
La proposta avanzata dal Consigliere di Stato Claudio Zali di riprendere in considerazione la variante 98 per un collegamento veloce tra Bellinzona e Locarno non piace al comitato "Via la strada dal Piano", uscito vincitore dal referendum del settembre 2007 e che assembla diverse associazioni ecologiche. In un comunicato stampa diramato pochi minuti fa il comitato sottolinea con vigore la sua contrarietà a qualsiasi tentativo di resuscitare collegamenti veloci sul Piano di Magadino.
In alternativa alla variante 95, bocciata appunto dal popolo nel 2007, il comitato aveva proposto la Variante Panoramica, che nel 2008 era stata ripresa e approfondita, assieme ad un lotto di possibili varianti in pianura. Tutte, spiega il comitato, sono state ritenute tecnicamente fattibili e soddisfacevano pienamente il rapporto costi/benefici, precisando che quella Panoramica è risultata la più economica.
"Tuttavia" si legge "in seguito alle pressioni dei Comuni, che hanno sempre spinto per un tracciato di pianura in modo da poter sviluppare le loro aree industriali, le tre varianti scelte dalla direzione politica di progetto furono tutte di pianura, e più onerose della Panoramica. In seguito, la stessa USTRA ha chiesto una modifica dei tracciati per poter realizzare i tratti in sotterranea a doppio tubo, avanzando nuovi standard di sicurezza in vigore nell’UE. Questo ha portato a un peggioramento dei tracciati e a un aumento dei costi. Pertanto" continua il comitato "considerando che la Mappo-Morettina, ma anche la recente Vedeggio-Cassarate, sono state realizzate a tubo unico e considerati pure gli sviluppi tecnici dei veicoli, sempre più dotati da dispositivi anti-collisione, se proprio si intende ridurre i costi vi sono due possibilità: chiedere all’USTRA di ritornare sul tubo unico, oppure ripescare la Variante Panoramica. Sempre che questo risparmio sia necessario, visto che anche con la realizzazione a due tubi i tracciati soddisfano pienamente il rapporto costi/benefici dell’USTRA. Se è stato commesso un errore politico, semmai è quello del Consiglio di Stato che ha privilegiato il raddoppio del Gottardo ad ogni costo a scapito dei progetti locali, come il collegamento A2-A13 e la circonvallazione di Agno".
Il comitato infine sottolinea le conseguenze "disastrose" per l'area verde del Piano di Magadino nel caso si volesse riprendere in considerazione la vatiante 98, modificata su pressione dei comuni con l'inserimento di svincoli in piena area agricola: "Se l'onorevole Zali vorrà riproporre tale variante" conclude il comitato "lo scontro sarà inevitabile e porterà ad un affossamento definitivo del collegamento. Già l’ostacolo giuridico dell’attraversamento del paesaggio palustre appare insuperabile in quanto manca la prova che non vi siano alternative migliori. E sarà molto difficile per il Cantone dimostrare che la Variante 98 sia l’unica variante possibile dopo averne sostenute ufficialmente ben tre".
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