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Ticino
Zingari a processo
Redazione
15 anni fa
I malviventi, un uomo di 41 anni e una donna di 35 entrambi, devono rispondere di furto aggravato. Refurtiva per 2 milioni

Tramite un comunicato il Ministero pubblico e la Polizia Cantonale informano che è terminata un'inchiesta nei confronti di due nomadi italiani (un 42enne e una 35enne) provenienti dalla zona di Viareggio.La coppia è stata rinviata a giudizio dinanzi alla competente Assise criminale per il reato di furto aggravato, in banda e per mestiere. Negli scorsi anni hanno commesso numerosi furti con scasso in abitazioni di medio-alto livello, sottraendo refurtiva (in particolare denaro e gioielli) per circa due milioni di franchi e causando danni per oltre 120'000 franchi.Il modus operandi rispecchia quello classico degli scassinatori: sceglievano una zona da loro ritenuta ideale e iniziavano a controllare (suonando i campanelli) se le abitazioni fossero vuote o meno. Dopodiché trovata la casa colpivano, forzando con attrezzi piatti finestre o porte-finestre. La donna  restava all'esterno dell'abitazione svolgendo il ruolo di palo mentre l'uomo entrava andando alla ricerca di gioielli, denaro e casseforti.L'arresto della coppia, ancora in carcere, è avvenuto alla fine di gennaio 2011 dopo che le Guardie di Confine avevano provveduto al loro fermo al valico autostradale di Chiasso-Brogeda nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Polizia Giudiziaria.

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