
Il movimento Campax ha organizzato oggi una protesta contro Donald Trump e la «plutocrazia», proiettando un'immagine satirica del presidente americano su una pista da sci a Davos (GR). In particolare, ha denunciato «gli attacchi alle democrazie» nel mondo.
La proiezione, illegale, mostrava Donald Trump con banconote in mano e negli occhi, accompagnata dal testo «lo spirito della plutocrazia», per ridicolizzare il motto del forum economico mondiale (WEF), «lo spirito del dialogo».
«Il WEF non si preoccupa del dialogo. Se lo scambio fosse stato in cima alle sue priorità, il Forum avrebbe invitato altre persone», ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS una portavoce di Campax, che si presenta come un movimento civico. Il WEF «è solo una questione di soldi, avidità e potere». L'azione, durata una decina di minuti, è costata 20'000 franchi.
Proteste a Zurigo
Parallelamente, a Zurigo, un'ampia alleanza di partiti e organizzazioni di sinistra si è mobilitata nel tardo pomeriggio per denunciare il Forum economico, con lo slogan «Trump still not welcome!» (Trump ancora non è il benvenuto!).
Più di quindici partiti e organizzazioni hanno aderito all'iniziativa promossa dal Movimento per il Socialismo. Tra questi, la Lista Alternativa e i Giovani Socialisti di Zurigo, il partito ecologista basilese BastA!, lo Sciopero per il clima argoviese e il collettivo «Strike WEF».
I capi di Stato e di governo «vogliono approfittare dell'occasione per leccare i piedi al fascista», hanno scritto gli organizzatori. A loro avviso, la sinistra ha ora il dovere di costruire un movimento antifascista internazionale contro gli oligarchi e l'ascesa dell'autoritarismo e della repressione.
Sempre oggi, in tarda mattinata, il movimento Mass-Voll! («la misura è colma») ha pure svolto «pacificamente» un'azione di protesta autorizzata. «Rifiutiamo il WEF e presentiamo la nostra alternativa: il sovranismo», ha scritto il presidente del movimento Nicolas Rimoldi in un invito ai media. Manifestazioni anti-WEF si erano già tenute nel week-end nei Grigioni e a Berna.

