
La zanzara tigre è un insetto che è atterrato nelle nostre vite da qualche anno. A Bellinzona, secondo una mozione firmata dai due consiglieri comunali Ronald David e Giulia Petralli, è diventato un problema per la salute pubblica, sia fisica che mentale dei cittadini della capitale. Tre le cose che i firmatari chiedono al Comune: più mezzi per finanziare i sistemi di protezione per la lotta contro la zanzara tigre, dei progetti pilota nella cura del proprio sedime e, infine, che i prodotti necessari vengano forniti gratuitamente o a prezzo scontato.
Azione troppo passiva
Nel testo della mozione la situazione è stata definita come “invivibile e insostenibile” e viene anche menzionato come alcuni cittadini si siano mobilitati per contrastare il proliferare di questi fastidiosi insetti. Tuttavia, si renderebbe necessaria una strategia più attiva da parte del Comune rispetto “all’invio della consueta circolare ad inizio stagione". Di fatto, per i firmatari non c'è "nessun controllo, nessun supporto, nessun rapporto sull’andamento della situazione e nessun piano attivo per gestire i focolai”.
Creazione di crediti per aiutare la popolazione
La mozione richiede quindi un credito per le tre iniziative che seguono: che “l’ente pubblico abbia un ruolo attivo nello sviluppo di nuovi sistemi di protezione e lotta alla zanzara tigre”, che possano essere creati progetti pilota per sensibilizzare i privati in una corretta “cura del proprio sedime” – e così facendo integrare la popolazione –, infine, che i prodotti necessari a combattere il fenomeno "vengano forniti gratuitamente o a prezzo fortemente ridotto ai proprietari di stabili.”

