
Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha criticato la libertà condizionale concessa all'ex calciatore della 'Selecao', Daniel Alves, condannato in Spagna in primo grado a quattro anni e mezzo per lo stupro di una donna.
"Chi ha soldi non viene arrestato"
"Il denaro che ha Daniel Alves, il denaro che qualcuno può prestargli, non può comprare l'offesa che un uomo fa a una donna commettendo uno stupro", ha detto la notte scorsa il capo dello Stato durante una cena celebrativa per il 44/mo anniversario del suo Partito dei lavoratori (Pt). "Ho imparato in Pernambuco (il suo Stato natale, ndr), quando ero piccolo, quello che diceva la gente: "Qui nel Nordest, chi ha soldi non viene arrestato". E ora vediamo che questa massima continua", ha aggiunto Lula. Ieri il Tribunale di Barcellona ha deciso che Alves potrà lasciare il carcere su pagamento di una cauzione di un milione di euro.

