Economia
L’aumento dei tassi? “Nessuna sorpresa”
Immagine Shutterstock
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20 giorni fa
Enrico Bertozzi, Sostituto responsabile Advisory e gestione patrimoniale di Banca Stato, commenta la strategia adottata dalla Bce. “Sul consumatore avrà un impatto minore rispetto all’impennata dei prezzi delle varie materie prime”

Dopo oltre dieci anni, la Bce ha deciso giovedì di alzare i tassi di interesse di mezzo punto percentuale. Era dal 2011, per la precisione, che l’istituto bancario restava in zona negativa. Ma ora siamo nel 2022 e l’inflazione galoppa. Proprio per questo, è arrivato il ritocco al rialzo, che potrebbe anche essere solo il primo di una lunga serie. Quello che è sicuro, però, è che la mossa della Bce non ha rappresentato una sorpresa, anzi. “La decisone di rialzare i tassi di interesse da parte della Bce era ampiamente prevedibile” conferma a Ticinonews Enrico Bertozzi, Sostituto responsabile Advisory e gestione patrimoniale di Banca Stato. “Era addirittura stata annunciata in giugno dalla stessa presidente Lagarde nel meeting che si era tenuto in Portogallo”. L’incertezza “riguardava se il rialzo sarebbe stato di 25 punti base oppure di 50, e alla fine hanno optato per quest’ultima soluzione”.

L’impatto sui consumatori
La domanda che molti adesso inevitabilmente si pongono è se il costo della vita aumenterà. “Lo scenario più probabile, visto anche che le banche centrali hanno posto come obiettivo primario quello di combattere l’inflazione a livello generale, è che questo movimento di rialzo dei tassi continuerà anche nel prossimo futuro”, spiega Bertozzi. Tuttavia, “possiamo dire che avrà un impatto minore rispetto a quello che il comune consumatore ha avuto dal rialzo dell’inflazione, con l’aumento dei prezzi delle varie materie prime come ad esempio la benzina”. Un impatto ci sarà “per chi stipulerà adesso un’ipoteca: il costo è senz’altro maggiore rispetto a 6-12 mesi fa”.

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