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L'analisi
Attacco a Trump e teorie complottiste, «a preoccupare dev'essere la violenza»
©Bo Erickson
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Redazione
10 ore fa
Ferruccio de Bortoli commenta l'attentato a Donald Trump avvenuto sabato sera durante la cena dei corrispondenti

«Una messinscena». L'attentato a Donald Trump durante la cena dei corrispondenti ha scatenato i complottisti, anche quelli di destra. Sui social molte persone stanno infatti ricondividendo la parola staged (messa in scena in italiano). A validare queste teorie ci sarebbe l'immagine che ritrae Pete Hegseth, il segretario alla Difesa, che se la ride poco dopo i fatti, oppure Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, che a inizio serata ha detto che «il discorso di stasera sarà il classico 'Donald Trump', si spareranno alcuni colpi». Una messinscena architettata per rilanciare un presidente in calo di consensi? Oppure no? Lo abbiamo chiesto a Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere del Ticino e del Corriere della Sera.

«Sintomo di una società violenta»

Per de Bortoli non bisogna prestare troppa attenzione a queste teorie complottiste. «Viviamo in un mondo nel quale è estremamente difficile distinguere il vero dal falso. Se quanto successo fosse vero, l'avrebbero messo in scena molto male, perché avrebbero seminato tutta una serie di indizi e ci sarebbero diverse falle nel sistema di sicurezza. Credo che se ne debba parlare, ma ponendo l'attenzione sul livello di violenza presente nella società. Una violenza presente anche nelle parole, alla quale Trump ha dato il proprio contributo».

Tra fatti e parole

Subito dopo l'attacco Trump ha parlato con la stampa, lo ha fatto usando dei toni più pacati del solito. «Bisogna capire se era sincero oppure no, se è quello che pensa veramente, oppure se ha seguito quanto gli hanno detto i suoi collaboratori. Siamo comunque di fronte a un secondo grande tentato omicidio nei suoi confronti, in una Nazione con una certa tradizione in questo senso. Speriamo che il tycoon ora tolga un po' di violenza verbale dal dibattito, perché la differenza tra parole e fatti, come si è visto, è molto sottile».

Un attacco a fini elettorali? «È fantascienza»

Donald Trump, come detto anche settimana scorsa a Radar mercoledì, vede in calo i dati sul proprio indice di gradimento. Quanto successo sabato potrebbe invertire la tendenza? «Sicuramente la invertirà un po', ma pensare che dietro all'attentato ci sia la Casa Bianca... è fantascienza. Sono fatti che purtroppo accadono molto frequentemente e dobbiamo chiederci fino a che punto siano stati indotti dalla violenza verbale che fa parte del dibattito quotidiano del presidente statunitense».