
I ciclisti hanno accolto favorevolmente la decisione di Bellinzona di estendere le zone 30 a nuovi quartieri della città. Pro Velo Ticino chiede tuttavia interventi più incisivi a favore della mobilità sostenibile. In particolare chiede maggiori controlli del rispetto dei limiti di velocità e delle corsie ciclabili, "troppo spesso occupate abusivamente dagli automobilisti in sosta e per altri motivi". Auspica inoltre un coordinamento nell’ambito della fusione comunale per combattere efficacemente il traffico parassitario, soprattutto quello che ogni giorno invade i quartieri situati a Sud di Bellinzona (in particolare Camorino e Giubiasco).
"Le zone 30 e 20 non scoraggiano sufficientemente gli automobilisti che preferiscono viaggiare a basse velocità piuttosto che rimanere incolonnati nelle grande arterie. Ne è un chiaro esempio la zona 20 introdotta nel quartiere del Borghetto di Giubiasco, percorso senza tregua nelle ore di punta da innumerevoli veicoli a motore in contrasto con la finalità della misura".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

