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"Zali, stop alle intimidazioni!"
"Zali, stop alle intimidazioni!"
"Zali, stop alle intimidazioni!"
Redazione
10 anni fa
Il PPD, sconcertato, chiede al ministro di ritirare la segnalazione di Caimi al Consiglio della Magistratura

È con "sconcerto" che il Partito popolare democratico ha preso atto della segnalazione al Consiglio della Magistratura di Carlo Luigi Caimi da parte del consigliere di Stato Claudio Zali, che lo accusa di essersi espresso su Facebook su un dossier che il tribunale in cui siede deve ancora giudicare (vedi articolo suggerito).

In un comunicato il PPD scrive che "Zali, con la consueta sobrietà, ha dichiarato che "i giudici [...] non devono sputare [le sentenze] su Facebook". Zali sostiene poi che Caimi, in qualità di Giudice supplente del Tribunale d'Appello, avrebbe interferito nel processo legislativo."

"Al direttore del Dipartimento del territorio, probabilmente indaffarato a escogitare nuove tasse, è forse sfuggito che Carlo Luigi Caimi è attivo nella Camera per l'avvocatura e il notariato, che notoriamente non si occupa di appalti pubblici" prosegue il PPD. "Ciò premesso, non si capisce perché un giudice, durante il processo legislativo, non possa esprimere la sua opinione sulla coerenza giuridica di una norma."

Il PPD invita quindi Claudio Zali a ritirare la propria segnalazione, "dall'amaro sapore intimidatorio".

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