
Il direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali non ha raccolto la sfida lanciatagli dal sindaco di Lugano Marco Borradori, per cui non si sottoporrà al rito del secchio d'acqua gelida, meglio noto come "Ice bucket challenge". Pagherà però "molto volentieri" il contributo previsto dalle regole di questa sfida.
Lo ha comunicato lui stesso in un video, con il quale motiva la sua decisione. "Ho appreso che il secchio d'acqua dovrebbe imitare per una persona sana i sintomi che prova chi è affetto dalla SLA" dichiara. "Ebbene, ho ritenuto che non occorra un secchio d'acqua per solidarizzare con queste persone e che non si possa banalizzare, ridurre a un gavettone, ciò che per altre persone è un dolore che provano in permanenza."
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