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Ticino
"Zona golenale: sempre peggio! Ridiamole dignità"
"Zona golenale: sempre peggio! Ridiamole dignità"
"Zona golenale: sempre peggio! Ridiamole dignità"
Redazione
9 anni fa
Mellini: "Preoccupante il degrado del terreno fra il deposito SES, i campi della Morettina e il Centro logistico"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione al Municipio di Locarno dei consiglieri comunali Pier Mellini, Fabrizio Sirica e Pietro Snider (PS):

Chi è avvezzo a compiere delle passeggiate nella zona golenale che dal vecchio ponte sulla Maggia giunge sino al delta del fiume, tra l’argine sommergibile e l’argine insommergibile, si sarà reso conto del taglio di molte piante, per lo più sane, che se da una parte sono in linea con la messa in sicurezza degli argini sommergibili, così come ben spiegato dal collega Ing. Monotti in occasione di un sopralluogo unitamente al capo dicastero. Nonostante le più che esaustive spiegazioni ricevute e nonostante questo progetto è stato approvato dall’Ufficio dei corsi d’acqua, dall’Ufficio della natura e del paesaggio e dalla Sezione forestale, rimaniamo soprattutto per la tipologia di piante destinate al taglio e che durante i mesi più caldi garantiscono un minimo di refrigerio e di ombra alle molte persone che si trovano a godere di questa zona unica nel suo genere.Siamo dell’avviso che le due cose dovrebbero andare di pari passo e rivedere, nel rispetto delle norme di sicurezza che vengono in primis, alcune procedure messe in atto.Nel merito Ciò che più preoccupa però è, in generale la cura del verde cittadino che appare carente in più punti e, in modo particolare, lo stato di degrado del terreno a nord dell’argine insommergibile, compreso fra il deposito SES, i campi della Morettina e il Centro logistico.Una zona che non si può nemmeno più definirla bosco, ma semplicemente un ammasso di piante secche, rovinate dal peso della neve o dalla forza del vento.Quello che dovrebbe essere un luogo di svago e di contatto con la natura è divenuto di fatto un ammasso impenetrabile di rovi, di canne di bambu, senza contare la presenza sempre più massiccia di specie invasive quali il Poligono del Giappone e le palme.Il taglio di parecchi alberi d’alto fusto eseguito all’inizio del 2017, anziché portare a un miglioramento, ha di fatto peggiorato la situazione, favorendo l’espandersi di rovi che nulla hanno a che fare con un sottobosco sano, ma soprattutto un’ulteriore prolificazione di palme che non erano state contemplate nell’operazione di taglio. Nonostante le diverse segnalazioni al riguardo, poco o nulla è stato fatto per ovviare a questo stato di cose poco decoroso. Anche un bosco deve essere curato con interventi mirati atti a favorire la crescita delle piante più giovani, alla messa a dimora di nuove piante autoctone e la cura del sottobosco eliminando le neofite invasive, le erbacce e la sterpaglia. Un sottobosco con uno sviluppo incontrollato impedisce la crescita di altre piante. L’importanza di una “sana” gestione degli spazi verdi cittadini deve essere una prerogativa essenziale per mantenere una certa qualità di vita e il terreno citato ne potrebbe rappresentare un esempio tangibile.Ecco perché reputiamo importante procedere con interventi sia contemporanei, sia in sequenza atti a ridare alle zone verdi la loro vera funzione. Interventi che possano favorire la messa a dimora di nuove specie indigene e nello stesso tempo eliminare tutte quelle forme vegetative che poco o nulla hanno a che fare con il nostro territorio, favorire la biodiversità, incrementare una certa stabilità e, in definitiva, migliorare la funzionalità complessiva in favore della cittadinanza.

Alla luce di quanto esposto chiediamo al Municipio:1. Esiste un piano di intervento nella zona citata al fine di ridarle un aspetto più dignitoso e consono alle sue funzionalità?2. Se sì, quali interventi sono previsti?3. Secondo quale tempistica?4. Quali sono i costi preventivati per un intervento di ricupero e di bonifica di questa zona golenale?5. È stato coinvolto l’Ufficio forestale del 4º Circondario per coordinare questo intervento?6. Corrisponde al vero che la squadra dei giardinieri è sottodotata per cui non riesce a far fronte ai molteplici interventi da effettuare sul territorio e quindi necessita di un potenziamento?7. Considerando l’alto numero di giovani in assistenza, non reputa il Municipio di attivarsi organizzando delle giornate ad hoc coinvolgendo queste persone?8. Non reputa il Municipio che il primo biglietto da visita per una città a vocazione turistica è rappresentato dalla cura di parchi, giardini e zone boschive inserite nel contesto urbano?

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