
I brasiliani stanno rendendo oggi l’ultimo omaggio a Pelé, la leggenda del calcio brasiliano scomparsa giovedì all'età di 82 anni. Sono moltissimi i tifosi che hanno salutato la bara posta al centro del campo dello stadio Vila Belmiro del Santos FC, squadra a cui ‘O’ Rey’ ha legato quasi tutta la sua carriera.
La giornata
I cancelli dello stadio sono stati aperti alle 10 per una veglia di 24 ore. Quando sono stati ammessi, i presenti hanno applaudito e hanno cominciato a scandire a gran voce il nome dell’ex attaccante della Nazionale verdeoro. Domani un corteo percorrerà le strade di Santos, città a 75 chilometri a sud-est di San Paolo, prima del funerale, che sarà celebrato solo dalla famiglia.
Gli omaggi
Decine le ghirlande inviate da personalità del calcio come la stella del Psg Neymar o da club stranieri quali il Real Madrid sono state deposte intorno alla bara, al riparo sotto una grande tenda. Tra i primi a salutarlo c'è stato il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha compiuto un viaggio speciale in Brasile per rendere omaggio a quello che molti considerano il più grande calciatore di tutti i tempi. Era presente anche l'americano Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol, insieme alla moglie di Pelé, Marcia Aoki.
Gli striscioni
Tre striscioni giganti sono stati collocati sugli spalti dello stadio: uno mostra Pelé di schiena con la maglia numero 10, mentre sugli altri due si legge "Viva O’ Rey" e "Pelé 82 anni". Molti tifosi erano presenti nei pressi dello stadio molto prima che le porte si aprissero. Un minuto di silenzio in sua memoria è stato osservato anche domenica durante l'insediamento del presidente Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia.
"Dedicare uno stadio a Pelé in ogni Paese"
La Fifa chiederà a tutti i suoi Paesi membri di intitolare uno stadio a 'O' Rey'. Lo ha annunciato Infantino. "Chiederemo a tutti i Paesi del mondo di nominare uno dei loro stadi con il nome di Pelé", ha detto il presidente della Fifa ai giornalisti presenti a Santos. "Siamo pieni di tristezza. Pelé è eterno, è un'icona del calcio mondiale", ha aggiunto. Nella sede della Fifa a Zurigo, le bandiere di tutti i Paesi sono state abbassate a mezz'asta venerdì, il giorno dopo la morte del tre volte campione del mondo, che combatteva contro il cancro al colon da più di un anno.

