
La Regione Calabria quest'anno ha deciso di mettere in campo anche i droni per lottare contro gli incendi dolosi. Una misura che, stando a quanto comunica il presidente della Regione Roberto Occhiuto, sta portando i suoi frutti. "In due settimane abbiamo beccato 32 piromani. Alcuni dicono che si tratta di incendiari, ma sono comunque degli stupidi che appiccano fuochi nelle bellissime montagne della Calabria", spiega in un video postato sui propri canali social. Piattaforme sulle quali due settimane fa aveva già postato la notizia del piromane "beccato, inseguito e denunciato grazie al lavoro svolto dai dronisti".
"Il nonno che dice al nipotino di appiccare il fuoco"
Occhiuto appare davanti a uno schermo con le anteprime di molti video e il titolo "32 piromani colti sul fatto". Il presidente spiega di avere tante immagini, ma di volerne mostrare due che lo hanno colpito particolarmente. "Una riguarda un bambino che va a incendiare un bosco come se fosse un professionista. Incendia più fuochi a distanza e poi, quando si rende conto del drone, inizia a scappare verso il nonno. Lui, a bordo del trattore, prima impreca contro l'apparecchio di sorveglianza, poi insieme vanno a spegnere i fuochi che lo stesso adulto aveva chiesto al piccolo di appiccare", spiega Occhiuto precisando che "fortunatamente la Calabria non è questa, ma è fatta anche di tanti bambini straordinari e di molte persone civili". Il secondo video riguarda invece "dei criminali che hanno scaricato dei rifiuti vicino a un fiume e li hanno incendiati. Un'azione molto pericolosa per l'ambiente".
"Due esempi della Calabria peggiore"
Il presidente della Regione chiude il video affermando di "essersi impegnato per primo a difendere l'ambiente della Calabria contro l'inciviltà di alcuni criminali. Non mi arrendo, vado avanti. Beccheremo altri piromani. Lo faccio perché sono convinto che la maggior parte dei calabresi ha amore e rispetto per l'ambiente".

