
“Non faremo nessun passo indietro, la discarica verrà ampliata” parola di Claudio Zali. Nuovo anno, nuove grane per la discarica d’inerti di Stabio. Dopo che il Consiglio di Stato negli scorsi giorni ha approvato l’ampliamento del sedime, con la realizzazione di un frantoio d’inerti vicino al confine, i primi cori di protesta dal versante italiano non si sono fatti attendere.
Il sindaco di Cantello Gunnar Vincenzi in un’intervista a InfoInsubria si dice preoccupato “Un frantoio, vuol dire altri disagi per l’abitato, se lo realizzeranno bloccheremo il valico del Gaggiolo con striscioni e volantini”. Dello stesso avviso anche l’associazione Vivere Gaggiolo che si dice pronta a chiedere un indennizzo al Canton Ticino.
Il direttore del dipartimento del territorio Claudio Zali getta acqua sul fuoco: “Prenderemo tutte le precauzioni necessarie per evitare impatti ambientali”, ma su un punto non transige. “La discarica è necessaria per lo smaltimento dei rifiuti edili ticinesi, dunque verrà ampliata, nessun passo indietro” afferma a Teleticino.
Zali comunque tiene a precisare che i comuni italiani che confinano con la discarica sono stati contattati e consultati in fase decisionale, e aggiunge che un conto è discutere e avanzare delle richieste, un altro è imporre degli aut aut, infatti un eventuale blocco del valico al Gaggiolo non potrà essere tollerato, conclude.
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Christian Fini
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