
Ieri l'avvio ufficiale con la cerimonia d'apertura, oggi i primi incontri tra capi di governo. Entra nel vivo la Conferenza dell’ONU sul clima (COP27) a cui parteciperanno anche il Presidente della Confederazione Ignazio Cassis, il quale terrà un discorso questo pomeriggio, e la consigliera federale Simonetta Sommaruga, la quale parteciperà a degli incontri istituzionali il 16 novembre. L’evento si svolge a Sharm el-Sheik, in Egitto, e terminerà venerdì 18 novembre. Ogni anno vengono trattati diversi temi riguardanti il clima, tra cui la salute globale, i diritti umani e lo sviluppo di tecnologie. "Alla COP27 la Svizzera sosterrà inoltre investimenti globali per la protezione climatica", afferma il Dipartimento Federale degli Affari Esteri in un comunicato, così come "un programma di lavoro incisivo per la protezione del clima, che porti a decisioni concrete in questo ambito e si concentri sui Paesi e sui settori con le emissioni più elevate".
Le agende di Cassis e Sommaruga a Sharm el-Sheik
Oggi stesso Cassis terrà un discorso durante l'evento ad alto livello della COP27. Parteciperà in seguito a una discussione sulla sicurezza alimentare e sul clima. Il presidente della Confederazione aprirà inoltre il padiglione della Camera di commercio svizzero-egiziana. Mercoledì 16 novembre invece, la consigliera federale Simonetta Sommaruga parteciperà ai negoziati a livello ministeriale e al processo decisionale della Conferenza. “La direttrice del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) dirigerà inoltre l’incontro dell’Environmental Integrity Group. Presieduto dalla Svizzera, questo gruppo ingloba anche Corea del Sud, Liechtenstein, Messico e Monaco”.
COP27 e Accordo di Parigi
Questo evento annuo riunisce esperti al fine di creare azioni coordinate per affrontare il cambiamento climatico e realizzare l’obiettivo previsto dall’Accordo di Parigi. Questo trattato, firmato da quasi tutti i paesi del mondo, è legalmente vincolante e ha come scopo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e il raggiungimento di un aumento delle temperature di massimo 1.5 gradi, così da limitare le conseguenze inevitabili su ambiente e società. Ogni paese ha la libertà di decidere come raggiungere l’obiettivo prefissato. L’accordo stipula inoltre la necessità di adattare l’economia, la tecnologia e lo sviluppo delle capacità per combattere gli impatti del cambiamento climatico. Durante la COP27 “si discuterà su come i Paesi possano adattarsi meglio alle conseguenze del cambiamento climatico”, afferma la Confederazione. “I Paesi possono implementare progetti di protezione del clima all’estero e far sì che le riduzioni di emissioni ottenute siano contabilizzate nel conteggio del proprio obiettivo climatico”. Una delle nuove tematiche affrontate durante l'edizione 2022 della Conferenza è il "finanziamento congiunto per sostenere le misure di protezione del clima nei Paesi in sviluppo dal 2025". Lo scopo è di capire come i Paesi in difficoltà possano essere supportati nei loro sforzi di adattamento e nella gestione dei danni causati dai cambiamenti climatici.

