Cerca e trova immobili
Italia
Proteste a Milano, al trentenne contestato anche il terrorismo
©KEYSTONE (EPA/Paolo Salmoirago)
©KEYSTONE (EPA/Paolo Salmoirago)
Red. Online
2 ore fa
Il presunto amministratore del «Movimento 17 ottobre» è stato trasferito in carcere – Sabato in Italia nove arresti e 87 denunce durante i cortei

Il trentenne individuato come presunto amministratore della pagina Instagram «Movimento 17 ottobre» è stato trasferito dalla Questura al carcere. L’indagine riguarda i disordini di Milano dello scorso fine settimana, durante i quali 271 persone erano state accompagnate in Questura e 32 arrestate.

Le ipotesi di reato

Secondo quanto riferisce l'Ansa, oltre all’istigazione a delinquere e alla violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, al trentenne viene contestata anche l’ipotesi di terrorismo. La norma del Codice penale italiano punisce chi promuove, organizza o dirige associazioni che si propongono di compiere atti di violenza con finalità terroristiche o eversive. La contestazione di violenza organizzata è legata al nuovo reato introdotto dal decreto sicurezza.

Il chiarimento dell’ISPI

Dopo che il trentenne era stato descritto come «collaboratore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale», l’ISPI ha precisato la natura del rapporto. In una nota ha spiegato che l’uomo aveva svolto uno stage nel 2024 e che da allora non aveva più collaborato con l’istituto.

Il bilancio di sabato

Ieri si sono svolte manifestazioni in diverse città italiane. Secondo il bilancio diffuso dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, sono state arrestate nove persone, 87 denunciate e 371 accompagnate negli uffici di polizia, tra cui 110 minorenni. Le persone identificate sono state 4.292. A Milano si contano tre arresti, 41 denunce e 167 persone accompagnate negli uffici, di cui 56 minorenni. A Varese una trentina di ragazzi è stata identificata perché trovata in possesso di passamontagna.