
Conto alla rovescia per i XXV Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, che prenderanno ufficialmente il via domani, 6 febbraio 2026, con la tradizionale cerimonia di apertura presso lo stadio Giuseppe Meazza di Milano, per l'occasione ribattezzato Milano San Siro Olympic Stadium.
Terza Olimpiade in Italia
Quella di quest’anno è la terza Olimpiade invernale ospitata dall’Italia, dopo Cortina d’Ampezzo 1956 e Torino 2006, e la quarta in assoluto considerando anche l’edizione estiva di Roma 1960. È inoltre la prima edizione con due città ufficialmente co-ospitanti e solo la seconda nella storia in cui le cerimonie di apertura e di chiusura si svolgono in sedi diverse (Milano e Verona), dopo Sarajevo 1984. Con questi Giochi, Cortina d’Ampezzo entra anche in un club ristretto, diventando la quarta città ad aver ospitato almeno due edizioni delle Olimpiadi invernali, dopo St. Moritz (1928 e 1948), Lake Placid (1932 e 1980) e Innsbruck (1964 e 1976). Interessante anche il fatto che i Giochi di Cortina del 1956 sono stati i primi in assoluto a venir trasmessi in diretta TV in diversi Paesi europei, segnando un momento rivoluzionario nella storia dello sport.
15 sedi ufficiali
I Giochi invernali di quest’anno rappresentano, come detto, una prima a livello storico, in quanto sono le prime Olimpiadi ad essere ospitate in due diverse città, dove sono previste 15 sedi ufficiali di gara in ben otto diverse località del nord Italia, distribuite fra tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige). Oltre alle città assegnatarie della manifestazione Milano e Cortina d’Ampezzo, le gare saranno infatti disputate anche a Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero.
Riuso infrastrutture storiche
E tra le sedi più simboliche delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 c’è lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, un vero pezzo di storia olimpica. Costruito per i Giochi del 1956, l’impianto tornerà protagonista ospitando le gare di curling, a quasi settant’anni dalla sua prima Olimpiade. Si tratta di uno dei pochissimi impianti olimpici al mondo ancora attivi dopo decenni, spesso citato come esempio virtuoso di legacy olimpico e riuso delle infrastrutture storiche.
La prima giornata
Anche se i Giochi non sono ancora entrati ufficialmente nel vivo, da giorni stanno già facendo parlare di sé. A due giorni dalla cerimonia d’apertura, l’atmosfera olimpica si è infatti accesa tra prime competizioni, imprevisti tecnici e tensioni che vanno ben oltre lo sport. A rompere il ghiaccio — in tutti i sensi — è stato il curling mercoledì 4 febbraio, con il torneo di doppio misto già in corso. Le prime partite hanno regalato risultati interessanti, ma anche un episodio insolito: una gara è stata interrotta per alcuni minuti a causa di un blackout, con luci e tabelloni spenti prima del rapido ritorno alla normalità.
Snoop Dogg a Gallarate
Un’altra curiosità dalla vigilia delle Olimpiadi invernali arriva dalla Lombardia: Snoop Dogg, il celebre rapper statunitense, ha fatto tappa a sorpresa a Gallarate durante la staffetta della Fiamma Olimpica. Nel corso della giornata di ieri, 4 febbraio, l’artista ha infatti partecipato al passaggio della torcia olimpica tra la folla in piazza Libertà, correndo, salutando e ballando mentre sfilava con la fiaccola tra i presenti. Ma il momento che ha fatto il giro dei social è arrivato poco dopo: prima di ripartire verso Milano, Snoop Dogg ha chiesto alla scorta di fermarsi al McDonald’s di viale Milano, dove si è presentato come un cliente qualunque per uno spuntino. Il video di lui al bancone, bandana in testa e pelliccia tricolore, ha rapidamente fatto il giro di TikTok e degli altri social network, diventando uno degli episodi più insoliti e virali di questa vigilia olimpica.
Sicurezza
Fuori dal campo di gioco e dai social, l’attenzione si è invece concentrata sulla sicurezza. Le autorità italiane hanno infatti segnalato nella giornata di mercoledì tentativi di cyberattacchi contro infrastrutture digitali legate ai Giochi – fra cui ambasciate e hotel –, rafforzando ulteriormente le misure di protezione in vista dell’apertura ufficiale. Insomma, prima ancora delle medaglie, Milano-Cortina 2026 sta già offrendo spunti, retroscena e piccoli episodi curiosi.
Polemiche attorno ai Giochi 2026
Tra le principali polemiche della vigilia delle Olimpiadi invernali 2026 c’è quella legata alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo. Il progetto di ricostruzione dell’impianto Eugenio Monti è infatti stato duramente contestato per costi elevati, tempi di realizzazione molto stretti e dubbi sulla sostenibilità, soprattutto in relazione all’utilizzo della struttura dopo i Giochi. L’opera era di fatto passata da una previsione iniziale di decine di milioni a oltre 80 milioni di euro circa per il nuovo tracciato. Ma le critiche sono arrivate anche per l’impatto ambientale sul territorio e per una scelta che, secondo alcuni, sarebbe andata contro le indicazioni del CIO, inizialmente favorevole all’uso di piste già esistenti all’estero. Ma tra le discussioni più accese della vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina c’è anche quella legata alla possibile presenza di agenti dell’ICE, l’agenzia statunitense per l’immigrazione. La notizia ha sollevato forti critiche politiche e proteste, soprattutto a Milano, dove la presenza dell’ICE è stata giudicata inopportuna e simbolicamente problematica. Dal governo italiano è arrivata la rassicurazione che eventuali agenti americani non avranno alcun potere operativo e che la gestione della sicurezza resterà esclusivamente nelle mani delle autorità italiane.
Le mascotte
Tina e Milo sono le mascotte ufficiali delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Due ermellini fratello e sorella, con manti bianco e marrone, scelti attraverso un concorso pubblico che ha coinvolto oltre 1’600 proposte realizzate da studenti italiani tra i 6 e i 14 anni. A vincere sono stati i disegni degli allievi dell’Istituto comprensivo di Taverna, in Calabria, con il 53% dei voti, in un’iniziativa promossa dal Comitato organizzatore insieme al Ministero dell’Istruzione. I nomi richiamano le due città ospitanti: Tina, mascotte olimpica dal manto bianco, rappresenta il legame tra montagna e città; Milo, mascotte paralimpica dal manto marrone, è nato senza una gamba e utilizza la coda per camminare, incarnando i valori di inclusione, resilienza e diversità. I due personaggi sono stati presentati ufficialmente il 7 febbraio 2024 al Festival di Sanremo e sono stati definiti dagli organizzatori le prime mascotte olimpiche “Gen Z”. Durante i Giochi, Tina e Milo saranno affiancati anche da “The Flo”, un gruppo di sei bucaneve antropomorfi che simboleggiano speranza e resilienza, ispirati ai progetti secondi classificati dello stesso concorso.

