
Claudio Zali è il nuovo consigliere di Stato che succederà nei prossimi giorni allo scomparso Michele Barra. Protagonista indiscusso della cronaca regionale, il futuro ministro è stato designato all’unanimità sabato mattina poco dopo le 10.30, quando i vertici del movimento a maggioranza relativa si sono riuniti nella sede di via Monte Boglia.
52enne, presidente del Tribunale penale, Claudio Zali è cresciuto a Viganello. Nel 1986 si è laureato in diritto a Zurigo e una volta rientrato in Ticino ha aperto uno studio legale ad Aranno. Dapprima militante nelle file del PLR a Origlio, nel 1992 viene eletto dal popolo giudice al Tribunale d’Appello in quota Lega. Un fatto per cui molti lo descrivono come “un leghista della prima ora”. Dal 2001 è giudice al Tribunale penale cantonale. A causa di un’inchiesta nei suoi confronti nel 2008 viene sostituito da Franco Lardelli. Scagionato su tutta la linea dal punto di vista penale, viene reintegrato a tutti gli effetti nel Tribunale, diventandone presidente nel 2011. Tra gli importanti processi di cui è stato giudice si ricordano quello sul delitto di Daro e quello sulla vicenda Zet/Aet.
La Lega consegnerà presumibilmente domani in Cancelleria a Bellinzona i documenti necessari per la successione. Si voleva già provvedere oggi alla consegna dei documenti ma manca ancora il casellario giudiziale di Zali che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni da Berna. Nel caso in cui il casellario tardasse ad arrivare, la Lega consegnerà comunque il materiale domani. C'è comunque tempo dato che il termine di consegna scade il 25 novembre.
Il Governo, dopo la verifica di eleggibilità, deciderà poi la data dell’insediamento, che probabilmente avverrà il 5 o il 12 novembre. Il coordinatore della Lega Attilio Bignasca ha specificato che probabilmente non ci sarà un cambio dei dipartimenti. "Da parte della Lega non ci saranno rivendicazioni" ha commentato "spetterà vedere se Beltraminelli vorrà il Dipartimento del territorio".
Zali lascerà la toga, poiché la sua attività di giudice è incompatibile con quella di consigliere d Stato. La presidenza del Tribunale penale cantonale dovrebbe essere assunta da Mauro Ermani (area socialista).
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