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Ticino
Zanini Barzaghi: "Uno scherzo di cattivo gusto"
Redazione
11 anni fa
La municipale commenta la provocazione di cui è stata oggetto e spiega: "Un elemento verticale è indispensabile su quell'aiuola"

Ha fatto discutere sin da subito l'aiuola comparsa settimana scorsa in via Pretorio a Lugano, nei pressi della pensilina dei bus, che fa parte del nuovo arredo urbano cittadino.

Soprattutto per quel cippo di granito, da molti definito "lapide".

Ebbene, qualcuno è andato dalla parole ai fatti, mettendo in atto una provocazione molto discutibile.

Ignoti hanno posato un'insegna in marmo con la foto della municipale socialista di Lugano, capodicastero dei servizi urbani, con la seguente incisione: "Cristina Zanini Barzaghi, municipale, 2013-2016. Riconoscenti i luganesi affranti goliardicamente posero". Un'insegna nel frattempo già rimossa.

"È uno scherzo di cattivo gusto, ma che trova il tempo che trova" afferma, da noi raggiunta, la municipale Cristina Zanini Barzaghi. "E che va bilanciato con le molte reazioni positive che abbiamo ricevuto sul nuovo arredo urbano."

Il cippo di granito, però, sembra avere suscitato più che altro reazioni negative... "Un elemento verticale è indispensabile su quell'aiuola, perché serve a far capire che si entra in una zona a mobilità lenta" spiega la municipale. "Fa parte di un concetto legato alla zona d'incontro ed è stato discusso con tutti i servizi competenti, non è un'idea improvvisata."

"Certo, potremo ancora discutere se sostituirlo con un altro elemento verticale, ma resta il fatto che la sua presenza è necessaria" aggiunge Zanini Barzaghi, ricordando che si tratta di un'opera provvisoria, in vista dell'arredo urbano definitivo.

In conclusione la capodicastero servizi urbani ci tiene a precisare un aspetto che sembra essere stato mal capito dall'opinione pubblica. "190'000 franchi è il costo di tutto l'arredo urbano della Città di Lugano, mica solo di quell'aiuola. Abbiamo trovato queste soluzioni provvisorie per non spendere 9 milioni di franchi, dato che la situazione finanziaria attuale non ce lo permette. E si tratta, ripeto, di opere provvisorie."

AS

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