
Ha suscitato parecchie perplessità a Bellinzona la decisione di affidare la conduzione del Dicastero finanze, economia e sport all'unico rappresentante leghista eletto in Municipio, Mauro Minotti.
Perplessità cui dà voce oggi l'ex vicesindaco, non rieletto in Municipio, Felice Zanetti (PLR) in un'opinione pubblicata sul Corriere del Ticino con la quale definisce "poco saggia" la decisione presa dal suo partito, che con tre municipali su sette detiene pur sempre la maggioranza relativa in Municipio.
"Il sindaco Mario Branda, da buon politico navigato, si è affrettato a dire che, poco male, la gestione delle finanze è in ogni caso un tema che necessita di lavoro corale e coinvolge tutti i municipali, quasi che il capo dicastero fosse un semplice contabile "mezzemaniche" incaricato di assemblare dati che riceve da altri" scrive Felice Zanetti, che poi elenca le tante importanti sfide che attendono il dicastero guidato dal leghista Minotti.
"Abdicare da tutti questi aspetti può essere letto come atto di disimpegno politico?" si chiede Zanetti riferendosi al PLR. "Parimenti, affidare la gestione delle finanze di Bellinzona alla Lega non la sdogana finalmente anche alle nostre latitudini da movimento populista a partito di responsabilità?"
Zanetti conclude ipotizzando che la Lega, grazie al "regalo" ottenuto dal PLR, potrebbe raddoppiare i seggi alle prossime elezioni comunali, previste nel 2020: "E se tra tre anni, forte di questa tacita investitura e potenzialmente dei risultati ottenuti, la Lega fosse pronta per un secondo seggio in Municipio?"
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