
Trasporti, sanità, scuola e logistica da ieri sono in sciopero in tutta Italia. Un’agitazione generale e intercategoriale unitaria che potrebbe toccare anche il traffico aereo e ferroviario e coinvolgere settori sia pubblici che privati. Lo riporta Sky Tg24, dove viene spiegato che l’azione è stata indetta da diversi sindacati sia locali che nazionali. Fra le motivazioni c’è la richiesta di rinnovo dei contratti collettivi, l’adeguamento automatico dei salari al costo della vita, l’introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora, degli interventi per congelare e regolamentare gli aumenti del costo di energia e di beni primari, così come la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e le esportazioni di armi legate alla guerra in Ucraina.
Trasporti fermi
Lo sciopero indetto ha orari e modalità che potrebbero variare a dipendenza della località e della Regione, così come a seconda dei diversi settori. Per quanto riguarda i lavoratori delle autostrade, lo sciopero ha preso il via già ieri sera alle 22 e terminerà questa sera alla stessa ora. Stessa cosa per i lavoratori delle ferrovie, fermi dalle 21 di ieri fino alle 21 di oggi. I lavoratori del trasporto aereo e di quello marittimo potrebbero invece fermarsi per tutta la giornata. Fermi anche i trasporti pubblici, con uno sciopero di 24 ore e con modalità territoriali. A Venezia, ad esempio, i vaporetti sono fermi mentre a Napoli anche le funicolari.
Treni
Cancellazioni e variazioni sono da prevedere anche per quanto riguarda i treni passeggeri. Le Frecce e gli Intercity di Trenitalia, tuttavia, circoleranno regolarmente e saranno anche garantiti i collegamenti Regionali nelle fasce pendolari (6-9 e 18-21). Diverso per i treni Regionali, come Trenord, su cui sono stati istituiti servizi essenziali nelle fasce orarie maggiormente frequentate. I treni TILO, per questo motivo, fino alle 21 di questa sera circoleranno unicamente in territorio svizzero.

