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Roma
L'ex marito ticinese di Adriana Volpe respinge tutte le accuse
Redazione
4 anni fa
La legale dell'imprenditore ticinese, a processo per presunti maltrattamenti, difende il suo assistito. "Ha sempre provveduto al sostentamento della famiglia".

Roberto Parli, ex marito della conduttrice italiana Adriana Volpe, "smentisce tutte le gravi accuse mosse dalla moglie, soprattutto quelle riguardanti la figlia che, anzi, è sempre stata da questi protetta". Lo ribadisce la legale dell'imprenditore ticinese, il quale si trova sotto processo a Roma per presunti maltrattamenti in famiglia a seguito della querela sporta dalla moglie.

"Registrate le conversazioni con la figlia"

In un comunicato diramato in serata la legale dell'imputato, avvocato Laura Corbetta, riporta le parole pronunciate da Volpe durante il controinterrogatorio nell'ambito del processo che si è aperto da poco nella capitale italiana. "Si, certo che mia figlia sapeva che la conversazione telefonica con il padre fosse registrata...", ha dichiarato la conduttrice in aula. Secondo la legale la moglie dell'imprenditore non usa dunque mezzi termini per riferirsi alle modalità con cui ha raccolto le prove agli atti, "ovvero mediante la registrazione delle conversazioni telefoniche, non solo con la figlia di soli 10 anni, senza lui ne fosse a conoscenza, rappresentati della modalità scorretta, ingannevole e menzognera, orchestrando una fitta ed organizzata rete di registrazioni telefoniche ed ambientali avvalendosi di persone compiacenti".

"Il marito ha sempre provveduto al sostentamento della famiglia"

La legale dell'imprenditore contesta inoltre la questione dei soldi che, stando a Volpe, l'ex marito avrebbe speso per scopi diversi da quelli famigliari. Accuse che "saranno fatte oggetto di adeguata difesa e smentita, essendo il processo alle prime battute". "Semmai", aggiunge la legale," è sempre stato il marito a provvedere al sostentamento in via esclusiva della famiglia, al pagamento di vacanze da sogno in località esclusive frequentate, grazie a lui, anche dalla moglie". Una tesi corroborata da alcune fotografie inviate in redazione, in cui i due coniugi appaiono insieme in montagna accanto a un elicottero o in barca al mare. "La donna", conclude la legale dell'imprenditore ticinese, "non ha proprio risparmiato nessuno pur di ottenere tutto quanto potesse servirle per sostenere la richiesta economica di euro 500.000,00 di cui all’atto di costituzione di parte civile. È del tutto condivisibile la preoccupazione di Roberto Parli circa le sorti della bambina che allo stato non può ancora vedere in quanto lontana dal suo ambiente famigliare da lei tanto amato".