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Salone dell'auto ridotto: "È cambiato il modo di approcciarsi al veicolo"
Il salone di Ginevra ha riaperto i battenti dopo 4 anni di stop a seguito della pandemia. Ma sono lontani i lustri di un tempo. L'edizione infatti è tornata in versione "ridotta", con sole 15 anteprime mondiali, quasi tutte cinesi. Per Marco Doninelli, direttore di UPSA Ticino, questo cambiamento non è dovuto solo alla pausa forzata di quattro anni, ma anche al sistema con cui ci si approccia all'automobile che sta cambiando. "I saloni dell'auto stavano già andando in crisi prima della pandemia e ora bisogna approcciarsi in un'altra maniera. Il salone una volta era la vetrina per lanciare novità sul mercato. Oggi vengono lanciate via internet. Quando arriva la vettura fisica si conosce già tutto. Anche per la vendita vale la stessa cosa: si va sempre di più su una vendita assistita tramite l'online e non più sul posto nel garage". Per ridare slancio all'evento, Doninelli ritiene che bisogna allargare l'orizzonte, andando oltre il mezzo. "Non bisognerà più concentrarsi solo sull'auto come oggetto, ma su un concetto di mobilità e su tutto quello che può essere legato al mondo del trasporto".

