
È una fotomodella residente in Svizzera ma originaria dell'Ucraina la seconda vittima dell'incidente stradale di Pasqua sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, in Piemonte. La ventenne viaggiava a bordo della Ferrari condotta dal dj originario del Kosovo, anch'egli morto nello schianto. La vettura, ad Alice Castello (Vercelli), era andata a sbattere contro le barriere e si era incendiata. I due a bordo erano morti carbonizzati. La polizia stradale è riuscita a identificare entrambi, scrive l'agenzia Ansa, ma per avere conferma definitiva delle identità sarà necessario attendere l'esito del test del Dna, disposto dalla procura di Vercelli.
Cosa era successo
Nella notte di Pasqua due persone, un uomo e una donna, sono morte nello schianto di una Ferrari Gtc4 con targhe svizzere su cui stavano viaggiando, lungo la bretella stradale Ivrea-Santhià. A causa dello schianto contro il guardrail, la vettura si è incendiata. Il conducente della Ferrari era un 40enne residente a Villeneuve, nel Canton Vaud. Nello schianto lui e la donna al suo fianco sono rimasti carbonizzati. L'uomo, di professione dj e di origine kosovara, è stato identificato dalla polizia stradale di Torino grazie alla testimonianza del fratello. L'identità della vittima del fatale incidente è stata rivelata questa settimana dal portale online del Blick. Il 40enne era sposato e padre di due figli di 11 e 14 anni; sua moglie, secondo gli accertamenti della polizia, si trova in Kosovo. La procura di Vercelli ha comunque disposto l'identificazione dei corpi carbonizzati attraverso il test del Dna.

