per l'incidente e ha promesso di indagare sulla vicenda. Il presidente Joko Widodo ha ordinato un'inchiesta sulla sicurezza durante le partite di calcio. Il ministro dello Sport, la polizia e il capo della Federcalcio indonesiana dovranno condurre "una valutazione completa dei match di calcio e le procedure di sicurezza", ha affermato il capo di Stato in un discorso televisivo.

