
Il Dipartimento del territorio ha posto in consultazione negli scorsi giorni e fino al 1. febbraio 2019 il progetto cantonale delle “Zone di tranquillità”. Il documento è stato elaborato dal Gruppo di lavoro incaricato dal Consiglio di Stato di formulare una proposta di istituzione di zone di quiete per la selvaggina all’interno delle quali i mammiferi e gli uccelli selvatici siano sufficientemente tutelati dal disturbo arrecato dalle attività legato al tempo libero, definendone le norme comportamentali.
Le zone di tranquillità sono aree importanti per la fauna selvatica, per i mammiferi e l’avifauna, poiché al loro interno la priorità è data dalle esigenze degli animali rispetto alle libertà dell’uomo di usufruire liberamente del territorio per praticare le attività antropiche.
Dalle analisi svolte dal Gruppo di lavoro si evince che in Ticino sono proposte 43 zone di tranquillità per la fauna delle quali: 34 sono mirate alla selvaggina, 8 per l’avifauna rupicola, e una per gli uccelli di greto. Per quanto riguarda le misure di protezione, 5 zone di tranquillità prevedono limitazioni permanenti mentre le altre unicamente delle restrizioni limitate a determinati periodi dell’anno (periodoinvernale, periodo di bramito del cervo, periodo di nidificazione delle specie rupicole e di greto). Le zone di tranquillità che interessano l’avifauna rupestre prevedono dei periodi di divieto di arrampicata e in 4 casi anche dei divieti di aprire nuove vie di arrampicata in determinati settori. Oltre alle 43 zone di tranquillità cantonali sono state riprese coerentemente anche le due bandite federali delCampo Tencia e della Greina.
La documentazione posta in consultazione presso gli Enti coinvolti sarà disponibile anche sul sito del Cantone (www.ti.ch/caccia).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

